Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova imputato nei processi per abusi sui minori

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Dobbiamo concentrarci sull’istituzione, non sui singoli preti. La pratica e la politica. Provatemi che la chiesa ha manipolato le cose per evitare i processi, provatemi che rimisero quegli stessi preti in altre parrocchie più e più volte, provatemi che era un sistema. Provatemi che veniva dall’alto…

Puntiamo al sistema…

Dal film del 2015, “Il caso Spotlight

Il 14 agosto 2019, diverse cause civili sono state intentate nello Stato di New York, nominando il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova come co-imputato.

Gli otto uomini al potere affronteranno accuse di negligenza perchè dirigono un’istituzione che abusa incurantemente del suo potere, causando l’abuso sessuale di un gran numero di bambini.

L’avvocato Irwin Zalkin sta puntando al sistema.

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I testimoni di Geova perdono il processo riguardo l’abuso di minori in California e si appellano alla Corte Suprema degli Stati Uniti – Parte prima

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“I Testimoni di Geova vedono di nuovo minacciati i loro diritti garantiti dal Primo Emendamento e cercano nuovamente protezione.”

Con queste parole, l’avvocato della Watchtower, Paul Polidoro, sostiene la posizione di una chiesa confusa che lotta per definire il privilegio clero-penitente mentre spende milioni di dollari per proteggere un database sempre crescente contenente i nomi di pedofili e le loro vittime.

JWSAL-300x300-2-1Ciò che è iniziato in California come un caso per le numerosissime molestie da parte di un Anziano Testimone di Geova incarcerato è sbarcato davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che deve decidere se i diritti costituzionali della controversa religione sono stati violati.

Il processo riguarda una causa civile del 2013 denominata “JW contro Watchtower“. La sigla “JW” rappresenta le iniziali di una delle vittime dell’Anziano Testimone di Geova Gilbert Simental, che ora sta scontando 45 anni di prigione per i suoi crimini.

Questo articolo discuterà il contesto del caso, a partire dall’abuso e dal successivo processo penale che ha messo in moto questi eventi.

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Watchtower: un’organizzazione che non chiede scusa

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Dopo cinque anni di indagini, tanto duro lavoro e molte testimonianze di vittime coraggiose, sono emersi risultati positivi dalla Australia’s Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse. Uno dei più importanti è il National Redress Scheme ideato per, come dice il sito Web (www.nationalredress.gov.au), “persone che hanno subito abusi sessuali su minori nelle istituzioni“.

Le audizioni pubbliche del Case Study 29: Testimoni di Geova, si sono svolte a Sydney dal 27 luglio al 14 agosto 2015. Nell’ottobre del 2016, la Commissione ha pubblicato un rapporto. I risultati hanno rilevato problemi sistemici su come i Testimoni di Geova, la Watchtower Bible & Tract Society of Australia, rispondono alle accuse di abusi sessuali su minori. Successivamente, nel suo Rapporto finale, la Commissione ha elencato le raccomandazioni per l’organizzazione dei Testimoni di Geova, tra le quali:

• … abbandonare l’applicazione della regola dei due testimoni nei casi che riguardano denunce di abusi sessuali su minori
• … rivedere le politiche in modo che le donne siano coinvolte nei processi relativi alle indagini e alla determinazione delle accuse di abuso sessuale di minori
• … non richiedere più ai suoi fedeli di ostracizzare coloro che si dissociano dall’organizzazione nei casi in cui il motivo della dissociazione è legato al fatto che una persona è stata vittima di abusi sessuali su minori

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La stessa relazione finale formula raccomandazioni per un sistema di ricorso che “sia considerato dai sopravvissuti in grado di offrire giustizia“. Alcuni di questi consigli sono:

• scuse dell’organizzazione
• l’opportunità di incontrare un rappresentante senior dell’organizzazione e ricevere un riconoscimento dell’abuso e del suo impatto su di loro
• un’assicurazione o impegno da parte dell’organizzazione che ha adottato o adotterà misure per proteggere i minori da ulteriori abusi

Questo ci porta al 21 ottobre 2018. Come riportato da Reuters, il Primo Ministro Australiano Scott Morris ha offerto una rara dichiarazione di scuse nazionali alle vittime di abusi sessuali su minori nelle istituzioni e alle loro famiglie. Anche se tali scuse non potranno mai rimuovere il dolore con cui sopravvivono gli abusati a causa del loro trauma, tali gesti simboleggiano la buona volontà e possono essere un passo vitale nel processo di guarigione. Può dimostrare alle vittime che, nonostante i fallimenti delle istituzioni, i migliori interessi delle vittime saranno la priorità per il futuro.

Per i Testimoni di Geova in Australia, avrebbe potuto essere un’occasione per dimostrare che la loro organizzazione ha compiuto sforzi concertati per prevenire futuri abusi, proteggere i suoi membri e rimediare alle negligenze passate. Diciamo che “avrebbe potuto essere” perché l’assenza della Watchtower nelle scuse nazionali in Australia non avrebbe potuto essere più notevole.

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L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità

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Analisi delle dichiarazioni dei testimoni di Geova riguardanti la protezione dei minori

Geova Dio odia ogni tipo di malvagità“, recita la frase di apertura dell’articolo di studio della Torre di Guardia di Maggio 2019. Il titolo dell’articolo è “L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità“.

Questa frase di apertura rivela la difficoltà nell’esaminare le credenze e le pratiche religiose e il linguaggio usato per supportare tali credenze. Spesso è soggettivo. Cos’è la malvagità? Chi è responsabile della sua definizione?

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Per la stragrande maggioranza dell’umanità, la “malvagità” potrebbe essere identificata con genocidio, omicidio, pregiudizio, omofobia o persino l’uccisione di animali. Eppure per le religioni fondamentaliste, questi mali della società diventano in qualche modo “volontà di Dio” quando la definizione di “malvagità” viene data dagli uomini che guidano tali religioni.

Questo articolo esamina il linguaggio accuratamente programmato dell’articolo della Torre di Guardia che sarà studiato nelle congregazioni dei Testimoni di Geova in tutto il mondo Domenica 14 luglio 2019.

Il mondo è cambiato rapidamente negli ultimi 20 anni. I social media, la tecnologia e il giornalismo investigativo si sono fusi in una forza potente per denunciare gli abusi sui minori e il massiccio insabbiamento globale da parte di religioni e altre istituzioni.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta in diversi paesi e giurisdizioni per aver occultato documenti che rivelano che loro Anziani e alti funzionari non hanno denunciato abusi sui minori sin dall’inizio di questa religione.

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“Anziano” dei Testimoni di Geova arrestato per quattro abusi su minori

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Roderick G. Watkins

Un ex Testimone di Geova e membro del Quartier Generale è in attesa di essere processato a Luglio dopo il suo arresto sulla base di quattro capi d’accusa di violenza sessuale di secondo grado. Roderick G. Watkins, 56 anni, di Heber Springs Arkansas, è stato preso in custodia in seguito ad un mandato di arresto emesso il 21 Novembre 2018 dal Tribunale di Cleburne County.

Le accuse contro Watkins derivano dalle denunce di aggressione sessuale su almeno quattro vittime di minore età, racconti che sono stati portati all’attenzione del Detective Jenifer Osborn, del Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Cleburne.

Tutte le vittime ascoltate sembrano essere collegate a Watkins tramite le Congregazioni locali dei Testimoni di Geova dell’Arkansas, dove Watkins era un Anziano conosciuto e rispettato. I rapporti indicano che i bambini molestati avevano un’età compresa tra i 6 e i 16 anni al momento dei crimini.

Il Detective Osborn ha documentato la sequenza temporale che ha portato all’arresto, che inizia con una conversazione dettagliata con un residente locale e madre della prima vittima.

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I Testimoni di Geova tentano una nuova strategia legale per combattere le accuse di pedofilia: chiamarle incesto

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By Mark O’Donnell | April 18, 2019

 

La Watchtower ha affermato che la maggior parte dei casi di abuso di minori tra i Testimoni di Geova sono casi di incesto.

Il motivo non è che questa affermazione sia necessariamente vera: è una posizione legale strategica.

Sostenendo che molti casi di pedofilia tra i TdG sono rapporti incestuosi, tentano di nascondere i nomi degli autori degli abusi. La loro tesi è che, rivelando i nomi dei pedofili, si scoprirebbero anche i nomi delle vittime, poiché sarebbe facile fare il collegamento tra un parente e la vittima.

Lo scorso agosto è stata presentata una causa federale da un avvocato Mormone per conto di almeno sei Testimoni di Geova attivi che sostenevano che l’esposizione dei loro nomi (nei documenti del tribunale) li avrebbe danneggiati irreparabilmente.

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I Testimoni di Geova giudicati colpevoli di dolo e negligenza: vittima di abusi risarcita con 35 milioni di dollari in una causa in Montana

Il 26 settembre 2018, una giuria del Montana composta da sette uomini e due donne, ha assegnato il più grande risarcimento danni ad una singola vittima di abusi.

La Watchtower Bible and Tract Society di New York, insieme alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, è stata giudicata colpevole sia di negligenza che di dolo per l’omissione intenzionale di sporgere denuncia alla polizia a nome di Alexis Nunez ed altre due vittime. E’ stato valutato un risarcimento complessivo di 35 milioni di dollari, seguendo le istruzioni dettagliate fornite alla giuria dal giudice James A. Manley.

Quattro milioni di dollari sono stati assegnati al querelante Nunez per la negligenza, alla cui somma va aggiunto un verdetto punitivo di 31 milioni di dollari,  risultato della decisione della giuria che ha giudicato che la Watchtower e le sue affiliate hanno agito con dolo.

Il caso, originariamente depositato nel Novembre del 2016, è stato affidato a una giuria del Montana, dopo diversi tentativi preliminari della Watchtower di farlo archiviare. In una mozione al tribunale dell’11 settembre 2018, la Watchtower ha affermato di essere un’istituzione e le istituzioni non sono individui o persone – e solo le persone sono identificate come obbligate a presentare le denunce. Presentando questa affermazione, la Watchtower ha tentato la via della semantica per sviare la corte. E’ stato un tentativo di evitare la responsabilità per le politiche che hanno diretto gli Anziani a rimanere in silenzio quando hanno scoperto le accuse di orribili e ripetuti abusi sessuali a danno di tre membri della congregazione.

Lo statuto elenca le persone (cioè i membri del clero) come responsabili della denuncia, Montana Code Annotated § 41-3-201, ma non include le religioni o le entità utilizzate dalle religioni per svolgere le loro operazioni. – 11 settembre 2018, Mozione della Watchtower per tentare di fermare il processo in Montana

Questo articolo è il primo di una serie di articoli che documentano gli eventi del processo che potrebbe rivelarsi tra i più significativi processi di abusi sui minori dei tempi moderni.

Vorrei ringraziare Neil Smith, Ross Leonoudakis e Tracy Rector dello studio legale Nix Patterson LLP, i cui sforzi a favore delle vittime di abusi hanno inviato un potente messaggio alle Società le cui imperfette politiche non solo hanno infranto le leggi, ma hanno distrutto delle vite. Continua a leggere