Vita e Amore oltre la Watchtower: liberarsi dalla trappola degli abusi emotivi

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Organizzazioni e individui narcisistici utilizzano le stesse tattiche nei loro tentativi di controllo

By Sarah Mills

Di recente ho avuto il piacere di unirmi ad un gruppo di supporto Facebook per ex-Testimoni di Geova donne. Leggendo i post, ho notato due fenomeni interessanti.

Il primo che ho notato sono le citazioni e i meme per incoraggiare le donne e aiutarle a riprendersi dall’indottrinamento settario. Erano gli stessi che avevo visto su altri forum a cui avevo aderito dedicati al recupero da relazioni violente. Il secondo erano i post scritti dalle stesse donne del gruppo. Molte erano rimaste coinvolte in relazioni romantiche abusanti, sia psicologicamente che di altro genere. La similitudine non era una coincidenza.

Non sorprende che la vulnerabilità – a causa di una natura empatica, una necessità di stabilità o comunità o una storia di abusi – renda soggetti alla manipolazione. Lo stessa cosa vale sia che una persona sia vittima di una religione coercitiva che di un partner coercitivo. Ma c’è un ulteriore livello per coloro che sono già state vittime della prima. Direi che essere donne in una religione abusante ci predispone a soccombere alle tattiche impiegate da partner psicologicamente abusanti ed emotivamente violenti. Questa osservazione non intende in alcun modo colpevolizzare neanche solo parzialmente le vittime, ma solo cercare di spiegare come le persone sfruttatrici scelgono le loro prede. Spesso sono le nostre migliori qualità a renderci così attraenti per loro.

Anche se questo tipo di abuso non conosce sesso e anche gli uomini possono, e succede, ritrovarsi vittime di abusi emotivi, le donne devono affrontare una dimensione aggiuntiva di controllo coercitivo in una religione come i “Testimoni di Geova“, in cui ci si aspetta che siano deferenti non solo verso l’organizzazione, ma anche verso i loro mariti. L’unico modo per liberarsi da questo ciclo di abusi è quello di potenziare noi stessi con la conoscenza districando la complessa rete di strategie utilizzate dagli abusatori ed esaminando il modo in cui questo trattamento è razionalizzato dalle loro vittime.

In questo articolo farò spesso riferimento all’abuso narcisistico, in quanto è molto simile alla manipolazione calcolatrice, intenzionale e di sfruttamento che un’organizzazione coercitiva come la Watchtower utilizza nella sua retorica. Userò anche la parola “vittima” per chiarezza e semplicità, ma coloro che hanno subito abusi psicologici sono molto più di questa parola. Sono sopravvissuti, induriti e forgiati in un crogiolo destinato alla distruzione della loro salute mentale, della loro autostima, fiducia e speranza. E non è un’esagerazione dire questo.

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Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova imputato nei processi per abusi sui minori

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Dobbiamo concentrarci sull’istituzione, non sui singoli preti. La pratica e la politica. Provatemi che la chiesa ha manipolato le cose per evitare i processi, provatemi che rimisero quegli stessi preti in altre parrocchie più e più volte, provatemi che era un sistema. Provatemi che veniva dall’alto…

Puntiamo al sistema…

Dal film del 2015, “Il caso Spotlight

Il 14 agosto 2019, diverse cause civili sono state intentate nello Stato di New York, nominando il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova come co-imputato.

Gli otto uomini al potere affronteranno accuse di negligenza perchè dirigono un’istituzione che abusa incurantemente del suo potere, causando l’abuso sessuale di un gran numero di bambini.

L’avvocato Irwin Zalkin sta puntando al sistema.

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I testimoni di Geova perdono il processo riguardo l’abuso di minori in California e si appellano alla Corte Suprema degli Stati Uniti – Parte prima

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“I Testimoni di Geova vedono di nuovo minacciati i loro diritti garantiti dal Primo Emendamento e cercano nuovamente protezione.”

Con queste parole, l’avvocato della Watchtower, Paul Polidoro, sostiene la posizione di una chiesa confusa che lotta per definire il privilegio clero-penitente mentre spende milioni di dollari per proteggere un database sempre crescente contenente i nomi di pedofili e le loro vittime.

JWSAL-300x300-2-1Ciò che è iniziato in California come un caso per le numerosissime molestie da parte di un Anziano Testimone di Geova incarcerato è sbarcato davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che deve decidere se i diritti costituzionali della controversa religione sono stati violati.

Il processo riguarda una causa civile del 2013 denominata “JW contro Watchtower“. La sigla “JW” rappresenta le iniziali di una delle vittime dell’Anziano Testimone di Geova Gilbert Simental, che ora sta scontando 45 anni di prigione per i suoi crimini.

Questo articolo discuterà il contesto del caso, a partire dall’abuso e dal successivo processo penale che ha messo in moto questi eventi.

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I confusi, intricati e contraddittori insegnamenti fondamentali dei Testimoni di Geova spiegati da un ex Anziano

confRiproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è di Marzo del 2017.


BY SPIKERAYNOR

Ho scritto su vari aspetti della vita da Testimone di Geova, attingendo ad oltre 30 anni di esperienza. Ho passato quasi dieci anni di servizio come Anziano, anni in cui ho servito pure come Segretario e Coordinatore del Corpo degli Anziani. Ero giovane quando ho ottenuto queste posizioni, ma ho così avuto la possibilità di vedere l’organizzazione in un modo che la maggior parte dei Testimoni di Geova non farà mai. Ho anche trascorso una settimana alla Betel di Patterson (una delle sedi centrali dei Testimoni di Geova) per una loro scuola degli Anziani. Quella scuola era fondamentalmente una sessione di addestramento, o forse ri-addestramento, degli Anziani per assolvere meglio i doveri organizzativi nelle loro congregazioni. La mia esperienza complessiva mi permette di filtrare gli insegnamenti della Watchtower e presentarli nella loro vera essenza, che è quello che cercherò di fare adesso. Fortunatamente, questo è un compito molto semplice.

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Watchtower: un’organizzazione che non chiede scusa

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Dopo cinque anni di indagini, tanto duro lavoro e molte testimonianze di vittime coraggiose, sono emersi risultati positivi dalla Australia’s Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse. Uno dei più importanti è il National Redress Scheme ideato per, come dice il sito Web (www.nationalredress.gov.au), “persone che hanno subito abusi sessuali su minori nelle istituzioni“.

Le audizioni pubbliche del Case Study 29: Testimoni di Geova, si sono svolte a Sydney dal 27 luglio al 14 agosto 2015. Nell’ottobre del 2016, la Commissione ha pubblicato un rapporto. I risultati hanno rilevato problemi sistemici su come i Testimoni di Geova, la Watchtower Bible & Tract Society of Australia, rispondono alle accuse di abusi sessuali su minori. Successivamente, nel suo Rapporto finale, la Commissione ha elencato le raccomandazioni per l’organizzazione dei Testimoni di Geova, tra le quali:

• … abbandonare l’applicazione della regola dei due testimoni nei casi che riguardano denunce di abusi sessuali su minori
• … rivedere le politiche in modo che le donne siano coinvolte nei processi relativi alle indagini e alla determinazione delle accuse di abuso sessuale di minori
• … non richiedere più ai suoi fedeli di ostracizzare coloro che si dissociano dall’organizzazione nei casi in cui il motivo della dissociazione è legato al fatto che una persona è stata vittima di abusi sessuali su minori

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La stessa relazione finale formula raccomandazioni per un sistema di ricorso che “sia considerato dai sopravvissuti in grado di offrire giustizia“. Alcuni di questi consigli sono:

• scuse dell’organizzazione
• l’opportunità di incontrare un rappresentante senior dell’organizzazione e ricevere un riconoscimento dell’abuso e del suo impatto su di loro
• un’assicurazione o impegno da parte dell’organizzazione che ha adottato o adotterà misure per proteggere i minori da ulteriori abusi

Questo ci porta al 21 ottobre 2018. Come riportato da Reuters, il Primo Ministro Australiano Scott Morris ha offerto una rara dichiarazione di scuse nazionali alle vittime di abusi sessuali su minori nelle istituzioni e alle loro famiglie. Anche se tali scuse non potranno mai rimuovere il dolore con cui sopravvivono gli abusati a causa del loro trauma, tali gesti simboleggiano la buona volontà e possono essere un passo vitale nel processo di guarigione. Può dimostrare alle vittime che, nonostante i fallimenti delle istituzioni, i migliori interessi delle vittime saranno la priorità per il futuro.

Per i Testimoni di Geova in Australia, avrebbe potuto essere un’occasione per dimostrare che la loro organizzazione ha compiuto sforzi concertati per prevenire futuri abusi, proteggere i suoi membri e rimediare alle negligenze passate. Diciamo che “avrebbe potuto essere” perché l’assenza della Watchtower nelle scuse nazionali in Australia non avrebbe potuto essere più notevole.

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L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità

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Analisi delle dichiarazioni dei testimoni di Geova riguardanti la protezione dei minori

Geova Dio odia ogni tipo di malvagità“, recita la frase di apertura dell’articolo di studio della Torre di Guardia di Maggio 2019. Il titolo dell’articolo è “L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità“.

Questa frase di apertura rivela la difficoltà nell’esaminare le credenze e le pratiche religiose e il linguaggio usato per supportare tali credenze. Spesso è soggettivo. Cos’è la malvagità? Chi è responsabile della sua definizione?

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Per la stragrande maggioranza dell’umanità, la “malvagità” potrebbe essere identificata con genocidio, omicidio, pregiudizio, omofobia o persino l’uccisione di animali. Eppure per le religioni fondamentaliste, questi mali della società diventano in qualche modo “volontà di Dio” quando la definizione di “malvagità” viene data dagli uomini che guidano tali religioni.

Questo articolo esamina il linguaggio accuratamente programmato dell’articolo della Torre di Guardia che sarà studiato nelle congregazioni dei Testimoni di Geova in tutto il mondo Domenica 14 luglio 2019.

Il mondo è cambiato rapidamente negli ultimi 20 anni. I social media, la tecnologia e il giornalismo investigativo si sono fusi in una forza potente per denunciare gli abusi sui minori e il massiccio insabbiamento globale da parte di religioni e altre istituzioni.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta in diversi paesi e giurisdizioni per aver occultato documenti che rivelano che loro Anziani e alti funzionari non hanno denunciato abusi sui minori sin dall’inizio di questa religione.

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Apocalisse “probabile” e Corpo Direttivo Giustiziere

Traduzione di parte del video di JWSurvey (in particolare dal minuto 16 in poi).

Voglio anche parlare di un articolo molto interessante in questa particolare Torre di Guardia (Ottobre 2019).  E’ l’articolo di studio 41 “Rimaniamo fedeli durante la Grande Tribolazione“. In questo articolo la rivista essenzialmente spiega cosa la Watchtower si aspetta che accada durante la Grande Tribolazione e cosa ci si aspetta dai Testimoni di Geova in termini di lealtà. Se sei un Testimone di Geova che sta guardando questo video, prima di tutto “ben fatto!”, ma voglio che tu faccia una cosa. Voglio che tu apra l’articolo in un web browser o sul telefono, insomma… un dispositivo con qualche tipo di opzione di ricerca, apri la ricerca sul browser e digita “probabilmente“, la parola “probabilmente” e vedi quante volte appare la parola “probabilmente“. Appare diverse volte in questo articolo e il motivo per cui voglio che tu faccia questo è perché penso che illustri perfettamente l’uso di termini qualificativi. Si utilizzano tali termini quando non si è sicuri di qualcosa.

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