I Testimoni di Geova tentano una nuova strategia legale per combattere le accuse di pedofilia: chiamarle incesto

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By Mark O’Donnell | April 18, 2019

 

La Watchtower ha affermato che la maggior parte dei casi di abuso di minori tra i Testimoni di Geova sono casi di incesto.

Il motivo non è che questa affermazione sia necessariamente vera: è una posizione legale strategica.

Sostenendo che molti casi di pedofilia tra i TdG sono rapporti incestuosi, tentano di nascondere i nomi degli autori degli abusi. La loro tesi è che, rivelando i nomi dei pedofili, si scoprirebbero anche i nomi delle vittime, poiché sarebbe facile fare il collegamento tra un parente e la vittima.

Lo scorso agosto è stata presentata una causa federale da un avvocato Mormone per conto di almeno sei Testimoni di Geova attivi che sostenevano che l’esposizione dei loro nomi (nei documenti del tribunale) li avrebbe danneggiati irreparabilmente.

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“Dio deve avere un’organizzazione”

Traduzione del video del fondatore di JWSurvey

Ciao. Questo video è un’aggiunta ad un video che ho fatto recentemente, intitolato “Le due ragioni per cui i Testimoni di Geova credono“. Come dicevo in quel video, ci sono molte ragioni per cui qualcuno potrebbe giustificare le proprie credenze religiose ma sembra che per i Testimoni di Geova, quando parlo con loro, tutti si riduce ad una di queste due ragioni: “Beh, Gesù ha scelto la nostra organizzazione nel 1919 e tu non puoi dimostrare che non è così” o quello che io chiamo il giochino della check list per cui un Testimone di Geova dice “Beh, la nostra religione fa questo e quello e insegna questo e quell’altro e quindi è la verità”.

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Beth-Sarim: La storia della Torre d’Avorio di Rutherford

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Tempo fa e oggi: costruita nel 1929 principalmente per l’uso privato di Rutherford, Beth-Sarim è un monumento alle aspettative fallite e al privilegiato isolamento dalla realtà

Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è di Ottobre del 2016.


By Lloyd Evans

I SERVITORI di Geova hanno davvero una ricca eredità spirituale.“- così proclama un articolo della Torre di Guardia, prima di continuare – “L’affascinante collezione di questa eredità può essere ricavata non solo da pubblicazioni ma anche da fotografie, lettere, testimonianze personali e oggetti che riguardano la nostra adorazione, la nostra opera di predicazione e la nostra storia.” (La Torre di Guardia 2012 15 Gennaio p.31)

Avendo letto una dichiarazione del genere, si può ragionevolmente concludere che TUTTI gli aspetti della storia dell’organizzazione, non importa quanto imbarazzanti, siano degni dello studio e della considerazione dei Testimoni.

Ma c’è un artefatto in questo “patrimonio spirituale” che è stato trascurato nella narrazione storica della Watchtower. Il manufatto è una residenza di San Diego conosciuta come Beth-Sarim (o “Casa dei Principi”). All’interno dei suoi mattoni e malta, Beth Sarim porta un potente ammonimento che il Corpo Direttivo, nonostante venga detto che “si interessa profondamente della nostra storia teocratica“, preferisce apparentemente ignorare.

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Aspettare Geova

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André è stato uno zelante Testimone di Geova per oltre 30 anni. Era sposato con una “sorella” meravigliosa e hanno avuto tre figli insieme. Tuttavia, ad un certo punto, le cose iniziarono a cambiare per André. Iniziò ad avere dubbi. La sua relazione con Geova iniziò a vacillare. Alla fine lui, insieme a sua moglie e ai suoi figli, smisero di assistere alle adunanze.

Dopo aver “lasciato Geova”, André e sua moglie si separarono consensualmente e ora condividono la custodia dei figli. Dopo essere stato fuori dall’organizzazione per tre anni, un Anziano, che una volta era vicino ad André, lo contattò telefonicamente per cercare di incoraggiarlo a tornare a Geova. Ecco il resoconto di André di quella conversazione.

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Se sono un Testimone di Geova Gay, il matrimonio eterosessuale è la soluzione?

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Le sensazionali storie dell’organizzazione di Watchtower riguardo il “superare” l’omosessualità iniziano spesso con uno pseudonimo

Eugenio era un giovane spagnolo che per due lunghi anni dovette combattere contro le sue cattive tendenze. “Dovetti essere duro con me stesso”, spiega. “Fin dall’infanzia avevo avuto la tendenza a condurre una vita immorale. Da adolescente partecipai volontariamente a orge omosessuali, e a dir la verità quel genere di vita mi piaceva”. Cosa lo indusse infine a cambiare?

“Volevo piacere a Dio e appresi dalla Bibbia che egli disapprovava il mio modo di vivere”, dice Eugenio. “Così decisi di diventare un altro, di vivere secondo le norme di Dio. Ogni giorno dovevo lottare contro pensieri negativi, osceni, che continuavano ad affacciarsi alla mia mente. Ero deciso a vincere questa battaglia e pregavo incessantemente Dio perché mi aiutasse. Dopo due anni il peggio era passato, anche se devo ancora essere severo con me stesso. Ma valeva la pena di lottare. Ora ho rispetto di me stesso, sono felicemente sposato e, quel che più conta, ho una buona relazione con Dio. So per esperienza personale che i cattivi pensieri, se ci si sforza davvero, possono essere scacciati prima che portino frutto”.

Nota in calce: *Non è il suo vero nome

La Torre di Guardia, 1 Febbraio 1993, pp. 5-7

By AvoidJW

Da adolescente Testimone di Geova che lottava per reprimere la propria omosessualità, ogni volta che la rivista Torre di Guardia pubblicava articoli di qualcuno che era riuscito in quella impresa, leggevo la sua esperienza con attenzione rapita. Invariabilmente, però, avrei finito di leggere l’articolo deluso. Il più delle volte, i suggerimenti dati erano cose che avevo già provato: volevo già piacere a Dio. Volevo già essere un altro tipo di persona. Stavo già seguendo i consigli di Dio. Inoltre, pregavo già incessantemente per ricevere aiuto da Dio. Non facevo quelle cose da soli due anni. Le facevo da quando avevo sei anni.

Verso la fine della mia adolescenza, capii infine che quei sentimenti, probabilmente, non sarebbero mai andati via. Indipendentemente da ciò, ho continuato a lottare durante i miei anni ’20, ’30 e oltre, rimanendo molto impegnato nel “servizio a Geova”. In tre occasioni, mentre parlavo delle mie lotte con gli Anziani della congregazione, fui incoraggiato a sposarmi. Il loro consiglio era parzialmente basato sulla loro ignoranza, ma anche su quelle esperienze spettacolari pubblicate nelle pubblicazioni della Watchtower. Quindi, la domanda è: è saggio prendere quelle esperienze come regola generale? Inoltre, è possibile che le decisioni basate su esperienze del genere possano condurre al disastro?

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Al di fuori della bolla

6a00e554015a2e8834013485797020970c-300x277Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è del Luglio del 2016.


Il mese scorso ha segnato tre anni da quando ho dato le dimissioni da servitore di ministero, gettato via la mia cravatta e lasciato la religione in cui ero stato praticamente per tutta la vita. Sono uscito da un culto coercitivo e, per così dire, sono entrato in uno strano, nuovo mondo.

Uno sguardo al mondo “al di fuori della bolla” ha rapidamente suscitato in me sensazioni e sentimenti che io definisco come “rinviati”. Se hai perso una persona cara, subito una separazione, sofferto di ansia o depressione come Testimone di Geova, ti è stato probabilmente detto di pregare per avere l’aiuto di Geova, leggere la Bibbia o cercare consiglio da parte di membri “maturi” della congregazione.

Tutte le emozioni naturali che si agitano dentro la mente di una persona non vengono mai veramente elaborate. Vengono, invece, respinte o “rimandate”. Perché, d’altronde, prendersi la briga di affrontare questi traumi quando la risposta a tutti i nostri problemi è un utopico futuro paradiso?

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Come la mia vita è cambiata in meglio da quando ho lasciato i Testimoni di Geova

Screen-Shot-2016-07-08-at-22.34.13-300x300Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog.


Dal momento che lo scorso anno ho deciso di andare via dai Testimoni di Geova (JW), ci sono stati molti cambiamenti nella mia vita.

Alcuni di questi cambiamenti, come essere evitato e messo da parte da familiari e amici, sono stati difficili da affrontare. Tuttavia, quando si parla di cosa succede quando si lasciano i Testimoni di Geova, sento che è importante condividere anche il lato più positivo della vicenda .

Pur dovendo affrontare la manipolazione emotiva che la politica dell’ostracismo di questa religione infligge su coloro che se ne vanno, ci sono diversi motivi per cui la mia vita è ora molto più felice e appagante .

Ecco cinque modi in cui la mia vita è migliorata da quando ho deciso di lasciare la religione dei Testimoni di Geova.

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