Sono stata allevata come Testimone di Geova. Da quando ho lasciato la religione, la mia famiglia e la comunità mi evitano

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ILLUSTRATION BY KATHERINE LAM
By Amber Scorah

Amber Scorah è una scrittrice canadese che vive a New York. È l’autrice di Leaving the Witness: Exiting a Religion and Finding a Life.

Mia madre non ha idea di dove mi trovi, se io sia viva, malata, triste o felice. Mia figlia non ha mai conosciuto sua zia o i suoi cugini. I miei migliori amici pensano che io li abbia traditi, mi considerano una specie di Satana. Questo perché sono stata allevata come una Testimone di Geova. Mi sono battezzata a 14 anni e più tardi, da adulta, ho smesso di credere che questa religione fosse “la Verità”.

Quando ho implorato mia sorella dopo che ho lasciato la religione, cercando invano di aiutarla a vedere, attraverso il suo indottrinamento, che potevamo essere ancora una famiglia, che non ero diversa dalla sorella che aveva sempre avuto, meno la fede, tagliò corto: “Tu ti sei messa in questo situazione, non sono stata io.

Come era possibile, dato che ero io quella che stava implorando di mantenere i contatti?

È perché vengo ostracizzata. Ho lasciato la religione, non credo più e quindi ora sono un “apostata“.

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Esperienze

intervista

Inauguriamo una nuova sezione del blog, esperienze, con il racconto di un giovane nato e cresciuto nella cosiddetta “verità”.

La sezione sarà accessibile dal menu in alto del sito e riporterà i link alle singole esperienze. Potete inviare le vostre testimonianze se desiderate condividerle con altri.

Nel caso in questione mi è stato chiesto di rimuovere riferimento a nomi di persone o luoghi.

 

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Il futuro tetro che la Watchtower ha creato per i Testimoni di Geova Gay

wt-bleak-picture-featured-image-210x210Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è di Dicembre del 2016.


Il pensiero a breve termine è una mentalità che permea la religione dei Testimoni di Geova. Perennemente in attesa del giorno del giudizio, questa religione attivamente e tacitamente scoraggia la pianificazione a lungo termine. Nel corso dei decenni in cui sono stato un credente, sulla base dell’allarmismo proclamato dal Corpo Direttivo, non era raro sentire fedeli che stimavano che l’Armageddon sarebbe arrivato entro i prossimi 10 anni. Come è stato ben spiegato in altri articoli, le aspettative dei Testimoni di Geova vengono continuamente alimentate con la Fine dei Tempi. In più occasioni, all’avvicinarsi di quel periodo “supposto” per la Fine, sentendo l’imminente fallimento della “predizione”, il Corpo Direttivo apriva disperatamente la “valvola di pressione”, inventandosi nuovi calcoli per una nuova Fine. Per un periodo di tempo l’Armageddon galleggiava alla deriva. Ma, data l’imbarazzante breve memoria del Corpo Direttivo, non passava mai molto tempo prima che nuove dichiarazioni dell’imminente giudizio venissero emanate dal quartier generale. E, di nuovo, privatamente, le truppe semplici di Testimoni di Geova iniziavano a stimare che la fine sarebbe arrivata entro i prossimi 10 anni.

Questa mentalità a breve termine ha un effetto significativo su chiunque sia associato a questa religione. In particolare, ha un profondo impatto sui Testimoni di Geova gay.

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Aspettare Geova

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André è stato uno zelante Testimone di Geova per oltre 30 anni. Era sposato con una “sorella” meravigliosa e hanno avuto tre figli insieme. Tuttavia, ad un certo punto, le cose iniziarono a cambiare per André. Iniziò ad avere dubbi. La sua relazione con Geova iniziò a vacillare. Alla fine lui, insieme a sua moglie e ai suoi figli, smisero di assistere alle adunanze.

Dopo aver “lasciato Geova”, André e sua moglie si separarono consensualmente e ora condividono la custodia dei figli. Dopo essere stato fuori dall’organizzazione per tre anni, un Anziano, che una volta era vicino ad André, lo contattò telefonicamente per cercare di incoraggiarlo a tornare a Geova. Ecco il resoconto di André di quella conversazione.

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Al di fuori della bolla

6a00e554015a2e8834013485797020970c-300x277Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è del Luglio del 2016.


Il mese scorso ha segnato tre anni da quando ho dato le dimissioni da servitore di ministero, gettato via la mia cravatta e lasciato la religione in cui ero stato praticamente per tutta la vita. Sono uscito da un culto coercitivo e, per così dire, sono entrato in uno strano, nuovo mondo.

Uno sguardo al mondo “al di fuori della bolla” ha rapidamente suscitato in me sensazioni e sentimenti che io definisco come “rinviati”. Se hai perso una persona cara, subito una separazione, sofferto di ansia o depressione come Testimone di Geova, ti è stato probabilmente detto di pregare per avere l’aiuto di Geova, leggere la Bibbia o cercare consiglio da parte di membri “maturi” della congregazione.

Tutte le emozioni naturali che si agitano dentro la mente di una persona non vengono mai veramente elaborate. Vengono, invece, respinte o “rimandate”. Perché, d’altronde, prendersi la briga di affrontare questi traumi quando la risposta a tutti i nostri problemi è un utopico futuro paradiso?

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Come la mia vita è cambiata in meglio da quando ho lasciato i Testimoni di Geova

Screen-Shot-2016-07-08-at-22.34.13-300x300Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog.


Dal momento che lo scorso anno ho deciso di andare via dai Testimoni di Geova (JW), ci sono stati molti cambiamenti nella mia vita.

Alcuni di questi cambiamenti, come essere evitato e messo da parte da familiari e amici, sono stati difficili da affrontare. Tuttavia, quando si parla di cosa succede quando si lasciano i Testimoni di Geova, sento che è importante condividere anche il lato più positivo della vicenda .

Pur dovendo affrontare la manipolazione emotiva che la politica dell’ostracismo di questa religione infligge su coloro che se ne vanno, ci sono diversi motivi per cui la mia vita è ora molto più felice e appagante .

Ecco cinque modi in cui la mia vita è migliorata da quando ho deciso di lasciare la religione dei Testimoni di Geova.

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Non sono ammesse ragazze – Crescere come una Testimone di Geova

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La Leadership dei Testimoni di Geova – Le donne non possono farne parte

Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog.


Non sono ammesse ragazze – un tema comune in tutta la mia infanzia. Cresciuta con cugini maschi più grandi, ho dovuto presto imparare a difendermi da sola. Ho combattuto con le unghie e con i denti per il mio posto nella stanzetta dei videogiochi, anche solo per guardare loro giocare. Solo per sentirmi parte del gruppo.

Le regole a cui dovevo sottostare per stare li erano semplici: stare seduta, stare zitta e non lamentarmi. Ah, e per favore, portaci patatine e soda quando te lo chiediamo.

Quello che mi stupisce è che non è mai stato permesso a questa bambina di crescere. Secondo Geova, questo è il ruolo a cui ero destinata per il resto della mia vita:

Stai seduta

Stai zitta

Non ti lamentare

E’ un “privilegio” che ti viene concesso fare le cose per noi quando te lo chiediamo. Ma non otterrai mai il joypad. Non verrà mai il tuo turno di giocare. Non è divertente guardare noi che giochiamo?

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