Battesimo dei bambini: il problema del consenso

Baptism-of-Children-Consent.jpgLa questione del consenso di una persona a favore di una determinata azione è una parte fondamentale delle nostre relazioni sociali, sia che si tratti di interazioni personali che di gruppo. Per partecipare a qualsiasi relazione sociale una persona deve, ad un certo livello, acconsentire a tale partecipazione. Perché il consenso si verifichi, una persona deve sapere a che cosa sta acconsentendo e deve avere la libertà di dire “si” o “no”. Se uno di questi criteri manca o non è valido, non può esserci un vero consenso.

Ad esempio, una persona che “acconsente” ad unirsi ad un gruppo deve essere pienamente consapevole delle regole del gruppo. La mancata divulgazione delle regole prima della concessione del consenso sarebbe disonesto da parte del gruppo e renderebbe quindi qualsiasi “consenso” implicito non valido. E’ così in tutti i contratti legali, sia scritti che verbali. Entrambe le parti devono chiaramente dichiarare a cosa si sta acconsentendo prima che il contratto venga validato. Nascondere delle informazioni vitali invalida il contratto. Tuttavia, se tutti gli articoli del contratto sono chiaramente enunciati e una delle parti rifiuta di leggere gli articoli, spesso indicati come “scritte in piccolo”, allora tale rifiuto viene considerato come piena accettazione del contratto, che è quindi valido.

Detto questo, possiamo quindi ragionare sui bambini e la questione del consenso.

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Esperienze

intervista

Inauguriamo una nuova sezione del blog, esperienze, con il racconto di un giovane nato e cresciuto nella cosiddetta “verità”.

La sezione sarà accessibile dal menu in alto del sito e riporterà i link alle singole esperienze. Potete inviare le vostre testimonianze se desiderate condividerle con altri.

Nel caso in questione mi è stato chiesto di rimuovere riferimento a nomi di persone o luoghi.

 

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Testimoni di Geova: un culto di isolamento e paura

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Una storia sul potere distruttivo delle false credenze

La riproduzione umana è così affascinante per me. Iniziamo la nostra vita come singola cellula solitaria all’interno del corpo di un altro essere umano. Quella cellula si divide più e più volte fino a formare un organismo composto da miliardi e miliardi di cellule la cui complessità è semplicemente sorprendente. Poi, quando giunge il momento, quel gruppo di cellule lascia il suo ospite per iniziare il proprio viaggio.

Alla nascita, un bel nuovo umano si unisce al mondo con il seme di una storia completamente unica al suo interno. In situazioni ideali, genitori capaci riescono a guidare quella piccola persona attraverso il complesso processo dell’istruzione e della crescita e arricchirla con le informazioni e le competenze necessarie per esprimersi pienamente e sperimentare una vita soddisfacente. Quelle prime lezioni di vita creano un effetto onda che influenzerà profondamente la vita futura di quell’essere umano.

Il mio viaggio biologico è iniziato allo stesso modo, ma i genitori che ho incontrato quando sono entrato nel mondo credevano che tutto sarebbe presto finito in un genocidio e una catastrofe mondiale. Per loro la vita non era un’occasione emozionante per esplorare il mondo, scoprire chi siamo o vedere cosa potremmo creare con le nostre capacità. Per loro la vita era una prova e la Terra era un campo di battaglia dove si combatteva una guerra contro creature demoniache e un mostro chiamato Satana.

I miei genitori erano Testimoni di Geova.

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Un video mostra i Testimoni di Geova che applaudono una ragazzina di 10 anni che ostracizza la sorella

Screenshot-2017-08-10-23.25.37-300x236I Testimoni di Geova sono stati oggetto di pesanti critiche negli ultimi anni per la loro politica dell’ostracismo. Per coloro che non conoscono l’argomento, questa religione impone che tutti i membri battezzati che danno le dimissioni dalla religione o che vengono espulsi per una violazione delle regole devono essere totalmente evitati da tutti i familiari e gli amici Testimoni.

Questo editto si estende anche ai membri della propria famiglia: i figli dovrebbero evitare i padri, ci si aspetta che le madri ostracizzino i figli e così via. Rifiutarsi di obbedire a questa politica può, nel peggiore dei casi, portare anche al proprio ostracismo. Poiché i Testimoni sono una comunità insulare, viene scoraggiato lo stringere strette amicizie con quelli al di fuori della fede, tale politica significa spesso che un ostracizzato perde letteralmente tutti quelli che ha conosciuto e amato.

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Si può essere amici con persone di qualsiasi età, l’importante è che amino Geova

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Il controllo mentale della Watchtower è subdolo ma costante e dannoso per le giovani menti

La lezione 25 del cartone animato propaganda dei Testimoni di Geova per i bambini si concentra sull’amicizia e su come l’età sia irrilevante. . . se si ama Geova. Ad un occhio inesperto il film potrebbe sembrare innocente ma, in realtà, fornisce un eccellente esempio del subdolo controllo mentale dei Testimoni di Geova. Cioè: affermare una verità universale, appropriarsene e schiaffarci un bell’adesivo “solo se sei fedele a Geova” sulla confezione.

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