Reclaimed Voices Foundation: Chiamare la Watchtower a rendere conto

Screenshot-2018-02-21-09.47.52-300x218.pngNegli ultimi anni, il problema della pedofilia nella Watchtower è diventato sempre più noto in tutto il mondo.

In Australia, abbiamo visto una Commissione Reale intraprendere due indagini separate sul modo in cui la religione trattava gli abusi sui minori, scoprendo che oltre mille pedofili nei TdG, del paese, non erano stati segnalati alla polizia dalla Watchtower e pubblicare resoconti sulle criticità che ha scoperto. Ore di testimonianze, tra cui quelle di Anziani Testimoni e alti funzionari della Watchtower, tra cui il membro del Corpo Direttivo Geoffrey Jackson, possono essere visualizzate online.

Nel Regno Unito, la Charity Commission ha avviato indagini sulla Watchtower (attualmente ancora in corso) e ha emesso il suo primo rapporto severamente critico sul modo in cui la religione ha gestito gli abusi sui minori e sui tentativi della religione di fermare l’indagine.

Negli Stati Uniti, la Watchtower è stata coinvolta in una serie di disastrose e costose cause legali, perdendo caso dopo caso ed è stata multata dal tribunale per essersi rifiutata di consegnare un database con i nomi di migliaia di presunti pedofili TdG che non sono mai stati segnalati alla polizia. L’organizzazione giornalistica investigativa statunitense, RevealNews.org, ha pubblicato il lavoro del giornalista Trey Bundy, che è diventato un esperto nell’informazione su questo scandalo mondiale.

In Canada, la Watchtower ha vissuto una dolorosa copertura mediatica di questo problema e potrebbe trovarsi ad affrontare una class action da $68 milioni da parte dei sopravvissuti agli abusi.

E ora sembra che anche in Olanda ci si stia iniziando a svegliarsi sulla terribile questione degli abusi sessuali sui minori nascosti all’interno della religione dei Testimoni di Geova. Nei Paesi Bassi, c’è stata una recente ondata di copertura mediatica sulla questione dello scandalo internazionale della pedofilia nella Watchtower. Articoli sono apparsi sul giornale Trouw e rapporti come questo sono stati mandati in onda sul programma televisivo olandese RTL (clicca cc sul video per i sottotitoli in inglese).

Gran parte di questa esposizione mediatica è dovuta al coraggio degli abusati sopravvissuti che si fanno avanti per raccontare la loro storia ai media e al governo e ad aiutarli a farlo è la Fondazione Reclaimed Voices.

Continua a leggere

Fisicamente Dentro / Mentalmente Fuori

2008-02-28-capitalism-chainsPIMO – Cosa significa: PIMO è l’abbreviazione di Physically in / Mentally out. Il termine si riferisce ad una persona che appartiene ad un gruppo coercitivo, ma trova che le conseguenze da affrontare nel lasciare il gruppo siano troppo pesanti, per cui rimane fisicamente all’interno del gruppo, anche se mentalmente si trova ormai lontano da esso. Nel caso dello scrittore di questo articolo, che si identifica come PIMO, lasciare i Testimoni di Geova volontariamente significherebbe essere evitato completamente dai membri del gruppo, inclusi i familiari e gli intimi amici che rimarrebbero all’interno. È per questo motivo che molti Testimoni di Geova finiscono per diventare PIMO. Nota: i PIMO sono la linfa vitale dell’attivismo anti-setta. I PIMO operano a vari livelli all’interno dell’organizzazione e forniscono le fughe di notizie che trovate su AvoidJW.org.

By A. V. Joseph

Sembra che non ci sia fine alla varietà di individui del mondo dei Testimoni di Geova (TdG), così come la varietà di esperienze che raccontano. Molto spesso sentiamo o leggiamo storie dalla prospettiva di un ex-TdG, ma quelle da parte di TdG attivi sembrano essere poche.

La tua prima reazione a questo potrebbe essere, “Beh, questo è perché i TdG sono messi in guardia dal condividere le loro esperienze online, anche se sono positive, e sicuramente si troverebbero ad affrontare qualche domanda dai loro Anziani locali se iniziassero ad esternare i loro dubbi online!” Avresti ragione, naturalmente, ma, come nella maggior parte degli altri campi della vita, c’è una vasta gamma di persone tra i ranghi dei TdG, dal più zelante a quello logoro e stanco, quasi fuori dall’organizzazione. Io certamente appartengo alla seconda categoria, ma lascia che ti racconti una breve storia su me stesso (a causa dei limiti di tempo e sia per mantenere l’articolo leggibile che per proteggere la mia identità).

Continua a leggere

Potresti essere suscettibile al “lavaggio del cervello”?

brainwash-logo-big1.jpg

“Lavaggio del cervello” è un’espressione usata, di solito, per descrivere una situazione nella quale un individuo, o un gruppo, usa tecniche coercitive per controllare un’altra persona. Gli studiosi sono divisi su ciò che potrebbe rendere alcune persone più sensibili al “controllo mentale” rispetto ad altre.

Per ulteriori informazioni sul caso Patty Hearst, vedi “The Radical Story of Patty Hearst” 

(CNN)Steven Hassan era un studente universitario, a metà degli anni ’70, quando fu reclutato nella Chiesa dell’Unificazione, una setta nota anche come “Moonies”. Hassan ha detto di essersi presto convinto che l’Armageddon e la Terza Guerra Mondiale fossero imminenti. I Moonies, credeva, avevano la speciale missione di salvare il mondo.

Ci sono volute solo poche settimane per convincermi che il Messia era sulla Terra, anche se sono ebreo“, ha detto Hassan, autore di “Combating Cult Mind Control“.

Solo quando fui disposto a parlare con degli ex-Moonies, anche se con riluttanza, iniziai ad uscire fuori dalla setta, lasciandola dopo 2 anni e mezzo.

Continua a leggere

Trapelati video del Congresso 2018: bigottismo anti-LGBTQ, obbedienza incondizionata e terrore del giorno del giudizio

Screen-Shot-2018-02-10-at-11.28.28-300x300.png

E’ trapelata una serie di inquietanti video che verranno mostrati ai Congressi del 2018

Negli ultimi anni, i video sono diventati parte integrante del modo in cui i Testimoni di Geova ricevono informazioni dai loro leaders, il ​​Corpo Direttivo o “schiavo fedele”.

Questo mezzo è diventato particolarmente utilizzato nei Congressi annuali della Watchtower, nei quali i Testimoni ora ricevono una raffica di oltre 50 video nell’arco di tre giorni.

Da quando la Watchtower si è seriamente impegnata a convertire i Congressi in maratone di video propaganda, gli insider dell’organizzazione, tra cui vi sono Anziani e Sorveglianti di circoscrizione preoccupati, hanno divulgato materiale video ad attivisti come me all’inizio dell’estate, poco prima dell’inizio della stagione dei Congressi.

Lo hanno fatto correndo il rischio di essere scoperti e puniti, nella speranza che un anticipo del raccapricciante contenuto che presto verrà rilasciato possa aiutare i Testimoni e i loro parenti a prepararsi all’attacco di manipolazione, induzione di sensi di colpa e terrore in serbo per loro.

Continua a leggere

“Addio Geova”, “Buongiorno Tribunale” – La Watchtower intenta una causa contro una casa editrice

goodbye-jehovah-197x300.jpgIl 29 dicembre 2017, l’avvocato della Watchtower Armin Pikl ha intentato una causa contro la Rowohlt Publishing Company, la prestigiosa casa editrice tedesca che ha prodotto l’acclamato libro Goodbye Jehovah!, scritto dall’ex Testimone di Geova Misha Verollet. Il romanzo autobiografico è sottotitolato “Come ho lasciato la setta più famosa del mondo“.

La causa segue un’ingiunzione ottenuta dalla Watchtower di redigere numerosi passaggi del libro e la distruzione di tutte le edizioni in circolazione. Rowohlt ha ignorato la richiesta della Watchtower, con la conseguente azione legale.

Goodbye Jehovah! è stato pubblicato nel 2014 dall’autore Misha Anouk (pseudonimo) ed è stato ben accolto in Germania, raggiungendo il 22° posto nella lista dei best-seller tedeschi. L’attenzione dei media si è diffusa in tutta la Germania, la Svizzera e l’Austria, portando a numerose apparizioni televisive, articoli ed interviste radiofoniche. Mentre stava avendo un chiaro successo in Europa, più di tre anni dopo l’organizzazione dei Testimoni di Geova ha deciso di contestare un libro che stava apparentemente avendo degli effetti sui fedeli di lingua tedesca.

Continua a leggere