I Testimoni di Geova disassociano quei peccatori, ritenuti impenitenti, per pratiche come, ad esempio, essere in disaccordo con la dottrina della Watchtower, fumare o commettere fornicazione. Una persona disassociata deve essere evitata da tutta la famiglia e gli amici, di solito per il resto della vita, così da essere sottoposta ad una tremenda sofferenza emotiva. Sebbene vi siano basi scritturali per limitare l’associazione con i peccatori, la disassociazione, come praticata dalla Watchtower, devia seriamente dalle linee guida della Bibbia in vari modi

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La Torre di Guardia 15 Aprile 2015 p.29

Per ogni 100 Testimoni di Geova, più di 1 viene disassociato ogni anno: oltre 80.000(1), con due su tre che non verranno mai reintegrati(2). Essere disassociati causa una serie di danni emotivi collaterali perché:

  • a quelli che continuano a credere nella dottrina Watchtower viene detto che rimanere disassociati significa essere condannati alla distruzione eterna(3)
  • coloro che smettono di credere alla Watchtower, e non hanno quindi alcuna intenzione di ritornare nell’organizzazione, si rendono conto che probabilmente non potranno più stare con i propri familiari e amici Testimoni per il resto della loro vita

La Watchtower spiega:

La “disassociazione” è il provedimento per cui i Testimoni di Geova, opportunamente, espellono ed evitano i peccatori impenitenti. – La Torre di Guardia 15 settembre 1981 p.22

… un semplice “Ciao” può essere il primo passo che può portare ad una conversazione e forse anche un rapporto di amicizia. Vorremmo fare questo primo passo con un disassociato? – La Torre di Guardia 15 settembre 1981 p.25

E’ stato solo nel 1952 che la Watchtower ha introdotto la disassociazione per come è intesa attualmente. La seguente analisi dei principi scritturali coinvolti dimostra che non v’è alcuna giustificazione biblica per la misura in cui la Watchtower pratica questa forma non cristiana di coercizione. Anche se esiste una base scritturale per limitare l’associazione con i fratelli che praticano il peccato, la pratica della disassociazione Watchtower devia seriamente dalle linee guida della Bibbia in diversi modi.

  • 2 Giovanni 10 dice di non salutare l’Anticristo. La Watchtower utilizza questo singolo passo delle Scritture per sostenere che non si deve dire “ciao” ad un disassociato
  • In passi come 1 Corinti 5, Paolo dice di limitare l’associazione con Cristiani che praticano il peccato, non di evitarli completamente
  • La Watchtower impone la disassociazione per cose mai discusse nella Bibbia, come il fumo, il gioco d’azzardo e ricevere una trasfusione di sangue
  • La disassociazione impone anche agli stretti familiari di evitare di associarsi ai loro parenti disassociati
  • La punizione è estesa all’infinito, o almeno fino a quando la Società Watchtower riassocia formalmente la persona. E’ considerato irrilevante se la persona non pratica più il peccato per cui è stata disassociata. Fin quando la Watchtower non la riassocia, la persona va evitata.

Questo ampio articolo è organizzato nelle seguenti sezioni:

  • Trattamento dei disassociati, secondo le linee guida Watchtower
  • Motivi per i quali un Testimone di Geova può essere disassociato
  • Linee guida Bibliche per il trattamento dei peccatori – Gesù, 1 Corinti 5:10 e 2 Giovanni 10
  • Sviluppo storico di questa politica Watchtower
  • Procedure non scritturali

Trattamento dei disassociati, secondo le linee guida Watchtower

La Watchtower divide i peccatori in due categorie, quelli meritevoli di “segnatura”(4) e quelli meritevoli di “disassociazione”(5). La Segnatura si applica a peccati minori, (peccati non ancora gravi per i quali si potrebbe essere disassociati W82 2/1 p.31). Non viene annunciato alla Congregazione il nome della persona che è stata “segnata”. D’altra parte, la disassociazione di una persona viene annunciata pubblicamente, ad indicare che da quel momento in poi tutti gli altri Testimoni dovranno evitare assolutamente quella persona. E’ importante notare come la Bibbia non usi mai il termine “disassociazione” e non faccia alcuna distinzione dalla “segnatura”.

La Società Watchtower è molto chiara su come deve essere trattata una persona disassociata. Una disassociato non è da frequentare socialmente in nessun caso, infatti a queste persone non va detto neanche un sempice “Ciao”, nemmeno nella Sala del Regno. Questo trattamento è molto più duro di quello che un Testimone riserva alle “persone del mondo”. Eppure, come discusso più avanti in questo articolo, la Bibbia dice che è solo all’Anticristo che non si dovrebbe rivolgere il saluto. Questo tipo di trattamento non doveva essere esteso ad altri trasgressori, come i fornicatori. La Watchtower tratta tutte le forme di peccato allo stesso modo e il trattamento è lo stesso duro standard per tutte le persone, indipendentemente dal peccato per cui sono stati disassociati. Quindi, un Testimone disassociato sarà ostracizzato indipendentemente dal fatto che il suo “peccato” sia stato omicidio, aver cambiato le proprie credenze o semplicemente aver fumato sigarette.

L’ostracismo totale è esteso anche agli stretti familiari. Poche persone considererebbero accettabile che una religione richieda ai genitori di evitare il proprio figlio ed è assurdo che la seguente citazione sia stata scritta nel ventunesimo secolo.

E se il disassociato è un parente o un caro amico? Allora a essere in gioco è la nostra lealtà, non verso quella persona, ma verso Dio. Geova senz’altro nota se ci atteniamo al comando di non avere contatti con nessun disassociato. — Leggi 1 Corinti 5:11-13

Consideriamo solo un esempio del bene che può derivare quando una famiglia sostiene lealmente il comando di Geova di non stare in compagnia di parenti disassociati. Un ragazzo era disassociato da più di dieci anni, durante i quali i genitori e i quattro fratelli avevano ‘cessato di mischiarsi’ in sua compagnia. A volte cercava di prendere parte alle attività della famiglia ma, lodevolmente, tutti i familiari erano decisi a non avere alcun contatto con lui. Dopo la sua riassociazione disse che la compagnia della famiglia gli era sempre mancata, specie di sera quando si ritrovava da solo. Ammise comunque che se i familiari avessero trascorso del tempo con lui, anche solo per brevi periodi, questo avrebbe soddisfatto il suo bisogno di stare in loro compagnia. Tuttavia, poiché la famiglia non aveva avuto alcun contatto con lui, l’ardente desiderio di stare con loro era diventato una delle ragioni che lo avevano indotto a ristabilire la sua relazione con Geova. Teniamone conto se mai fossimo tentati di violare il comando di Dio di non stare in compagnia di parenti disassociati.

La Torre di Guardia 15 Aprile 2012 p.12

Nel leggere la Scrittura di supporto, 1 Corinti 5, non si può non notare che tale passo biblico non menziona la parola disassociazione, non dice di praticare un rigoroso ostracismo né implica che si debba applicare ai familiari. Inoltre, il concetto che un figlio debba essere ricondotto a forza dentro la religione è un velato tentativo di accrescere il numero dei fedeli e difficilmente può essere considerato di qualche valore spirituale.

La stessa esperienza si ritrova nella Torre di Guardia 15 giugno 2013 p.28. Qui la persona dichiara “Se la mia famiglia avesse cercato la mia compagnia anche solo per poco tempo, ad esempio per sapere come stavo, quei brevi momenti insieme sarebbero stati sufficienti per me, e probabilmente il desiderio di stare con loro non sarebbe stato una forza motivante per tornare a Dio“. Questo mostra come la Watchtower si aspetta che sia l’ostracismo all’interno della famiglia: assoluto.

La Torre di Guardia 15 gennaio 2013 p.16 vieta persino la comunicazione con i familiari per e-mail, affermando: “Non cercate scuse per frequentare un familiare disassociato, ad esempio tramite e-mail“. È interessante notare che, mentre la traduzione in maggior parte delle lingue è la stessa, l’edizione spagnola estende questo a “e-mail, telefono o messaggi di testo“.

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Le seguenti citazioni per quanto riguarda il trattamento dei disassociati, e come devono essere considerati, abbracciano una serie di decenni. A causa di questi articoli, ci sono ex Testimoni di Geova che sono stati evitati dai familiari Testimoni per decenni.

L’attuale standard su come trattare i disassociati è stato stabilito nella Torre di Guardia 15 Settembre 1981. Le regole di quell’articolo del 1981 sono state ribadite nel Ministero del Regno Agosto 2002 e nel il libro del 2008 “Mantenetevi nell’amore di Dio”.

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“Mantenetevi nell’amore di Dio” – 2008

Vi sono continui articoli sulla disassociazione che mostrano che non c’è stato alcun ammorbidimento di questo provvedimento in tempi recenti e le seguenti citazioni mostrano come la Watchtower continui ad aspettarsi che i Testimoni di Geova trattino i disassociati.

Quando un parente stretto viene disassociato, può essere difficile decidere a chi dimostrare lealtà. Ad esempio una sorella di nome Anne ricevette una telefonata dalla madre disassociata, che voleva andare a trovarla perché il fatto di essere isolata dalla famiglia la faceva soffrire molto. Anne fu molto turbata da questa supplica della madre, e le promise che le avrebbe risposto per lettera. Prima di scriverle, Anne rifletté su alcuni princìpi biblici (1 Cor. 5:11; 2 Giov. 9-11). Nella lettera ricordò con tatto alla madre che era stata lei con il suo comportamento errato e con la sua mancanza di pentimento a tagliare i ponti con la famiglia. Anne le scrisse: “L’unico modo in cui potrai stare meglio è quello di tornare a Geova” (Giac. 4:8). – La Torre di Guardia Febbraio 2016 p.29

Ci stiamo dimostrando santi evitando di stare in compagnia di disassoci97ati, siano essi familiari o altri? – La Torre di Guardia 15 Novembre 2014 p.14

Ciò che il vostro familiare deve vedere in voi è la ferma determinazione a mettere Geova al di sopra di qualsiasi altra cosa, compresi i legami di parentela … Non cercate scuse per frequentare un familiare disassociato, ad esempio tramite e-mail – La Torre di Guardia 15 Gennaio 2013 p.16

Inoltre tutti i componenti della congregazione devono essere decisi a evitare la compagnia di persone disassociate – La Torre di Guardia 15 Novembre 2011 p.5

Supponiamo ad esempio che l’unico figlio di una coppia cristiana esemplare lasci la verità. Avendo preferito “il temporaneo godimento del peccato” a una buona relazione con Geova e con i propri genitori cristiani, il giovane viene disassociato … la Bibbia dice di ‘cessar di mischiarsi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore … Comprendono anche che il “qualcuno” menzionato in questa scrittura include i familiari che non vivono sotto lo stesso tetto … Ci sentiamo vicini a quei genitori. Dopo tutto il loro figlio ha fatto la sua scelta, decidendo di seguire undisfparents.JPGo stile di vita non cristiano anziché continuare a godere della compagnia dei suoi genitori e degli altri compagni di fede. I genitori, invece, non hanno potuto fare altro che prendere atto della sua decisione … Cosa faranno adesso questi cari genitori? Ubbidiranno alle chiare istruzioni di Geova? O si sentiranno giustificati a frequentare regolarmente il loro figlio disassociato sostenendo che si tratta sempre di “necessarie questioni familiari”? Nel prendere la propria decisione, i genitori non devono trascurare di chiedersi cosa pensa Geova di quello che stanno facendo … Oggi Geova non mette immediatamente a morte quelli che violano le sue leggi. Amorevolmente dà loro l’opportunità di pentirsi delle loro opere ingiuste. Ma come si sentirebbe Geova se i genitori di un trasgressore impenitente continuassero a metterLo alla prova frequentando senza necessità il loro figlio disassociato? – La Torre di Guardia 15 Luglio 2011 p.31,32

Troncando i rapporti con il disassociato o il dissociato, dimostrate di odiare gli atteggiamenti e i comportamenti che hanno portato a questa situazione. Ma dimostrate anche che amate abbastanza il trasgressore da agire nei suoi migliori interessi. La vostra lealtà a Geova può aumentare le probabilità che la persona che ha ricevuto la disciplina si penta e torni a Geova. – La Torre di Guardia 15 Febbraio 2011 p.32

È davvero necessario evitarlo del tutto? Sì, e per diversi motivi … In altri casi il parente disassociato non fa parte dell’immediata cerchia familiare o vive fuori casa. Anche se in qualche rara occasione dovesse rendersi necessario avere dei contatti per sbrigare questioni familiari, tali contatti dovrebbero essere mantenuti al minimo. – Mantenetevi nell’amore di Dio (2008), p.207,208

Se vostro figlio non si pente ed è un cristiano battezzato può andare incontro alla forma di disciplina più severa: la disassociazione dalla congregazione. La frequenza dei contatti che avrete con lui da quel momento in poi dipenderà dalla sua età e da altre circostanze. Se il figlio è minorenne e vive in casa, naturalmente continuerete a soddisfare le sue necessità fisiche. Egli ha bisogno anche di educazione morale e di disciplina, e avete la responsabilità di provvedergliele. (Proverbi 1:8-18; 6:20-22;29:17) Volendo, potete continuare a tenere uno studio biblico con lui, facendolo partecipare. Potete fargli notare varie scritture e indirizzarlo alle pubblicazioni provvedute dallo “schiavo fedele e discreto”. (Matteo 24:45) Potete anche portarlo alle adunanze cristiane e farlo sedere vicino a voi. Si può fare tutto questo nella speranza che dia retta ai consigli scritturali. La situazione è diversa se il disassociato non è minorenne e vive fuori casa. Ai cristiani dell’antica Corinto l’apostolo Paolo rivolse questa esortazione: “[Cessate] di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo”. (1 Corinti 5:11) È vero che per sbrigare certe questioni familiari può essere necessario avere qualche contatto con la persona disassociata, ma il genitore cristiano cercherà di non starci in compagnia inutilmente. Quando un figlio che ha commesso un errore viene disciplinato dai pastori cristiani, sarebbe poco saggio che i genitori rifiutassero o sminuissero l’azione dei pastori basata sulla Bibbia. Chi prende le parti di un figlio ribelle in realtà non lo protegge dal Diavolo. Anzi, mette in pericolo la propria salute spirituale. D’altra parte, chi appoggia gli sforzi dei pastori rimane ‘solido nella fede’ e aiuta il figlio nel miglior modo possibile. – La Torre di Guardia 15 Gennaio 2007 p.20 (Rimanere saldi quando un figlio si ribella)

Che dire riguardo al parlare con un disassociato? Anche se la Bibbia non copre ogni possibile situazione, 2 Giovanni 10 ci aiuta a conoscere il punto di vista di Geova sulla questione: “Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un saluto”. Commentando questa scrittura, la Torre di Guardia del 15 settembre del 1981 a pagina 25, dice: “un semplice ‘Ciao’ a qualcuno può essere il primo passo che porta ad una conversazione e forse anche un rapporto di amicizia. Vorremmo a fare questo primo passo con un disassociato?”. In effetti, è proprio come si afferma a pagina 31 dello stesso numero della Torre di Guardia: “Il fatto è che quando un cristiano si abbandona al peccato e deve essere disassociato, perde molto: la sua condizione approvata dinanzi a Dio . . .  la sana compagnia dei fratelli, tra cui gran parte dei rapporti che aveva con i parenti cristiani”. La collaborazione con la disposizione scritturale di disassociare ed evitare i trasgressori impenitenti è benefica. Preserva la purezza della Congregazione e ci distingue come promotori degli elevati standard morali della Bibbia (1 Pietro 1:14-16). Ci protegge dalle influenze corruttrici (Gal. 5:7-9). Da anche al peccatore l’opportunità di beneficiare appieno della disciplina ricevuta, che può aiutarlo a produrre “un pacifico frutta, vale a dire, giustizia” (Eb 12:11). Dopo aver ascoltato un discorso ad un’assemblea di circoscrizione, un fratello e sua sorella carnale si resero conto che avevano bisogno di fare degli aggiustamenti nel modo di trattare la loro madre, che viveva altrove e che ha era disassociata da sei anni. Subito dopo l’assemblea, l’uomo chiamò sua madre, e dopo averla rassicurata del loro amore, le spiegò che non potevano più parlare con lei a meno che non ci fossero stati importanti questioni familiari che lo richiedevano.” – Il Ministero del Regno Agosto 2002 p.3

L’espulsione dalla congregazione cristiana non comporta la morte immediata, quindi i legami familiari continuano. Così, un uomo che viene disassociato o che si dissocia può ancora vivere a casa con la moglie cristiana e figli fedeli. La situazione è diversa se il disassociato o il dissociato è un parente che vive al di fuori della cerchia familiare e della casa. Potrebbe essere possibile non avere quasi più alcun contatto con il parente. Anche se potrebbero esserci alcune questioni familiari che richiedono dei contatti, questi saranno certamente mantenuti al minimo, in linea con il principio divino: “Cessate di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido [o colpevole di un altro grave peccato]… non mangiando nemmeno con un tal uomo” (1 Corinti 5:11). Comprensibilmente, questo può essere difficile a causa degli affetti e dei legami familiari, come l’amore dei nonni per i loro nipoti. Eppure, questa è una prova di lealtà a Dio, come dichiarato dalla sorella citata a pagina 26. – La Torre di Guardia del 15 aprile 1988 p.27

E’ il disassociato che ha creato problemi a se stesso e ai suoi familiari – La Torre di Guardia del 15 settembre 1981 p.27

Tuttavia, potrebbero esserci alcune questioni familiari assolutamente necessarie che richiedono dei contatti, come ad esempio gli aspetti legali legati ad un testamento o a alle proprietà. Ma al parente disassociato dovrebbe essere fatto capire che la sua posizione è cambiata, che non è più il benvenuto in casa né la sua compagnia è gradita. – La Torre di Guardia del 1 giugno 1970 pp.351-352

Il peccatore deve rendersi conto che la sua condizione è completamente cambiata, che i suoi fedeli parenti cristiani disapprovano fermamente il suo corso malvagio e dimostrano tale disapprovazione limitando i contatti solo a quelli che sono inevitabili – La Torre di Guardia del 15 luglio 1963 p.444

Gesù incoraggiava i suoi seguaci ad amare i propri nemici, ma la Parola di Dio dice anche di ‘odiare ciò che è male.’ Quando una persona persiste in un comportamento malvagio dopo aver conosciuto ciò che è giusto, quando il male diventa così radicato che è una parte inseparabile del suo essere, al fine di odiare ciò che è male un cristiano deve odiare la persona alla quale il male è indissolubilmente legato – La Torre di Guardia del 15 luglio 1961 P.420

Essendo limitati dalle leggi delle nazioni del mondo in cui viviamo e dalle leggi di Dio per mezzo di Gesù Cristo, siamo in grado di agire contro gli apostati solo in una certa misura, coerentemente con entrambe le serie di leggi. Le leggi delle nazioni e la legge di Dio per mezzo di Cristo ci proibiscono di uccidere gli apostati, anche sono membri della nostra famiglia. Tuttavia, la legge di Dio ci impone di disassociarli dalla sua congregazione e questo nonostante il fatto che la legge del paese in cui viviamo ci impone l’obbligo di vivere e avere a che fare con tali apostati sotto lo stesso tetto. Satana eserciterà la sua influenza attraverso il membro disassociato della famiglia, per incitare i membri che sono nella verità ad unirsi al membro disassociato nel suo corso o nella sua posizione contro l’organizzazione di Dio. Permettere questo sarebbe disastroso e così i familiari fedeli devono accettare e conformarsi alla disposizione della disassociazione. Come potrebbe essere fatto questo pur vivendo sotto lo stesso tetto o dovendo avere quotidiano contatti fisici personali con il disassociato? In questo modo: Rifiutando di avere un rapporto religioso con il disassociato – La Torre di Guardia 1952 15 novembre p.703.

Con l’avvento di JW Broadcasting, le discussioni sull’ostracismo vengono accompagnate da musiche e trame di storie emotivamente coinvolgenti che colpevolizzano l’ostracizzato e inducono gli ostracizzatori a credere che questo trattamento disumano è meritato ed è necessario per indurre il peccatore a “tornare a Geova”.

Video del Congresso 2016:

Se una persona muore mentre è disassociata va ancora evitata, i Testimoni sono dissuasi dall’andare al suo funerale.

In “Domande dai lettori” (La Torre di Guardia, 1961, p 544) veniva espressa la posizione per cui presenziare ad un funerale di una persona disassociata fosse inappropriato. Veniva detto: “Non vogliamo mai dare l’impressione agli estranei che una persona disassociata fosse accettata nella congregazione quando la verità e la realtà è che non era accettata, ma era stata disassociata da essa”. Una congregazione cristiana non vorrebbe che il suo buon nome venisse infangato per essere associata ad una persona per cui vale 2 Giovanni 9, 10 applicato, anche in occasione della loro morte. – La Torre di Guardia del 1 giugno 1977 p.347

E’ abbastanza scioccante il fatto che, in determinate circostanze, un genitore può essere disassociato per aver frequentato il proprio figlio disassociato.

Normalmente, uno non sarebbe disassociato per aver frequentato un parente stretto disassociato a meno che non ci sia un’associazione spirituale o uno sforzo fatto per giustificare o scusare il proprio corso illecito. – Prestate attenzione a voi stessi e a tutto il gregge

L’ultima versione del libro degli Anziani, “Pascete il gregge di Dio (2010)”, riconferma questo aspetto, spiegando che l’associazione con un parente disassociato può portare a perdere i privilegi in congregazione e anche ad essere disassociati.

Aiutare coloro che hanno un’associazione indebita con parenti disassociati o dissociati. … Se è noto che certi membri della congregazione stanno indebitamente in compagnia di parenti disassociato o dissociati che non vivono in casa con loro, gli anziani dovrebbero dare consigliarsi a tali componenti e ragionare con loro usando le Scritture. … Se è chiaro che un cristiano sta violando sotto questo aspetto lo spirito del provvedimento della disassociazione e non reagisce positivamente ai consigli, può darsi che egli non sia idoneo per ricevere privilegi nella congregazione, dal momento che richiedono l’esemplarità. Non si intraprenderebbe un’azione giudiziaria nei suoi confronti a meno che non continuasse ad avere associazione spirituale col disassociato o criticasse apertamente la decisione di disassociarlo. – pp.114-116

Va sottolineato che non tutti i Testimoni seguono rigorosamente le linee guida della Watchtower, ma quelli che continuano a mantenere i contatti con familiari o amici disassociati lo fanno di nascosto per paura di essere disassociati a loro volta.

Motivi per i quali un Testimone di Geova può essere disassociato

Quando la Bibbia parla di evitare i peccatori in 1 Corinti 5 e 2 Giovanni limita tale azione ai soli seguenti settori: fornicazione, avidità, idolatria, maldicenza, ubriachezza, estorsione e uno che non rimane nella dottrina del Cristo.

Questo elenco dovrebbe essere la lista dei motivi per cui disassociati. Infatti, Diotrefe fu rimproverato per aver tentato di cacciare fuori i cristiani dalla congregazione.

3 Giovanni 9,10 “Ho scritto qualcosa alla congregazione, ma Diotrefe, a cui piace avere il primo posto fra loro, non riceve nulla da noi con rispetto. Perciò, se vengo, ricorderò le opere che continua a fare, chiacchierando di noi con parole malvage. E, non contento di queste cose, nemmeno riceve i fratelli con rispetto, e quelli che vogliono riceverli cerca di ostacolarli e di cacciarli dalla congregazione.”

Di seguito è riportato il vasto elenco dei “reati” che la Watchtower ha creato per i quali un Testimone di Geova può essere disassociato o considerato dissociato.

[Le abbreviazioni si riferiscono alle seguenti pubblicazioni: Ministero del Regno (km), La Torre di Guardia (w), Testimoni di Geova – Proclamatori del regno di Dio (1993) (JV), Prestate attenzione a voi stessi e a tutto il gregge (ks91-E), Organizzati per compiere il nostro ministero (om), Perspicacia nello studio delle Scritture – Volume 1 o 2 (it-1 o 2). Linee guida Revisione 2011(cg)]

  1. Adulterio (rapporti sessuale con una persona diversa dal coniuge), include: 
    • Abbandono della moglie e andare con un’altra donna – W79 11/15 31-2, W76 p.728
    • Pianificare l’adulterio per rompere il legami matrimoniali scritturali – W83 3/15 p.29
    • Risposarsi senza il permesso scritturale – W56 10/1 p.597
    • Poligamia – JV 176
    • Frequentare sentimentalmente una persona non legalmente divorziata – ks91-E p.135
  2. Apostasia – W83 4/1 pp.22-4, km 8/80 pp.1, 4 include:
    • Ribellione contro l’organizzazione di Geova – W63 7/1
    • Promuovere sette – it-2 886
  3.  Frequentare disassociati, inclusi:
    • Amici – ks91-E p.103, W81 9/15 pp.25-6, W55 10/1 p.607
    • Familiari – ks91-E p.103
  4. Sangue e trasfusioni di sangue – W61 1/15 ks91-E P.95, p.183-4 jv
  5. Consumo di droga – ks91-E p.96
  6. Ubriachezza – ks91-E p.95, it-1 656
  7. Pratiche commerciali disoneste – W63 7/1, 11/15 14 W86
  8. Lavoro che viola i principi cristiani – km 9/76 p.6, km 2/74
    • Lavorare per qualsiasi organizzazione religiosa – ks91-E p.95
    • Lavorare in un istituto di gioco d’azzardo – ks91-E p.136
    • Vendere tabacco – ks91-E p.96
    • Lavorare in uno stabilimento militare
  9. Falsa adorazione, include: 
    • Frequentare un’altra chiesa ks91-E p.94
    • Seguito usanze per il lutto che coinvolgono la falsa adorazione – W85 4/15 p.25
  10. Fornicazione it-1 863
    • Bestialità – W83 6/1 p.25
    • Matrimonio incestuoso – W78 3/15 p.26
    • Pedofilia – G93 10/8 p.10
    • Inseminazione artificiale e maternità surrogata.
      • I veri cristiani, pertanto, non ricorrono alla maternità surrogata né ad alcuna procedura che comporti la donazione di spermatozoi, cellule uovo o embrioni.” G04 9/22;
      • L’inseminazione artificiale di una donna sposata da un donatore diverso il marito la rende colpevole di adulterio” G74 8/8 p.28
  11. Oltraggio – ks91-E p.94, W96 7/15 pp.17-18; it-1 p.991; it-2 p.802
  12. Frode – ks91-E p.94, om pp.142-3

  13. Gioco d’azzardo o lavoro connesso – w80 9/1, ks91-E p.136

  14. Ghiottoneria – w86 5/1

  15. Avidità, include:

    • Gioco d’azzardo ks91-E p.95

    • Estorsione ks91-E p.95, w89 1/15 22, it-1 p.789

    • Avidità in relazione alla sposa-prezzo: w98 15/15 p.25

  16. Omosessualità – w83 6/1 pp.24-6

  17. Idolatria – w52 3/1 p.138

  18. Condotta dissoluta – ks91-E pp.93, 96, w83 3/15 p.31, w73 9/15 p.574, it-2 p.264, ks91-it p.93, w83 3/15 p.31, W73 9/15 pp.574-6, w97 9/1 p.14, it-2 p.246. Include: Perversione sessuale Transvestismo / cambio di sesso – cg p.98, Ignorare le norme morali di Geova, Mancanza di rispetto, riguardo o addirittura disprezzo per norme, leggi e autorità

    Anziché limitarsi alla definizione di perversione sessuale, la Watchtower definisce include nella “condotta dissoluta” la “mancanza di rispetto agli Anziani”. Ciò consente di utilizzare questo termine per includere una vasta gamma di reati non altrimenti trattati e, come tale, viene utilizzato per coprire tutti i tipi di peccati, come il rifiuto di non ostracizzare i disassociati o il contendere in un’udienza riunione giudiziaria dove non può essere provato alcun altro peccato.

  19. Menzogna – ks91-E p.94, g00 2/8 p.21
  20. Attività non neutrali (coinvolgimento politico e militare) – ks91-E p. 96
  21. Servizio militare e servizio non militare, compreso il lavoro occasionale (alcune servizi civili sono stati recentemente derubricati a “fattori di coscienza” w96 5/1 p.20) – ks91-E p. 96
  22. Discorso osceno – ks91-E p.95
  23. Genitori che condonano l’immoralità – w56 p.566
  24. Coinvolgimento politico, incluso il voto o la detenzione di una carta politica nel Malawi – ks91-E p. 96 (w99 11/1 p.28 ha reso il voto una questione di coscienza)
  25. Porneia. Include il sesso orale e il sesso anale tra coppie sposate, la masturbazione reciproca tra persone non sposate tra loro, l’omosessualità, il lesbismo, la fornicazione, l’adulterio, l’incesto e la bestialità. – ks91-E p. 93
  26. Calunnia – ks91-E p.94, w63 7/1, w89 15/15 p.14, om p.142
  27. Fumare o vendere tabacco – km 2/74, ks91-E p.96
  28. Spiritismo (include yoga w02 8/1 p.22) – w55 10/1 p.607
  29. Furto – om pp.142-5, ks91-E p.94
  30. Attività eversiva – w95 10/1 p.31
  31. Impurità.
    • Pratiche sessualmente perverse nel matrimonio, come il sesso orale e anale – w83 3/15 p.31
    • Petting pesanti e palpate del seno – ks91-E p.92
    • Toccare le parti sessuali – ks91-E p.91
    • Pratica di guardare pornografia degradante – w2012 3/15 p.31
  32. Violazione della legge secolare, se colto in flagrante – w86 10/1 p.31
  33. Violenza, abuso fisico estremo, scoppi d’ira – ks91-E p. 96, w75 p.287, g01 11/8 p.12
    • Include la Boxe w81 7/1 pp.30-1, ks91-E p.142
  34. Rifiutarsi di provvedere alla famiglia, pericolo spirituale per il coniuge – w88 11/1 pp.22-3, km 9/73 p.8, ks91-E p.95
  35. Celebrazioni mondane come il Natale – ks91-E p.95 (sembra che festeggiare i compleanni non sia un motivo per essere disassociati)

Il manuale per gli Anziani del 2010 intitolato “Pascete il gregge di Dio” coshepherd-flock-cover-ks10ntiene il capitolo 5, “Come stabilire se occorre formare un comitato giudiziario”. Questo si estende dalle pagine 58 a 79 ed elenca i motivi per cui una persona può essere disassociata. A pagina 58 spiega che “Naturalmente l’elenco non è esaustivo: possono esserci anche altre questioni che devono essere esaminate da un comitato giudiziario“.

Le seguenti categorie e sottocategorie sono indicate nel libro:

Omicidio: p.59 Omicidio volontario o per negligenza alla guida o violazione del codice stradale

Tentato suicidio: p.59

Porneia: p.59 uso immorale dei genitali per scopi lascivi

Condotta sfrontata, condotta dissoluta: p.60 atteggiamento insolente e sprezzante, reso evidente dalla pratica di queste cose:

  • stare senza necessità in compagnia di persone disassociate che non siano propri parenti
  • abuso sessuale dei minori
  • coltivare una relazione sentimentale con una persona senza essere legalmente o scritturalmente liberu di sposarsi
  • trascorrere la notte nella stessa casa con una persona del sesso opposto (o nella stessa casa con un noto omosessuale) in circostanze sconvenienti

Grave impurità, impurità con avidità: p.63 cose non sono incluse in porneia, ma che potrebbero ugualmente rendere non idonei per il Regno di Dio:

  • effusioni amorore intime e passionali o accarezzamento dei seni
  • conversazioni immorali per telefono, chat room su Internet o con altri mezzi elettronici
  • pratica radicata di guardare materiale pornografico ripugnante e sessualmente degradante
  • uso errato di tabacco
  • estrema impurità fisica

Uso errato di sostanze che danno assuefazione: p.65

Apostasia: p.65

  • Celebrare feste legate alla falsa religione
  • Partecipare ad attività interconfessionali
  • Diffondere deliberatamente insegnamenti contrari alla verità biblica insegnata dai Testimoni di Geova
  • Creare divisioni e promuovere sette
  • Continuare a svolgere un lavoro che rende complici o promotori della falsa adorazione
  • Pratica di spiritismo
  • Idolatria

Ubriachezza: p.66

Ghiottoneria: p.67

Furto: p.67

Menzogna deliberata e intesa a danneggiare; falsa testimonianza: p.67

Frode, calunnia: p.68

Oltraggio: p. 69 rivolgere parole offensive, coprire di insulti

Linguaggio osceno: p.69

Avidità, gioco d’azzardo, estorsione: pp. 69 Include un cristiano che avidamente e senza pentirsi estorce un alto prezzo della sposa

Rifiuto categorico di provvedere materialmente per la propria famiglia: p.70

Accessi d’ira, violenza: p.71 Include il pugilato professinistico

La Watchtower afferma che la disassociazione si verifica solo quando qualcuno commette gravi peccati e senza pentirsi.

Per arrivare alla disassociazione di un Testimone battezzato devono coesistere due fattori: (1) dev’essere stato commesso un peccato grave e (2) chi lo ha commesso non si è pentito. – La Torre di Guardia 15 Aprile 2015 p.29

Anche se questo può servire a placare la coscienza dei Testimoni di Geova che ostracizzano i propri cari, non è realistico. L’esame dell’elenco dei reati passibili di disassociazione rivela un certo numero di azioni non così gravi da meritare il completo isolamento. Inoltre, una percentuale sostanziale di coloro che vengono disassociati negli ultimi tempi è a motivo della loro obiezione di coscienza alla dottrine della Watchtower. Mentre la Watchtower etichetta vergognosamente questa come apostasia, una persona che ha accuratamente ragionato ed è giunta alla conclusione che questa religione non insegna la verità, non può accettare il fatto di essere etichettato come “peccatore” per aver lasciato la religione o di aver fatto una qualsiasi cosa che richieda un “pentimento”.

Linee guida Bibliche sulla disassociazione

Esaminando le Scritture utilizzate per giustificare la disassociazione, risulta evidente che gli scrittori Cristiani avevano previsto la segnatura di un peccatore Cristiano ma non la politica Watchtower della disassociazione e del rigoroso ostracismo.

Consiglio di Gesù

Gesù comandò di non giudicare ma di mostrare amore a tutti, in particolare a quelli che consideriamo come nostri nemici.

Luca 6:27-37 Ma a voi che ascoltate, dico: Continuate ad amare i VOSTRI nemici, a fare il bene a quelli che vi odiano, a benedire quelli che vi maledicono, a pregare per quelli che vi insultano. A chi ti colpisce su una guancia, porgi anche l’altra; e a chi ti toglie il mantello, non rifiutare nemmeno la veste. Dà a chiunque ti chiede, e a chi toglie le tue cose non [le] richiedere. “E come volete che gli uomini facciano a voi, così fate a loro. “E se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Poiché anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, realmente quale merito ne avete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate [senza interesse] a coloro dai quali sperate di ricevere, quale merito ne avete? Anche i peccatori prestano [senza interesse] ai peccatori per ricevere altrettanto. Al contrario, continuate ad amare i vostri nemici e a fare il bene e a prestare [senza interesse], senza sperare nulla in cambio; e la vostra ricompensa sarà grande, e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benigno verso gli ingrati e i malvagi. Continuate ad essere misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. “Inoltre, smettete di giudicare, e non sarete affatto giudicati; e smettete di condannare, e non sarete affatto condannati. Continuate ad assolvere, e sarete assolti.

Gesù introdusse la norma sul modo in cui i peccatori cristiani dovrebbero essere trattati, dicendo in Matteo 18: 15-17:

Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione. Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse.

Gesù non disse di evitare il peccatore non pentito, ma di trattarlo come un esattore di tasse, persone con cui lui stesso parlava e condivideva i pasti (Matteo 9:11).

Gesù non evitava quelli considerati apostati, parlando costantemente con gli scribi e i farisei, che pure condannava severamente, come in Matteo capitolo 23. In una occasione fece visita al fariseo Nicodemo per una discussione biblica, come riportato in Giovanni 3:1-21 . Gesù parlava anche direttamente con l’apostata originale, Satana.

1 Corinti 5:11

La maggior parte delle informazioni su come trattare i malfattori all’interno della congregazione proviene da Paolo e il sostegno principale che la Watchtower utilizza per imporre l’ostracismo viene da 1 Corinti 5.

Paolo mostrò un approccio equilibrato verso i peccatori, consigliando di non socializzare con queste persone, ma di ammonirli ancora come fratelli. 2  Tessalonicesi è fondamentale per comprendere che i peccatori debbano essere segnati, non ostracizzati.

2 Tessalonicesi 3:6,14,15 Ora vi diamo ordini, fratelli, nel nome del Signore Gesù Cristo, di ritirarvi da ogni fratello che cammina disordinatamente e non secondo la tradizione che avete ricevuto da noi. Ma se qualcuno non è ubbidiente alla nostra parola per mezzo di questa lettera, tenetelo segnato, smettete di associarvi con lui, affinché si vergogni. Eppure non lo considerate come un nemico, ma continuate ad ammonirlo come un fratello.

Paolo non disse che la segnatura era solo per i peccati meno gravi, poiché le parole di questa lettera ai 2 Tessalonicesi includevano quelli che non glorificavano il nome di nostro Signore Gesù, quelli che rifiutavano di lavorare e chiunque fosse stato sedotto dall’apostasia. Paolo non disse di disassociare ed evitare tali persone, piuttosto ordinò alla congregazione di segnare o prendere nota di tale persona e di continuare ad ammonirlo come un fratello. In maniera simile, le seguenti scritture non insegnano il totale ostracismo di una persona, ma piuttosto di prenderne nota in modo da non essere influenzati dai loro comportamenti sbagliati.

Romani 16:17 Ora vi esorto, fratelli, a tenere d’occhio (la parola “segnare” è usata in molte traduzioni) quelli che causano divisioni e occasioni d’inciampo contro l’insegnamento che avete imparato, ed evitateli.

Tito 3:10 In quanto all’uomo che promuove una setta, rigettalo dopo una prima e una seconda ammonizione,

In 1 Corinti 5 Paolo elencò specificamente le pratiche per cui smettere di stare in compagnia di un fratello, anche se pure questo è simile al consiglio dato al momento della segnatura di un fratello.

1 Corinti 5:11 Ma ora vi scrivo di cessar di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo.

1 Corinti non dice di ostracizzare totalmente un fratello che è un peccatore, ma dice di smettere di mischiarsi in compagnia di tale persona e di non mangiare con un tale uomo e perciò si riferisce al socializzare. Come spiegato pure dalla Watchtower, questo si riferisce al socializzare come amici.

La Parola di Dio afferma che non dovremmo nemmeno mangiare con un tale uomo. (1Cor 5:11) Così evitiamo anche di socializzare con una persona disassociata: ciò escluderebbe andare con lui ad un pic-nic, ad una festa, ad una partita di calcio, una gita ad un centro commerciale, a teatro o sedendosi ad un pasto con lui, sia in casa che ad un ristorante – Il Ministero del Regno Agosto 2002

Non viene detto da nessuna parte che a questo tipo di persona non bisogna mai parlare. Come spiega Paolo in 2 Tessalonicesi 3:14-15 (citato in precedenza), se sono presenti ad una adunanza sarebbe ragionevole incoraggiarli. Sicuramente un saluto cordiale ed educato è più che accettabile.

1 Corinti è anche specifico riguardo a chi si riferiscono queste parole. Questo consiglio riguarda una persona “chiamato fratello” che “è” un peccatore. Non vi è alcuna indicazione che debba essere evitato quando non viene più riconosciuto come fratello Testimone di Geova. Né dice di ostracizzare una persona che ha addirittura smesso di praticare il peccato. Accade regolarmente che un testimone adolescente venga disassociato per aver fumato o commesso fornicazione. Anni più tardi non pratica più quello per cui è stato disassociati ma, non essendo più riconosciuti come fratello nella comunità, continua ugualmente ad essere ostracizzato, quindi ingiustamente.

Si può anche notare come Paolo non disse che tutti dovevano partecipare all’ostracismo. Più tardi scrisse che la “maggioranza” partecipa al rimprovero, mostrando che alcuni nella congregazione avrebbero potuto scegliere di non mostrare rimprovero alla persona.

2 Corinti 2:5,6 Ora se qualcuno ha causato tristezza (M), non ha rattristato me, ma fino a un certo punto tutti voi, per non essere troppo severo in ciò che dico. Questo rimprovero fatto dalla maggioranza è sufficiente a tal uomo

Il riferimento (M) della traduzione del Nuovo Mondo mostra che Paolo qui si stava riferendo alla situazione discussa in 1 Corinti 5 (come concordano anche gli studiosi Cristiani).

Paolo diede simili consigli più volte sul “segnare” ed “evitare” i peccatori. Questo non significa che la persona debba essere totalmente ignorata, che non vada mai neanche salutata, che vada evitato il contatto visivo, attraversando la strada per allontanarsene, fattore comune di tutte le esperienze di ex-Testimoni di Geova.

2 Giovanni 10

Il trattamento estremo della Watchtower di non dire nemmeno “ciao” ad un ex-Testimone non si basa sulle scritture summenzionate, ma piuttosto su una sola dichiarazione riportata in 2 Giovanni 7-11:

2 Giovanni 7-11 Poiché sono usciti molti ingannatori nel mondo, persone che non confessano Gesù Cristo venuto nella carne. Questi è l’ingannatore e l’anticristoPrestate attenzione a voi stessi, affinché non perdiate le cose per produrre le quali abbiamo operato, ma otteniate una piena ricompensa. Chiunque va avanti e non rimane nell’insegnamento del Cristo non ha Dio. Chi rimane in questo insegnamento è colui che ha il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene da voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non rivolgetegli un salutoPoiché chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage.

2 Giovanni si riferisce all’anticristo e non dovrebbe essere applicato a tutti i tipi di peccato, come fatto dalla Watchtower Society.

Per giustificare la propria posizione, la Watchtower descrive quelli che smettono di essere Testimoni come apostati e Anticristo, dicendo che “la parola apostasia proviene da una parola greca che significa letteralmente una condizione lontana ma ha il senso di diserzione, abbandono o ribellione … [e include] l’abbandono di giuste norme morali … abbandonando volontariamente la congregazione cristiana diventano così parte dell’anticristo” (La Torre di Guardia 15 luglio 1985 p.31). In realtà, molti che smettono di essere Testimoni continuano a seguire Gesù e la morale della Bibbia, ma sono arrivati alla conclusione che la Watchtower Society non sia guidata da Gesù.

È interessante notare che i consigli di Giovanni non erano limitati agli ex cristiani. Includevano chiunque negasse Cristo. Dovrebbe allora, per coerenza, includere anche gli ebrei che rifiutano Gesù e i popoli delle nazioni che adorano altri dei. Tuttavia, la posizione della Watchtower è quella di applicare queste parole solo agli ex-Testimoni di Geova.

Il significato della frase “non ricevetelo in casa” dovrebbe essere inteso nel contesto dell’ospitalità della Gerusalemme del primo secolo. Dal momento che i cristiani tenevano adunanze di congregazione nelle loro case, Giovanni forse riteneva che invitare uno che negava il Cristo in casa poteva essere considerato come una condivisione dell’adorazione con i non cristiani.

Allo stesso modo il termine “non rivolgetegli un saluto” deve essere inteso alla luce dei modi di fare del primo secolo. Nell’articolo seguente, la Watchtower afferma erroneamente che Giovanni usa il termine “saluto” per indicare un semplice “ciao”.

Giovanni usa qui khairo, che era un saluto come “una buona giornata” o “ciao” (Atti 15:23, Matteo 28:9). Non usò aspazomai (come nel versetto 13), che significa abbracciare per salutare, accogliere, e implicava un saluto molto affettuoso, anche con un abbraccio (Luca 10: 4; 11:43; Atti 20: 1 37; 1 Tessalonicesi 5:26). Quindi la direttiva di 2 Giovanni 11 potrebbe significare di non dire nemmeno “ciao” a questi. – La Torre di guardia 15 aprile 1988 p.27

Questo articolo afferma che la parola khairo è usata per proibire un semplice saluto, anziché aspazomai, che significa un abbraccio più affettuoso, tra le braccia, un bacio, il saluto o il benvenuto. Questo non è corretto, è vero invece il contrario. La concordanza Strong afferma:

  • 5463 cairo {khah’-ee-ro} 1) gioire, essere gioioso 2) gioire di gran lunga 3) stare bene, prosperare 4) saluto, benvenuto! 5) all’inizio delle lettere: dare un saluto
  • 783 aspasmos {as-pas-mos} 1) un saluto, oralmente o scritto

2 Giovanni non dice che dare un saluto educato sia sbagliato. Giovanni mostra qui che una persona condivide le opere malvagie dell’anticristo se dimostra di accettare e di essere in accordo con la causa dei malfattori o i loro insegnamenti, o desidera avere il loro favore.

La Watchtower Society usa questa singola Scrittura di 2 Giovanni per comandare che ogni persona disassociata o dissociata non dovrebbe nemmeno essere accolta gentilmente. Questo viene applicato a prescindere dal motivo della disassociazione, inclusa una lunga lista di regole emanate dall’Organizzazione come il gioco d’azzardo, il fumo o l’autorizzazione di una trasfusione di sangue. Ad ogni singolo amico di un disassociato è ordinato di non salutarlo mai più, a meno che non si penta e venga formalmente reintegrato dalla Watchtower Society. Sono a conoscenza di amici le cui madri o i propri figli non parlano con loro da più di 20 anni. Tuttavia, tale ostracismo è menzionato solo una volta nella Bibbia ed è applicato solo all’anticristo. Quindi, quello che viene fatto dalla Watchtower è un estremo abuso delle Scritture.

Sviluppo storico di questa politica Watchtower

La disassociazione nella sua forma attuale fu introdotta dalla Watchtower Society solo nel 1952.

Russell aveva discusso sulla disassociazione e sull’evitare i peccatori già nel 1893. Tuttavia, questo non era applicato ai fedeli della Watchtower ma, piuttosto, veniva spiegato che i Cristiani, in generale, dovevano evitare quelli che si mostravano falsi verso Dio.

Essere separati significa non essere amici e compagni, né stare in comunione per qualsiasi motivo. Significa che dobbiamo fare una netta divisione tra noi e l’impuro, l’impuro di cuore, che si manifesta nella sua slealtà alla verità e quindi a Dio, il suo grande Autore: e questa separazione deve essere così marcata che il disassociato deve essere sicuro di comprenderlo e che nessuno può sbagliarsi sulla nostra obbedienza e lealtà al Signore e alla sua verità. Non ci deve essere alcuna esitazione in questa materia: perché non dobbiamo solo essere separati in spirito dai nemici del Signore, ma non dobbiamo toccare l’impuro. Come dice l’Apostolo, dobbiamo evitarli e non avere alcuna parte con loro. – La Torre di guardia 15 ottobre 1893 p.1588

Noi non siamo tra coloro che disassociano i fratelli Cristiani a causa di alcune differenze di opinione, ma quando si tratta di negare il fondamento del cristianesimo dobbiamo parlare e prendere posizione, perché diventano nemici della croce di Cristo. – La Torre di guardia Dic. 1882 423

In seguito venne implementata una procedura per cui una congregazione nel suo complesso discuteva i peccati di un individuo e se arrivava ad una decisione quasi unanime di disassociazione, il peccatore impenitente non veniva evitato ma trattato come un pagano. L’ostracismo veniva applicato soprattutto nei confronti di una persona che negava il valore del sacrificio di riscatto di Cristo.

L’amministrazione della disciplina non è solo compito degli Anziani, ma dell’intera Chiesa. È dunque evidente che gli Anziani non erano in alcun modo giudici dei membri della Chiesa, ma l’udienza e il giudizio erano lasciati all’organo locale o alla Chiesa. Infatti, anche se il trasgressore rifiuta di ascoltare (obbedire) alla decisione dell’intera Chiesa, non si deve infliggere o addirittura tentare una punizione. Cosa fare quindi? La Chiesa deve semplicemente ritirare da lui la sua comunione fraterna e tutti i segni o le manifestazioni di fratellanza. Quindi il peccatore deve essere trattato “come un uomo delle nazioni” (Matteo 18:17)  – Studi Serie VI – La Nuova Creazione (1904) pp.289, 290

La base scritturale della comunione fraterna e della disassociazione è sia molto più ampia che molto più semplice. E’ semplicemente composta di due parti: (1) l’accettazione di Cristo come Redentore e (2) una completa consacrazione a lui. Chiunque accetta questa formula scritturale ha diritto all’amore, al rispetto, alla simpatia e alla cura di ogni altro; perché solo tali individui costituiscono la chiesa che Dio riconosce, la chiesa i cui nomi sono scritti in cielo – La Torre di Guardia 1905 p.3673

Secondo questa Scrittura, quello che la maggior parte che la chiesa potrebbe fare sarebbe che, dopo aver saggiamente tentato di convincere il fratello a pentirsi e cambiare condotta, dovrà ritirare da lui la speciale associazione fraterna fino a quando questi manifesterà la volontà di cambiare. Solo allora dovrà essere riaccolto nuovamente in piena comunione. Nel frattempo, il fratello può essere trattato nel modo gentile e cortese in cui sarebbe appropriato trattare qualsiasi Gentile, trattenendo gli speciali privilegi o associazioni fraterne o partecipazione nelle attività che appartengono alla chiesa come classe separata dal mondo – La Torre di Guardia 1919 Mar 1 p.69

Russell e Rutherford erano indulgenti nei confronti dei disaccordi dottrinali, affermando che obbligare tutti i fedeli a credere nella stessa dottrina è ciò che aveva originariamente causato la grande apostasia ed era una tattica di Satana e un metodo di controllo.

Piuttosto, come la chiesa di Roma, i “dirigenti religiosi di oggi” frenano la ricerca con metodi settari. Con la minaccia implicita della scomunica, incoraggiano i loro ministri e i loro studenti non a ricercare continuamente la verità, ma ad accettare la voce della loro setta come infallibile – La Torre di Guardia 1887 Apr p.923

Il grande avversario è astuto e in ogni momento è veloce ad appellarsi alle passioni. Persuade alcuni che devono assumere una posizione radicale contro un lavoro o un’attività secolare e di procedere immediatamente a scomunicare coloro che non possono assumere coscienziosamente la stessa posizione. In qualche modo sembrano pensare che la loro posizione radicale li privilegi in un modo speciale per avere il favore e la benedizione divini. Il loro atteggiamento li porta a violare i principi in vari modi: (1) giudicare e condannare altri che non si comportano come loro; (2) rifiutando l’amicizia a coloro che credono ancora nel riscatto, nella restituzione, nell’alta chiamata – La Torre di guardia 1919 1 febbraio 6385

L’organizzazione di Satana si presenta sotto il nome di “cristianesimo”, si vanta di un appartenenza di oltre 500.000.000 persone, i cui membri sono sotto una schiavitù di credo, di costumi, di riti e di cerimonie, non osano né criticarli né denunciarli. Fare questo significherebbe per loro riprensioni, scomunica e persecuzione. Molte migliaia di persone del Signore sono detenute in queste denominazioni religiose come prigionieri, con la paura di esprimere la loro disapprovazione sulle dottrine, sui metodi e sulle abitudini dell’organizzazione. – La Torre di Guardia 1 Ottobre 1930 p.301

Fino al 1947, la Svegliatevi! 27 Gennaio a pagina 27 descriveva la pratica della scomunica come una pratica pagana, non scritturale, usando Ebrei 10:26-31 per dimostrare che doveva essere lasciato a Dio il compito di giudicare gli individui.

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Curiosamente, negli anni dell’articolo di cui sopra, Knorr stava elaborando la disposizione della disassociazione seguita fino ad oggi.

Nella Torre di Guardia del 15 maggio 1944 pp.151-152, la responsabilità di giudicare un individuo fu spostata dalla congregazione ai rappresentanti della congregazione. Nonostante l’ammissione che secondo la scrittura di Matteo 18 tutta la congregazione doveva decidere se una persona fosse un peccatore, fu cambiata la procedura per coinvolgere nella decisione solo un numero limitato di rappresentanti, con la giustificazione che la procedura stabilita da Gesù da Gesù in Matteo 18 “nei tempi passati ha provocato più controversie e perturbazioni tra le congregazioni di ogni altra cosa“.

Nel 1949 venne rilasciato il Counsel on Theocratic Organization For Jehovah’s Witnesses, che forniva un breve sommario del procedimento che i rappresentanti spiritualmente qualificati della congregazione dovevano seguire per disassociare un individuo.

Se un individuo associato ad una Compagnia persiste nel peccato e non agisce secondo le Scritture, i rappresentanti della congregazione che servono in quella Compagnia, quelli maturi o spiritualmente qualificati, devono decidere cosa fare (Matteo 18: 15-18) L’ammonimento biblico è di non avere niente a che fare con i malfattori che cercano di provocare divisioni (Rom 16:17, Tit. 3: 10,11) I fratelli maturi avviseranno la congregazione, disassociando il malfattore (1Cor 5:11-13). In seguito, se il disassociato mostra vero pentimento, i fratelli responsabili lo riaccoglieranno in mezzo a loro e informeranno la congregazione – Counsel on Theocratic Organization For Jehovah’s Witnesses (1949) p.57

Il punto di svolta si ebbe nel 1952, quando la Watchtower dismise, senza alcuna spiegazione, le istruzioni di Gesù di riferire un peccatore alla congregazione.

C’è ancora una scrittura piuttosto pertinente, Matteo 18: 15-17. … Questa scrittura qui non ha nulla a che fare con la disassociazione. Quando si dice di andare alla congregazione, significa andare dagli Anziani o da quelli maturi nella congregazione per discutere delle proprie difficoltà personali. Questa scrittura ha a che fare semplicemente con le questioni personali – La Torre di Guardia 1 Marzo 1952  p.147

Questa Torre di Guardia del 1952 era dedicata a fornire linee guida chiare sulla nuova politica della disassociazione Watchtower, chiarendo quello che sarebbe diventato un elenco sempre crescente di reati. Veniva etichettata la persona disassociata in termini molto più forti.

Ci si potrebbe chiedere, dunque, che poiché questa congregazione che Dio sta sviluppando o creando è basata sull’amore, perché qualcuno dovrebbe mai desiderare di parlare di disassociazione o di espellere persone da questa congregazione. Certamente deve esserci qualche ragione. Ebbene, il motivo per la disassociazione è che alcune persone che entrano in questa congregazione di Dio non amano Cristo. Coloro che conoscono la situazione della congregazione non dovrebbero mai dire “Ciao” o “Buongiorno” a questa persona. Non è il benvenuto tra noi, lo evitiamo. Tale individuo non ha posto nell’organizzazione pura o nella congregazione di Dio. Dovrebbe tornare al gruppo malvagio da cui proviene e morire con quel gruppo malvagio dell’organizzazione di Satana – La Torre di Guardia 1 Marzo 1952 pp.131,134

Questa modifica fu più tardi giustificata a seguito del peggioramento della “corruzione morale” dopo la seconda guerra mondiale.

Già nel 1904, il primo presidente della Watchtower Society, nel suo libro The New Creation, descriveva una procedura biblica per trattare con i peccatori, anche al punto di ritirare da loro la “comunione e tutti i segni di fatellanza”. Ma questa misura estrema di scomunica o disassociazione non venne ampiamente praticata tra le congregazioni e non fu un requisito fino al 1952. La condotta cristiana non poteva più essere considerata semplicemente una questione che riguardava l’individuo o gli individui coinvolti. – La Torre di Guardia 1 ottobre 1967 p.596

Durante gli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale la corruzione morale del mondo iniziò a raggiungere proporzioni spaventose, esisteva la possibilità che la pura organizzazione di Dio potesse essere contaminata da tali influenze corrotte. Ma Geova era interessato al suo popolo, come nel passato, così attraverso il suo canale di comunicazione, ha amorevolmente portato avanti informazioni per contrastare l’impurità che avrebbe potuto rovinare o far divenire impuro il suo popolo. (Matt. 24: 45-47) Particolarmente dal 1946, la purezza morale personale divenne una questione di grande preoccupazione per il popolo di Dio (2 Cor 7: 1) A partire dal 1952, fu introdotta la disposizione scritturale di disassociare i peccatori che avevano commesso gravi peccati come adulterio e fornicazione, se non si fossero pentiti. (1 Corinti 5: 11-13) L’organizzazione di Dio non avrebbe tollerato le persone che si rifiutavano di mantenersi pure dinanzi a Geova – La Torre di guardia 15 Febbraio 1976 p.122

Nella Torre di Guardia 1 ottobre 1955 p.607, persino l’associarsi ad una persona disassociata divenne motivo di disassociazione:

Se un proclamatore rifiuta di farlo e ignora il divieto di associarsi ad un disassociato, quel proclamatore si sta ribellando contro la congregazione di Geova e la ribellione è come il peccato della stregoneria e la testardaggine è come idolatria e i terafim. Se dopo appropriati consigli tale proclamatore persiste nell’associazione con la persona disassociata, invece di allinearsi all’organizzazione di Geova, anche lui dovrebbe essere disassociato.

Il libro Pascete il gregge di Dio (2011) mostra che l’associazione a un disassociato che non sia un proprio parente continua ad essere considerata come un reato passibile di disassociazione, includendo tale associazione sotto la categoria “condotta sfrontata, condotta dissoluta”.

Sebbene questo non sia un elenco esaustivo, le seguenti cose possono implicare una condotta sfrontata se il trasgressore ha un atteggiamento insolente e sprezzante, reso evidente dal fatto che le pratica:

  • stare deliberatamente, regolarmente e senza necessità in compagnia di persone disassociate che non siano i propri parenti, pur avendo ricevuto ripetuti consigli (pag.60)

I membri della congregazione sono incoraggiati a controllarsi a vicenda e avvisare gli Anziani se dovessero notare qualcosa. Con un certo grado di persuasività, ai fedeli viene detto che “l’Autorità più alta” richiede che essi infrangano persino le leggi del proprio Paese pur di riferire agli Anziani fatti sui loro fratelli.

Questo comando dall’Autorità più alta dell’universo poneva la responsabilità su ogni israelita di riferire ai Giudici ogni grave peccato di cui veniva a conoscenza in modo che la materia potesse essere trattata. Mentre i Cristiani non sono strettamente sotto la legge mosaica, i suoi principi si possono ancora applicare nella congregazione cristiana. Quindi, ci possono essere situazioni in cui un Cristiano è obbligato a portare una questione all’attenzione degli Anziani. In verità, è illegale in molti paesi divulgare a persone non autorizzate quello che si può trovare in registrazioni personali. Ma se un Cristiano si sente, dopo aver pregato, di affrontare una situazione in cui la legge di Dio lo obbliga a riferire ciò che sa, nonostante le richieste delle Autorità minori, allora è una responsabilità che egli accetta davanti a Geova. Obbedire a Dio come governante anzichè agli uomini. (Atti 5:29) – La Torre di Guardia 1 settembre 1987 pag. 13

Dall’introduzione della disassociazione, ci sono stati diversi cambiamenti nella dottrina Watchtower e quindi le ragioni per essere disassociati sono anche cambiate varie volte. Come può succedere questo se è Geova che dirige le regole di un’organizzazione? Quando in una congregazione si verifica una situazione che non è chiaramente specificata nella Bibbia o in una pubblicazione della Watchtower e gli Anziani e la Filiale non sono in grado di affrontarla, si fa riferimento al Corpo Direttivo. Come arriva il Corpo direttivo ad un nuovo principio per essere disassociati? Lo Spirito Santo li guida nell’esaminare la Scrittura e arrivare ad un consenso unanime su quello che è lo standard di Dio? No, non è necessario che il voto sia unanime. Le nuove norme possono essere introdotte con un maggioranza dei due terzi(6). Per questo motivo le norme sui trapianti di organi e sul sesso orale sono cambiate più volte avanti e indietro nell’arco di poco più di un decennio, con un profondo impatto sulla vita dei fedeli.

Per esempio, la pratica del fumo non è stato un peccato fino al 1973. Ricevere un trapianto di organi è stato considerato un peccato passibile di disassociazione per più di un decennio, ma non è più considerato sbagliato.

Sesso orale o anale tra le coppie sposate è stato classificato come:

  • peccato passibile di disassociazione – La Torre di Guardia 15 novembre 1974 p.704
  • non più un peccato – La Torre di Guardia 15 febbraio 1978 pp.30-32
  • ancora una volta un peccato – La Torre di Guardia 15 marzo 1983 p.31

Ci si poteva augurare che il sistema draconiano Watchtower di disassociazione diventasse più leggero nel corso degli anni, ma è vero il contrario. Nel 1974 ci fu un ammorbidimento della posizione del 1952, con la pubblicazione del seguente articolo, ma fu di breve durata.

Gli anziani di Congregazione, così come i singoli membri di una congregazione, dovrebbero quindi evitare di sviluppare un atteggiamento che si avvicina a quello di alcuni scrittori rabbinici ebrei che fomentavano odio nei confronti dei Gentili nel vederli come virtuali nemici. È giusto odiare il male commesso dal disassociato, ma non è giusto odiare la persona, né è giusto trattarli in modo disumano. Possiamo anche notare che in 1 Corinti 5:11 l’apostolo avverte di non mescolarsi in compagnia con colui che “è” un fornicatore o un praticante di qualche altro tipo di grave peccato. Che dire, però, di chi è stato disassociato per tale condotta ma che dopo, sia in un momento iniziale che in un momento successivo, fornisce prova coerente dell’aver interrotto questa pratica sbagliata? Si può dire che egli “sia” ancora un fornicatore o pratica qualsiasi tipo di peccato per cui era stato necessario rimuoverlo quale “lievito” nella congregazione? Per esempio, un giovane disassociato per fornicazione può poi sposarsi, mettere su famiglia e vivere una vita rispettabile. Oppure uno che era stato disassociato per ubriachezza può abbandonare tale pratica e, anche se non smette di bere del tutto, può farlo con moderazione. Con tali cambiamenti questi individui possono ora riconquistare il rispetto della comunità. Questi potrebbero non ancora essere tornati e formalmente riconosciuti dalla Congregazione. Non c’è, comunque, una differenza evidente tra questi e altri che continuano nel proprio peccato che ha portato alla loro disassociazione? Chi rinuncia alla pratica sbagliata può ancora manifestare qualche apprezzamento per la verità cristiana, magari anche difendendo la vera congregazione cristiana quando qualcuno parla male contro di essa. Non dovrebbe essere attribuita a tali circostanze un peso adeguato e avere un effetto sul nostro atteggiamento come congregazione verso tali persone? Sicuramente se il figlio prodigo della parabola fosse tornato a casa ubriaco, forse trascinando con se uno dei suoi compagni di prostituzione, la reazione del padre non sarebbe stata la stessa. Ma il padre aveva ragione di credere che il figlio si stava riavvicinando con un motivo giusto e, piuttosto che sospettare il peggio, il padre sperava il meglio e andò incontro a suo figlio. – La Torre di Guardia 1 agosto 1974 pp.467-469

Purtroppo, questa posizione molto più ragionevole fu riconvertita in rigoroso ostracismo nel 1981, con una approfondita discussione nella Torre di Guardia del 15 settembre. La Torre di Guardia del 1981 continua ad essere lo standard da seguire, venendo citata in pubblicazioni come il libro “Mantenetevi nell’amore di Dio” .

Procedure non scritturali

La procedura che i Testimoni di Geova seguono per la disassociazione si discosta dai principi biblici in vari settori.

Motivi non menzionati nella Bibbia

Dovrebbe esserci sempre chiari motivi Scritturali per la disassociazione e Giovanni rimproverò Diotrefe per aver tentato di buttare fuori la gente dalla congregazione senza motivo, in 3 Giovanni 9-10.

La discussione biblica di Paolo e Giovanni sulla disassociazione è limitata solo alle seguenti aree: Fornicazione, Avidità, Idolatria, Ubriachezza, Estorsione e non rimanere nell’insegnamento del Cristo. Rivelazione 21:8 non si riferisce alla disassociazione ma potrebbe essere attinente e aggiunge adulterio, uomini tenuti per scopi non naturali, uomini che giacciono con uomini, ladri, codardi, senza fede, coloro che sono disgustosi nella loro impurità, assassini, spiritisti e bugiardi. Questa dovrebbe essere la lista completa dei motivi per cui essere disassociati. La lunga lista dei reati della Watchtower comprende un certo numero di pratiche mai menzionate nella Bibbia in relazione all’ostracismo, come l’uso del sangue. Tuttavia, la Watchtower va molto oltre. Pratiche comuni mai specificate nella Bibbia come peccati sono diventati motivi per essere disassociati. Queste includono:

  • Sesso orale e anale
  • Gioco d’azzardo – pratica comune durante la storia, come dimostra gettare la sorte sui vestiti di Gesù
  • Uso di droghe come la marijuana – in uso comune nel primo secolo
  • Feste – Romani 14: 1-18 dice specificamente di non giudicare nessuno per l’osservanza di alcuni giorni

Se Geova avesse voluto che i suoi seguaci evitassero quelli coinvolti in queste pratiche comuni, la Bibbia lo avrebbe dichiarato chiaramente. E’ lecito per la Watchtower creare motivi di disassociazione che non sono previsti dalla Bibbia? Ovviamente no! Gesù condannò i farisei per aver creato migliaia di leggi per ogni situazione, piuttosto che promuovere i principi di Dio e comprendere il senso della misericordia. Quando un fariseo espresse sorpresa per il fatto che Gesù non osservò il lavaggio rituale prima della cena, il rimprovero di Gesù fu particolarmente duro.

Luca 11:42 Ma guai a voi farisei, perché date la decima della menta e della ruta e di ogni [altro] ortaggio, ma passate sopra alla giustizia e all’amore di Dio! (Vedi anche Matteo 12:1-10)

Matteo 12:7 Comunque, se aveste compreso che significa questo: ‘Voglio misericordia, e non sacrificio’, non avreste condannato i senza colpa.

Se il Corpo Direttivo parlasse direttamente con Dio come facevano gli apostoli e fosse infallibile, allora potrebbe avere l’autorità di aggiungere alle Scritture. Per sua stessa ammissione, non è questo il caso. Il Corpo Direttivo non è infallibile e non è ispirato da Dio nello scrivere regole aggiuntive che non appaiono nella Bibbia. Per questo motivo l’elenco delle regole dovrebbe essere basato esclusivamente e in modo rigoroso sulle Scritture.

Il fatto è che, invece, continuano ad essere introdotte sempre nuove regole, come la spiegazione che “la grave impurità” e l’ “impurità con avidità” per cui si può essere disassociati si estendendono al petting, le telefonate sessuali e il guardare pornografia.

A porte chiuse

Nel determinare se una persona deve essere disassociata, gli Anziani formano un “comitato giudiziario” per incontrare il peccatore. Questo viene fatto in privato ed al peccatore non è consentito portare con se un osservatore, un avvocato o un dispositivo di registrazione.

Si dovrebbero sentire solo testimoni la cui testimonianza ha attinenza con la presunta trasgressione. Non è il caso di sentire persone che intendono semplicemente testimoniare sulla reputazione o sul carattere dell’accusato. I testimoni  non dovrebbero udire particolari che non li riguardano ne la testimonianza di altri. Non è consentita la presenza di osservatori allo scopo di dare sostegno morale. Non sono ammessi apparecchi per la registrazione. – Pascete il gregge di Dio p.90

Questa impostazione stile camera stellata si presta alla perpetrazione di abusi.

Non posso dirvi quanto sia stato umiliante e degradante come donna sedere di fronte a tre uomini (di cui uno che conoscevo da una vita) e raccontare in minuziosi dettagli quello che avevo fatto sessualmente di peccaminoso. – Email da un lettore

La parola “comitato giudiziario” non appare nella Bibbia e va contro le linee guida bibliche. Sia gli israeliti che le congregazioni pre-cristiane trattavano le questioni in maniera aperta. Piuttosto che essere discusse in privato, davanti agli Anziani, le questioni venivano discusse dagli israeliti alle porte della città, così che si poteva avere una discussione giusta di fronte agli osservatori, o dinanzi alla congregazione cristiana. Questo preveniva le ingiustizie che possono verificarsi quando a trattare una questione è un piccolo corpo chiuso di Anziani.

Le regole e i racconti biblici indicano che i casi di peccato venivano trattati dagli Anziani alle porte della città soprattutto quando si trattava di controversie, come nei casi in cui qualcuno non ammetteva di aver fatto del male ad un altro e anche quando la comunità nel suo complesso era gravemente colpita o minacciata dal peccato. – La Torre di guardia 1 dicembre 1976 p.732

Dal momento che la corte locale era situata alle porte della città, non c’era dubbio sul fatto che il processo fosse pubblico! (Deut 16: 18-20). Senza dubbio, i processi pubblici contribuivano a che i giudici giudicassero con attenzione e giustizia, caratteristiche che a volte vengono a mancare nei processi a porte chiuse stile camera stellata – La Torre di Guardia 1 gennaio 1981 p.17

In Matteo 18:17, Gesù indicò che i peccati irrisolti dovevano essere portati all’attenzione delle “congregazione”, non di un comitato selezionato di dirigenti della congregazione. Questo era il modo in cui i peccatori venivano originariamente trattati. Come sopra discusso, la procedura dei comitati giudiziari fu introdotta solo nel 1944 da Knorr.

Motivo della disassociazione non reso pubblico

Quando qualcuno veniva disassociato o ripreso pubblicamente, la congregazione doveva sapere il perché. Paolo parlò apertamente alla congregazione del comportamento sbagliato di Pietro, Imeneo, Alessandro e Diotrefe. Per evitare problemi legali, la Watchtower non segue questa indicazione Scritturale. L’annuncio che viene fatto sia in occasione di una disassociazione che di una dissociazione è semplicemente:

[Nome e cognome] non è più testimone di Geova – Organizzati per fare la volontà di Geova (2005) p.154

Rapidità del processo

Nelle Scritture non si fa menzione di un limite di tempo entro il quale il processo deve avvenire. Ciò significa che può essere coinvolto un certo periodo di tempo;

Galati 6:1 Fratelli, anche se un uomo fa qualche passo falso prima che se ne renda conto, voi che siete spiritualmente qualificati cercate di ristabilire tale uomo con uno spirito di mitezza, badando a te stesso affinché anche tu non sia tentato.

Ristabilire un fratello può richiedere molto tempo. Se una persona è assuefatta a determinate pratiche o se ha dubbi sulla dottrina, potrebbero volerci mesi di sforzi per risolvere questi problemi. In molti casi, quando un Testimone di Geova confessa o un’altra persona riferisce la sua situazione agli Anziani, potrebbe essere disassociato in poche settimane. 

Punizione

L’ostracismo doveva essere utilizzato per proteggere la congregazione. Tuttavia viene regolarmente usato come punizione. Quando una persona confessa una pratica sbagliata commessa e abbandonata molti anni prima, viene spesso disassociato per aver avuto un atteggiamento sbagliato, che è chiaramente, dunque, una punizione.

Eccessivamente dura

Il libro Perspicacia volume 1 p.788, alla voce Espulsione, mostra che molte scritture che parlano delle disassociazione discutono sull’assistere o rimproverare una persona.

2 Corinti 2:5-8 Ora se qualcuno ha causato tristezza, non ha rattristato me, ma fino a un certo punto tutti voi, per non essere troppo severo in ciò che dico. Questo rimprovero fatto dalla maggioranza è sufficiente a tal uomo, in modo che, al contrario, ora benignamente [lo] perdoniate e confortiate, affinché non sia in qualche modo inghiottito dalla sua eccessiva tristezza. Perciò vi esorto a confermargli il vostro amore.

Le persone possono essere così traumatizzate dall’essere stati disassociati che molti contemplano il suicidio o sono arrivati a togliersi la vita. È comune soffrire di disturbo post-traumatico. La dura posizione della Watchtower ha un effetto controproducente. Essere Disassociati è stato il catalizzatore per molti di iniziare a dubitare del fatto che la Watchtower sia la vera religione. Il trauma e gli sforzi coinvolti nel processo di riassociazione li hanno indotti ad iniziare a ricercare fuori dalle pubblicazioni della Watchtower e giungere alla conclusione che la Watchtower non è l’Organizzazione scelta da Dio.

Come accade in molte religioni, quando una persona non crede più o sta praticando il peccato, tende ad allontanarsi dalla Chiesa e ad associarsi a persone che la pensano allo stesso modo al di fuori della congregazione. Questo è quello che accade a molti giovani non ancora Testimoni battezzati; con il tempo lasciano la religione dei propri genitori, generalmente nella loro adolescenza. Molti che non seguono le linee guida della Watchtower, o che non credono che sia la Verità, smettono di frequentare le adunanze. La minaccia della disassociazione è una forma di coercizione che obbliga i Testimoni battezzati, come è accaduto anche a me, a trascorrere anni andando ad adunanze ed obbedendo a regolamenti Watchtower in cui non si crede più. Si vive questa finzione per evitare di essere disassociati ed ostracizzati persino dalla propria famiglia. Costringendo le persone a rimanere e condurre una vita doppia per evitare di essere disassociati provoca, probabilmente, il fatto che più persone vengano influenzate da questi di quanto succederebbe, invece, se fosse permesso, senza timore di ritorsioni, a chi non crede più a questa religione di andare via.

Regole farisaiche

Dal momento che la parola “disassociazione” non compare nelle Scritture, la sezione “Indice di parole bibliche” nella Traduzione del Nuovo Mondo, indirizza il lettore al termine “espulsione”.

DISASSOCIARE. Vedi ESPELLERE – Rbi8 p.1507

Alla voce ESPELLERE le Scritture sono:

ESPELLERE Gv 9:22 sarebbe stato e. dalla sinagoga, Gv 12:42 per non essere e. dalla sinagoga – Rbi8 p.1510

Entrambi i riferimenti riguardano la pratica dei farisei di espellere dalla Sinagoga.

Giovanni 9:22 I suoi genitori dissero queste cose perché avevano timore dei giudei, poiché i giudei si erano già messi d’accordo che, se qualcuno l’avesse confessato come Cristo, sarebbe stato espulso dalla sinagoga.

L’esempio biblico più vicino che la Watchtower può trovare per la disassociazione è quello dei Farisei.

Odio

La direzione data dalla Watchtower va fortemente contro gli esempi cristiani quando si esige dai fedeli che odino un apostata.

L’obbligo di odiare l’illegalità si applica anche a tutte le attività degli apostati: il nostro atteggiamento verso gli apostati dovrebbe essere quello di Davide, che dichiarò: “Non odio coloro che ti odiano profondamente – La Torre di Guardia 15 Luglio 1992 p.12-13 “Cristo odia l’illegalità, e voi?”

L’apostasia è in realtà ribellione contro Geova. Alcuni apostati asseriscono di conoscere e servire Dio, ma rifiutano gli insegnamenti e i requisiti stabiliti nella sua Parola. Altri sostengono di credere alla Bibbia, ma respingono l’organizzazione di Geova e cercano attivamente di ostacolare Il suo lavoro: quando deliberatamente scelgono tale malvagità dopo aver conosciuto ciò che è giusto, quando i cattivi diventano così ingrati che è una parte inseparabile del loro essere, allora un Cristiano deve odiare (nel senso biblico della parola) coloro che hanno aderito alla malvagità. I veri cristiani condividono i sentimenti di Geova nei confronti di tali apostati: non sono curiosi delle idee apostate, anzi “sentono un odio” verso coloro che si sono fatti nemici di Dio, ma lasciano a Geova l’esecuzione della vendetta – La Torre di Guardia 1 ottobre 1993 p.19

Coloro che odiano Dio e il suo popolo debbono essere odiati, ma ciò non significa che noi cerchiamo le opportunità per infliggere loro danni fisici in uno spirito di malizia, perché il malevolo appartiene al diavolo, mentre l’odio puro no. Noi dobbiamo odiare nel senso più vero, che è quello di considerare con estrema e attiva avversione, odioso, sporco, detestare. Sicuramente chiunque odia Dio non è degno di vivere sulla sua bella terra. La terra sarà liberata dai malvagi e non avremo bisogno di sollevare un dito per causare loro danni fisici, perché ci penserà Dio, ma dobbiamo avere una corretta prospettiva di questi nemici. Il suo nome significa ricompensa ai nemici. – La Torre di guardia 1 ottobre 1952 p.599

Al contrario, Gesù e Paolo dissero che non dovremmo odiare ma piuttosto amare i nostri nemici. Questo si applica anche quando qualcuno attacca la nostra fede e le sue pratiche.

Matteo 5:44,45 Ma io vi dico: Continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano; per mostrare d’esser figli del Padre vostro che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Romani 12:17-21 Non rendete a nessuno male per male. Provvedete cose eccellenti davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, siate pacifici con tutti gli uomini. Non vi vendicate, diletti, ma fate posto all’ira; poiché è scritto: “La vendetta è mia; io ricompenserò, dice Geova”. Ma, “se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli qualcosa da bere; poiché facendo questo accumulerai carboni ardenti sulla sua testa”. Non farti vincere dal male, ma continua a vincere il male col bene.

Parlando di una persona sedotta dall’apostasia, Paolo disse in 2 Tessalonicesi 3:15: “Eppure non lo considerate come un nemico, ma continuate ad ammonirlo come un fratello“.

Nel discutere che per avere la vita eterna è necessario amare il prossimo come se stessi, Gesù usò l’illustrazione del Buon Samaritano per spiegare chi è il nostro prossimo. (Luca 10: 25-37) Gli ebrei consideravano i Samaritani come apostati della religione ebraica, ma Gesù disse che il nostro amore avrebbe dovuto comprendere anche queste persone.

Battezzati senza piena comprensione

Dal 1985 il secondo voto del battesimo come Testimone di Geova recita:

(2) Comprendi che la tua dedizione e il tuo battesimo ti identificano come Testimone di Geova associato con l’organizzazione diretta dallo Spirito di Dio? – La Torre di Guardia 1 giugno 1985 p.30

Al battesimo una persona si dedica all’Organizzazione Watchtower, nonostante la parola “organizzazione” non compaia mai nella Bibbia. Pochi si rendono conto che hanno consegnato all’Organizzazione le loro vite in camera da letto, le loro scelte di lavoro e il rapporto con la famiglia e gli amici. Termini come “governo ecclesiastico dei Testimoni di Geova” non vengono mai usati nelle pubblicazioni della Watchtower rivolte al pubblico, ma sono termini utilizzati nelle lettere riservate alle Filiali e agli Anziani. Quanti si sarebbero battezzati se avessero saputo che non si sarebbero battezzati solo nel nome di Geova, Gesù e lo Spirito Santo, ma anche di un governo ecclesiastico che ha il diritto di introdurre qualsiasi regola in qualsiasi momento?

Solo pochissimi di quelli che si battezzano conoscono anche solo un accenno alla vera storia della loro religione. Nessuna persona che viene battezzata ha un’idea dell’elenco completo di cose per cui potrebbe essere disassociata perché questa lista non è facilmente reperibile e molte delle ragioni non sono chiaramente specificate nella Bibbia. La maggior parte dei motivi sono sparsi attraverso varie pubblicazioni della Watchtower, ma ad un nuovo adepto raramente vengono mostrate tutte queste cose. Né le pubblicazioni della Watchtower contengono un elenco completo delle ragioni per cui si può essere disassociati. Anche le persone coinvolte nell’organizzazione da anni non sono generalmente a conoscenza di tutte le ragioni. Per quanto riguarda la disassociazione, il libro Prestate attenzione a voi stessi e a tutto il greggi, a pagina 101, afferma che gli Anziani dovrebbero essere sicuri di procedere “in armonia con le dichiarazioni più recenti della società“.

Solo gli Anziani hanno accesso al libro Prestate attenzione a voi stessi e a tutto il gregge e alle lettere della Watchtower. Nel 2010 è stato rilasciato un libro per gli Anziani aggiornato “Pascete il gregge di Dio“. Sette dei suoi dodici capitoli sono dedicati alla disassociazione. Una lettera agli Anziani del 7 ottobre 2010 mostra quanto sia segreto questo libro, quando dice che le donne non hanno il diritto di avere accesso a tale libro, nemmeno sotto supervisione:

Non c’è alcuna obiezione se un Anziano rilega personalmente il proprio libro o lo fa per conto di altri Anziani. Se è un altro fratello battezzato che non è Anziano che fa tale lavoro per lui, l’Anziano dovrebbe sorvegliare mentre il lavoro è in corso. Società esterne, non credenti o sorelle non sono autorizzate a fare questo lavoro. Il materiale del libro è riservato e la riservatezza deve essere garantita.

Analogamente, la Lettera agli Anziani del 23 agosto 2010 afferma:

Le informazioni sono progettate per l’uso di soli Anziani e altre persone non dovrebbero avere alcuna possibilità di leggere le informazioni.

Anche gli Anziani non conoscono le linee guida per tutte le situazioni, in quanto gli scenari più difficili sono discussi in lettere specificamente indirizzate alle Filiali Bethel. La maggior parte delle persone si battezza senza sapere che esistono anche questi libri e queste lettere, per non parlare di ciò che vi è contenuto.

Quante informazioni Gesù fornì agli apostoli ma proibì di condividerli con chiunque altro? Una religione che disassocia e ostracizza dovrebbe essere trasparente, fornendo pieno accesso alle informazioni relative a queste regole prima di un coinvolgimento delle persone, piuttosto che nasconderle anche ai fedeli di lunga data.

Minori

È particolarmente inquietante che la Watchtower incoraggi ad allevare i bambini come Testimoni di Geova e di battezzarli nella minore età. Anche un bambino in età pre-adolescenziale può essere battezzato ed essere soggetto per il resto della sua vita alla disassociazione.

Nell’estate del 1946, sono stato battezzato all’Assemblea Internazionale di Cleveland, Ohio. Anche se avevo solo sei anni, ero determinato a compiere la mia dedicazione a Geova. Quella estate ho servito come pioniere per la prima volta. – La Torre di Guardia 1 Marzo 1992 p.27

childbaptism

La Torre di Guardia 15 Giugno 2011 p.5

Il battesimo come testimone di Geova è un contratto verbale vincolante con la Watchtower Society e come tale il battesimo di un minore è errato sia legalmente che scritturalmente. Il battesimo di un minore non è mai menzionato nella Bibbia. Gesù fu battezzato solo a 30 anni, età in cui gli Ebrei consideravano una persona come adulto. Quando Cornelio e la sua famiglia furono battezzati, non viene menzionato nessun bambino battezzato e non c’è alcuna testimonianza scritturale di alcun bambino o adolescente mai battezzato. Le conoscenze e le idee dei bambini cambiano radicalmente dall’adolescenza fino ai 20 anni e per questo motivo la legge protegge i diritti dei minori. Di norma, ad un minore non è consentito, per legge, stipulare contratti, bere, votare, unirsi all’esercito o sposarsi.

Quando una persona battezzata da bambino decide che non vuole più essere conosciuta come Testimone di Geova, viene disassociata. Una volta che questo accade, quell’adolescente non può associarsi liberamente con la famiglia o gli amici per il resto della sua vita! Anche una un bambino potrebbe essere disassociato.

Quando un minore battezzato viene coinvolto in peccati che minacciano la purezza della congregazione, il comitato assegnato dovrà incontrarsi con l’individuo come avrebbe fatto con qualsiasi altro membri della congregazione. – Prestate attenzione a voi stessi e a tutto il gregge p.98

Famiglia

Un ex Testimone di Geova ricorda:

Mi fu detto che non avrei potuto parlare con mia figlia a causa dei peccati per cui era stata disassociata, secondo l’idea idiota che non fossi abbastanza maturo per resistere alla potenziale gravità della sua vita peccaminosa e avevo bisogno di protezione. Per l’amor del cielo, ha fatto sesso senza essere sposata, niente di più o meno. Non era un pericolo ne per me né per la mia integrità e io ero suo padre, quello a cui doveva rivolgersi nel momento di bisogno. Per superare la “normale confusione adolescenziale e “l’overdose ormonale” avrei dovuto trattarla come se fosse “morta”.

Il Nuovo Testamento non estende mai l’ostracismo ai membri dell’immediata cerchia familiare. Piuttosto, Paolo dichiarò in 1 Timoteo 5:8:

Certo, se qualcuno non provvede ai suoi, e specialmente a quelli della sua casa, ha rinnegato la fede ed è peggiore di uno senza fede.

Procedura di riassociazione

La seguente registrazione di 17 minuti è stata realizzata da una ragazza che tenta di essere riassociata e chiarisce bene tale procedura. Inizia lentamente, ma alla fine è veramente struggente. Probabilmente sarete d’accordo con il commento della ragazza riguardo alla mancanza di cuore degli Anziani.

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Nella parabola del figlio prodigo, Gesù descrisse il tipo di amore che il Padre ha per noi e che dobbiamo mostrarci reciprocamente. (Luca 15: 11-32) Il figlio più giovane di una famiglia ricca trascorse anni a sperperare la sua eredità vivendo una vita di peccati. Gesù mostrò che, nonostante questo, vedendo suo figlio tornare a casa, il padre corse incontro a suo figlio a braccia aperte. Non aspettò di discutere le azioni del figlio, non tentò di determinare i motivi e i pensieri di suo figlio né di dargli per un periodo uno status inferiore come punizione.

Da nessuna parte della Bibbia si parla di un processo dettagliato per la riassociazione, né di dare un periodo di tempo prima che la riassociazione possa avvenire. Paolo dichiarò semplicemente che una persona che è un peccatore doveva essere evitata. Nel momento in cui non pratica più l’ingiustizia, non c’è motivo di continuare a farlo. La Watchtower, tuttavia, richiede un processo di reintegrazione formale attraverso il corpo degli Anziani.

Per essere perdonato e riassociato, tuttavia, deve rispettare umilmente le leggi di Dio, produrre frutti adeguati al pentimento e fare richiesta agli Anziani – La Torre di Guardia 15 settembre 1992 p.12

La Watchtower specifica che deve passare un periodo di tempo, pur conoscendo che l’esempio dei primi Cristiani consente brevi periodi.

Se queste necessarie dimostrazioni di rammarico e di cambiamento sono presenti, la sua riassociazione potrebbe essere considerata dal comitato della congregazione dopo che è trascorso un tempo sufficiente, che nella maggior parte dei casi è almeno un anno – La Torre di Guardia 1 agosto 1963 p.473

Anche se sembra che il malfattore a Corinto sia stato ripristinato in un periodo relativamente breve, questo non deve essere utilizzato come standard per tutte le disassociazioni – La Torre di guardia 1 ottobre 1998 p.18

Sebbene le Scritture non forniscano alcun approccio legalistico per determinare quando si deve riassociare un malfattore, la Watchtower Society ha sviluppato una procedura formale per determinare se una persona è degna di veder rimossa il proprio status di disassociato. Dovrà partecipare regolarmente alle adunanze per diversi mesi, pur continuando ad essendo ostracizzato, prima che venga presa in considerazione la sua domanda di riassociazione. Dopo di che, deve essere esaminata dagli Anziani per determinare se ha smesso di praticare il peccato e ha un atteggiamento pentito. Una volta determinato questo, viene fatto un annuncio pubblico. Solo dopo questa procedura e l’annuncio, i membri della famiglia e gli altri all’interno della congregazione saranno liberi di parlare nuovamente con quella persona.

Consideriamo l’esempio abbastanza comune di una coppia di fidanzati che commette fornicazione nelle settimane precedenti il ​​proprio matrimonio. Se scoperti, potrebbero essere disassociati. Una volta sposati, non vengono immediatamente riassociati, dato che è necessario che passi del tempo prima che venga presa in considerazione la loro richiesta di riassociazione. Sono quindi costretti a passare attraverso il processo formale per essere considerati pentiti. Eppure, dal giorno del loro matrimonio, non sono più fornicatori, perché sono sposati. Non esiste alcuna ragione scritturale per cui dovrebbero essere evitati. Il fatto che non siano automaticamente e immediatamente riassociati indica che la pratica dei Testimoni si basa sulla punizione. Questa punizione si estende per alcuni mesi dopo la loro riassociazione, fino a quando gli Anziani determineranno che sono degni di partecipare di nuovo alle adunanze.

Allo stesso modo, molti vengono disassociati da adolescenti per ubriachezza, fumo o immoralità. Nel corso degli anni smettono di avere questo comportamento, probabilmente si sposano e hanno figli. I principi biblici mostrano che poiché non stanno più praticando il peccato e non sono conosciuti nella comunità come “fratelli”, non dovrebbero essere evitati. D’altra parte, la legge della Watchtower impone che non si debba parlare loro finché non riprendono la frequenza alle adunanze, fanno richiesta di riassociazione, vengano approvati e poi venga fatto un annuncio pubblico. Per un’elevata percentuale di coloro che sono stati cresciuti come Testimoni di Geova non c’è alcun desiderio di tornare all’Organizzazione Watchtower e quindi questo processo non verrà mai avviato, il che significa che la loro relazione familiare rimarrà danneggiata per il resto della loro vita.

Dopo la riassociazione, ci sono ancora altre regole per decidere a quali attività possono partecipare o no. Nel corso del tempo sarà consentito loro di riprendere il servizio sul campo, di rispondere alle adunanze, di dare dei discorsetti dal podio. Ci vorranno parecchi anni prima che siano finalmente ritenuti idonei per privilegi come il pioniere o essere nominati Servitori di Ministero. Gli scrittori della Bibbia non hanno mai dato tali regole.

Quando una persona viene riassociata, le si dovrebbero sempre imporre delle restrizioni per aiutarla a capire il bisogno di continuare a ‘fare sentieri diritti per i suoi piedi’ e anche per considerazione verso la coscienza della congregazione. – Prestate attenzione p.131

La partecipazione al servizio di campo viene ripristinata quando l’individuo viene riassociato. Altri privilegi, come commentare alle adunanze, gestire parti del programma e pronunciare preghiere alle adunanze, possono essere ripristinate progressivamente quando si determinerà che l’individuo ha progredito spiritualmente fino ad essere qualificato e quando viene giudicato dagli Anziani che dargli tali privilegi non sarà offensivo nei riguardi della congregazione.

Un anno intero deve essere trascorso dal momento in cui si è data una riprensione giudiziale o dalla riassociazione prima di poter considerare la domanda per il servizio di pioniere ausiliario o regolare. – Ministero del Regno Unito 1986 Agosto p.6

Se una persona è stata disassociata o si è dissociata, potrà mai pronunciare un discorso pubblico? Ciò potrebbe accadere, ma solo dopo almeno dieci anni dalla riassociazione (per i dettagli, vedere la Torre di Guardia, 15.8.1565, pag. 497, Lamp, p. 121.) – Ministero del Regno Dicembre 1970 pag.4

Conservazione dei dati

Le persone disassociate rimangono schedate fino a quando non muoiono. Tali registrazioni vengono conservate dalla congregazione e dall’ufficio della Filiale, come descritto in una lettera agli Anziani del 2015.

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Lettera agli Anziani 2015 – Informazioni necessarie per la visita del Sorvegliante di Circoscrizione

Conclusioni

Centinaia di migliaia di Testimoni sono attualmente disassociati e vengono ostracizzati dalle loro famiglie e amici. Questo ha un effetto drammatico sulla persona, spesso in un momento in cui hanno più bisogno di aiuto da parte degli altri.

La Watchtower Society afferma che l’amore è una delle sue caratteristiche distintive e che i Testimoni di Geova sono una fratellanza amorosa. L’alienazione totale da questa fratellanza e l’essere gettati nel mondo costruisce la paura della rimozione. A prima vista può sembrare giustificabile. Un confronto tra quello che dice la Bibbia su come trattare i peccatori e quello che la Watchtower impone con la disassociazione dimostra che l’Organizzazione è andata molto oltre le Scritture, usando questa procedura per avere il controllo sui suoi fedeli. Uno dei più grandi comandi di Gesù è quello di mostrare amore ai fratelli e al prossimo (Luca 10:27). La dottrina della disassociazione solleva serie questioni su qualsiasi pretesa di essere amorevoli che i Testimoni di Geova possano fare.


Note:disfellowshipped-30-years

(1) “Negli ultimi anni le disassociazioni in tutto il mondo sono state circa l’1 per cento dei proclamatori”. – La Torre di Guardia 1 luglio 1992  p.19

(2) Statistiche fornite nella Torre di Guardia 1 agosto 1974 p.466 e Torre di Guardia 1 dicembre 1960 p.728 indicano che solo 1/3 circa torna all’organizzazione.

(3) “La disassociazione significa espellere un membro fuori della famiglia di Dio e se uno dovesse morire in questa condizione, significherebbe la sua eterna distruzione come persona alienata da Dio.” – La Torre di Guardia 15 dicembre 1965 p.751

(4) Quando una persona viene segnata non viene fatto il suo nome e può continuare ad associarsi con gli altri. Solo coloro che conoscono in modo specifico l’errore della persona sono consigliati di smettere di associarsi alla persona socialmente, ma possono ancora parlare con lei alle adunanze.

(5) Dissociazione è il termine generalmente utilizzato per un Testimone che si è volontariamente allontanato dalla congregazione. Per questo articolo, disassociazione e dissociazione saranno considerati uguali, in quanto le implicazioni per l’individuo sono quasi identiche, portando in entrambi i casi all’ostracismo. Il libro Organizzati per compiere il nostro ministero (1972) dice:

Il termine dissociazione si applica all’azione intrapresa da una persona che, pur essendo un membro battezzato della congregazione, deliberatamente respinge la posizione cristiana, respingendo la congregazione e affermando che non desidera più essere riconosciuto o conosciuto come un Testimone di Geova. Inoltre, una persona potrebbe rinunciare al suo posto nella congregazione cristiana con le sue azioni, ad esempio facendo parte di un’organizzazione secolare con obiettivi contrario alla Bibbia e, pertanto, è sotto il giudizio di Geova Dio (Confronta Rivelazione 19:17-21; Isaia 2:4) Quindi, se un Cristiano sceglie di unirsi a coloro che sono disapprovati da Dio, sarebbe opportuno che la congregazione riconosca con un breve annuncio che si è dissociato e non è più un Testimone di Geova. Una persona simile deve essere trattata come una persona disassociata.

(6) “In una sessione tre settimane dopo, il 30 aprile [1975], il presidente Knorr ci sorprese proponendo una mozione secondo cui tutti gli argomenti sarebbero stati decisi con un voto dei due terzi dell’attuale appartenenza attiva (cioè diciassette)”. Raymond Franz, Crisi di coscienza p.85.

L’effetto di richiedere una maggioranza dei 2/3 è discusso nel libro di Franz “In cerca della libertà Cristiana”. Clicca qui per una scansione delle pagine interessate.


 

Esperienze di persone disassociate

La notte scorsa

La mamma ha portato i miei fratelli e sorella a casa mia il giovedì che dovevano annunciare la mia disassociazione. Abbiamo parlato e riso come sempre. Ad un certo punto si è schiarita la gola. È un gesto molto distinto, che tutti noi conosciamo bene. Significa che è arrabbiata e sta per dire qualcosa di importante. E’ calato il gelo sulla stanza. Erano tutti a disagio e i loro sorrisi si sono dissolti rapidamente. Ha quindi radunato la famiglia e ha detto loro di salutarmi perché non ci saremmo più visti per molto tempo. Ognuno di loro, uno per uno, mi ha abbracciato con sguardi confusi sui loro volti. Emily aveva 9 anni, Ciad 11, Michael 17. Ricordo Emily che singhiozzava silenziosamente e stringeva la gonna con le sue piccole dita paffute, mentre Mamma continuava a parlare di come avevo una scelta e questo è quello che avevo scelto. Guardavo in basso durante questo discorso e mi sono concentrata sulle dita di Emily. Aveva un smalto glitter e un volto sorridente disegnato sul pollice sinistro dai suoi amici a scuola quel giorno.

Poi, li ha mandati in macchina e ha detto: “Ti voglio bene, Rebecca e attenderò il giorno in cui tornerai. Quando arriverà quel giorno, ti riaccoglierò a braccia aperte proprio come il figlio prodigo è stato gioiosamente riaccolto da suo padre. Dirò: “Questa mia figlia era morta, ma è tornata alla vita, era persa, ma è stata ritrovata”. E allora faremo una grande gesta per festeggiare il tuo ritorno, ma fino ad allora sei esattamente come dicono le Scritture … Per me tu sei morta. Hai fatto una promessa a Geova il 13 giugno 1995 e hai dedicato la tua vita a servirlo. Oggi hai deciso di voltare le spalle a Dio”. Poi mi ha baciato sulla guancia ed uscita.

Sono rimasta impietrita davanti la porta, con quelle parole che rimbombavano nelle mie orecchie: “Hai voltato le spalle a Dio … per me sei morta”. Lentamente, sono crollata a terra singhiozzando. Continuavo a ripetermi tutto in testa … le loro facce solenni, la freddezza nella voce di mamma. E poi ho pensato a quei piccoli glitter … il volto sorridente sulla mano. Sono tornata con la mente a prima del discorso di mamma, ai primi 15 minuti, quando abbiamo riso e parlato. E’ stato l’ultimo momento normale che ho avuto con la mia famiglia. Sono andata a letto e mi sono addormentata pensando a quei 15 minuti di risate e quel volto sorridente sul pollice di Emily.

Ho riavuto mia sorella

Mia sorella è stata disassociata per ben oltre un decennio. A quel tempo, ero impegnato a corteggiare la mia futura moglie ed iniziare una vita per conto mio. L’ho ostracizzata completamente, come ero tenuto a fare. Non l’ho nemmeno invitata al mio matrimonio.

In un primo momento, sentivo di star facendo la cosa giusta nell’ostracizzarla. Ma mentre gli anni passavano, diventavo sempre più consapevole di tutto quello che stavo perdendo. Ha una famiglia che non conosco. Una vita di cui non sono parte. Non ha mai incontrato i miei figli. I miei figli non conoscono questa zia, lo zio e il cugino. Questa consapevolezza è diventata sempre più pesante e si è trasformata in un senso di colpa e rimorso. Come avevo potuto voltare la mia spalla a mia sorella?

Non potevo più perdere tempo. Questo fine settimana l’ho trovata attraverso google. Le ho inviato una e-mail, sperando che le arrivasse.

E oggi, ha risposto! Ci incontreremo presto per parlare. Abbiamo così tanto da raccontarci! Non so nemmeno da dove cominciare. In realtà, so dove cominciare.

Comincerò con le mie scuse.

The Walk of Shame

Tutto inizia con le parole “ti rivolgiamo questa preghiera per mezzo di Gesù Cristo, Amen”.

Raccolgo i miei libri e i libri dei bambini e li metto via. Le persone vengono verso di noi, parlano con mia moglie e giocano con i miei figli. Le parlano del tempo, dell’adunanza, della gravidanza… di qualunque cosa. Mi chiedono qualcosa? No. Mi parlano? No. Non solo non parlano con me, non riconoscono nemmeno la mia esistenza con un cenno, un sorriso o anche un contatto visivo. Vedete, sono come morto per loro. Chi è questa gente? Beh, sono coloro che dicevano di essere i miei migliori amici, i miei fratelli spirituali, le persone che mi amavano… fino a quando tre uomini mi hanno giudicato come peccatore degno di morte e adesso non sono degno nemmeno di ricevere un “ciao” da loro. Che si fottano. Rimango al mio posto per un po’ perché con un bambino di 2 anni e mezzo e uno di 4 anni mia moglie ha bisogno di aiuto per tenere d’occhio i bambini. Dopo un po’ non ce la faccio più. Così inizio la camminata della vergogna. Inizio il mio percorso attraverso la foresta di persone osservandole …. loro non mi notano (o perlomeno fanno finta di non vedermi). Passo davanti ad un mio amico che non mi guarda nemmeno anche se durante l’estate ci siamo seduti sul mio patio dopo aver messo una recinzione, sorseggiando un tonico e giocando con il mio cane. Poi ci sono gli Anziani, i pastori del gregge che vedono una pecora in difficoltà e non offrono alcun aiuto, nemmeno uno sguardo. Il dolore e la collera mi colpiscono. Vedo bambini piccoli, la maggior parte di loro giocano con mio figlio e mia figlia. Non mi dicono nemmeno “ciao”. Questi sono bambini innocenti a cui è stato detto che non devono parlare con “quell’uomo”. Prendo il cappotto ed esco fuori dalla porta, vado all’auto a sedermi e fissare il cielo notturno chiedendomi se sono veramente il tipo di persona che merita questo tipo di trattamento.

Grazie per aver letto, avevo solo bisogno di sfogarmi. Sono passati circa due mesi dall’annuncio di disassociazione e sta diventando difficile fare la passeggiata della vergogna 3 volte a settimana.

Dalla bocca dei bambini

Una nonna non vede la nipote di sei anni da 18 mesi perché il figlio era disassociato. La bambina di sei anni ha fatto il seguente commento alla madre.

“Penso che siano state delle persone che hanno creato questa cosa (l’ostracismo) e non Dio perché non credo che Lui farebbe qualcosa di così brutto. Se sarai in quella religione quando sarò grande e non vorrai venire a vedermi, verrò io lo stesso”.

Che tipo di religione fa pensare ai bambini che la loro madre non vuole vederli?


Per ulteriori esperienze che mostrano la natura illogica e controproducente della disassociazione vedi:

Disfellowshipped Wife

Mother of Disfellowshipped Children

Short Shunning Experiences

 


Motivi di disassociazione, dall’indice pubblicazioni Watchtower

motivi: w15 15/4 29; w98 15/3 22; w92 1/7 19; it-1 869; w89 15/9 18; w88 15/4 26-27

abusi sessuali su minori: g93 8/10 10

accessi d’ira: w10 15/6 30; lv 221; g01 8/11 12; g97 8/6 20; fy 150; g93 8/2 14

apostasia: w89 1/10 19; w86 15/3 15; w86 1/4 30-31; w86 15/10 31

attività sovversiva: w95 1/10 31

avidità in relazione al prezzo della sposa: w98 15/9 25

bestialità: it-1 341

calunnia: od 136; om 142-143; w89 15/10 14

colpa di sangue: w06 15/9 30

condotta dissoluta: w06 15/7 30-31

deliberato rifiuto di provvedere alla famiglia: lv 220-221; w88 1/11 22

estorsione: it-1 874; w89 15/1 22

fornicazione: w06 15/7 29; it-1 963

frode: od 136; om 142-143

ghiottoneria: w04 1/11 30-31

gioco d’azzardo, in certi casi: w89 15/7 30

grave impurità: w12 15/3 31; lv 137; w06 15/7 30-31

grave minaccia per la spiritualità del coniuge: w88 1/11 22-23

gravi maltrattamenti fisici nei confronti dei componenti della famiglia: lv 221; g01 8/11 12; fy 150; w88 1/11 22

lavoro legato al gioco d’azzardo: w95 15/5 24

linguaggio osceno: lv 136-137

mentire: w09 15/6 18-19; lv 163; g00 8/2 21

oltraggio: lv 138-139; w96 15/7 17; it-2 428, 582

poligamia: jv 176

pornografia, in certi casi: w12 15/3 31; w06 15/7 31

pratiche disoneste: w86 15/11 14

promuovere sètte: it-2 963

trasfusione di sangue: jv 183-184

ubriachezza: it-2 1149

uso di tabacco: kr 112; w06 15/7 30-31; w95 15/5 23-24

violazione della legge secolare è motivo di disassociazione?: w86 1/10 31


Criteri per formare un comitato giudiziario

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Ostracismo praticato da altri gruppi coercitivi

La politica Watchtower della disassociazione è una delle più estreme nel cristianesimo ed emula le caratteristiche comportamentali comuni tra i gruppi coercitivi come i Mormoni, gli Scientologisti, Exclusive Brethern (Fratelli Esclusivi) ed Amish.

Scientology

La “Disconnessione” è la pratica Scientology di tagliare tutti i legami e le comunicazioni con qualcuno che viene dichiarato una Persona Soppressiva (cattiva) dalla Chiesa di Scientology. Ciò può includere familiari, amici, collaboratori di lavoro, conoscenti o chiunque altro sia dichiarato “Soppressivo” dalla Chiesa.

La Disconnessione è un argomento molto dibattuto tra gli Scientologisti e i critici. Gli Scientologisti ritengono che la Disconnessione sia generalmente un’azione necessaria che, quando intrapresa, porta beneficio al gruppo nel suo complesso. I critici ritengono che questa sia una pratica estremamente dannosa molto simile ad un ricatto emotivo che distrugge le famiglie e le relazioni interpersonali. (http://www.exscientologykids.com/ disconnection.html 28 settembre 2008)

Mormoni

… il sito web della chiesa elenca le seguenti ragioni per la convocazione di un consiglio disciplinare: “aborto, operazione transessuale, tentato omicidio, stupro, abuso sessuale forzato, infliggere intenzionalmente gravi ferite fisiche agli altri, adulterio, fornicazione, relazioni omosessuali, abuso su minore (sessuale o fisico), abuso sul coniuge, deliberato abbandono delle responsabilità familiari, rapina, furto, vendita di droghe illegali, frode, ingiuria o giurare sul falso.

Inoltre, “i consigli disciplinari devono essere tenuti in caso di omicidio, incesto o apostasia“. L’apostasia è definito dal Manuale Generale delle Istruzioni della Chiesa come insegnare o seguire dottrine scorrette o “il reiterato agire in chiara, aperta e deliberata opposizione pubblica alla Chiesa o ai suoi dirigenti“.

La scomunica è la punizione più severa che un consiglio disciplinare della Chiesa può emettere contro un membro. La disassociazione è una punizione appena più leggera della scomunica, per cui un membro rimane parte della chiesa, ma non può entrare nel tempio, assumere ruoli di leadership, ricevere i sacramenti o svolgere funzioni sacerdotali. Minori azioni disciplinari sono la cauzione privata e il rimprovero informale o formale.

La scomunica comporta che il nome di un membro viene rimosso dalle registrazioni della chiesa e la disassociazione. Un membro scomunicato non può indossare abiti della chiesa o dare la decima e i suggelli del tempio al coniuge e ai figli del membro sono sospesi.

I membri scomunicati possono ricongiungersi alla chiesa dopo essersi pentiti e sottoposti al ri-battesimo. (http://www.pbs.org/mormons/ faqs / controversies.html 28 settembre 2008)

Amish

“La scomunica viene intrapresa per escludere il peccatore da tutta la comunità ecclesiastica

I motivi della scomunica hanno sempre incluso sia la dottrina eretica che la cattiva condotta. Quest’ultima include non solo il peccato lordo e flagrante, ma anche la disobbedienza ai regolamenti della chiesa, compresa una varietà di punti a seconda del carattere dei regolamenti congregazionali o delle conferenze. In diversi momenti e luoghi i motivi sono stati (e sono ancora): immoralità in qualsiasi forma, furto, menzogna, ecc., Bere bevande alcoliche o ubriachezza, fumare tabacco, presenza nei teatri (incluse immagini di movimento), gioco d’azzardo e di carte, servizio militare e addestramento, prassi economiche non etiche, tra cui l’utilizzo di leggi fallimentari, indossare gioielli e abbigliamento alla moda, violazione delle esigenze di costumi uniformi, ecc. “(http://www.gameo.org/encyclopedia/ contents / E948.html 28 set 2008)

Fratelli Esclusivi

I Fratelli Esclusivi sono un’altra religione che scomunicano e ostracizzano i membri. Sono convinti di essere gli unici a seguire la Bibbia e non fare parte del mondo. Evitano le persone del mondo e non votano.

Il loro sito ufficiale è www.theexclusivebrethren.com

È giusto che i genitori dei Fratelli Esclusivi ostracizzino i loro figli, anche se credono di avere la verità?

È ragionevole per uno qualsiasi di questi gruppi praticare l’ostracismo in base alla loro personale comprensione della verità?

 


 

Link consigliati:

The Myths of Disfellowshipping

Towerwatch.com/Witnesses/Disfellowshipping


Link all’articolo originale: https://www.jwfacts.com/watchtower/disfellowship-shunning.php

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