L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità

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Analisi delle dichiarazioni dei testimoni di Geova riguardanti la protezione dei minori

Geova Dio odia ogni tipo di malvagità“, recita la frase di apertura dell’articolo di studio della Torre di Guardia di Maggio 2019. Il titolo dell’articolo è “L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità“.

Questa frase di apertura rivela la difficoltà nell’esaminare le credenze e le pratiche religiose e il linguaggio usato per supportare tali credenze. Spesso è soggettivo. Cos’è la malvagità? Chi è responsabile della sua definizione?

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Per la stragrande maggioranza dell’umanità, la “malvagità” potrebbe essere identificata con genocidio, omicidio, pregiudizio, omofobia o persino l’uccisione di animali. Eppure per le religioni fondamentaliste, questi mali della società diventano in qualche modo “volontà di Dio” quando la definizione di “malvagità” viene data dagli uomini che guidano tali religioni.

Questo articolo esamina il linguaggio accuratamente programmato dell’articolo della Torre di Guardia che sarà studiato nelle congregazioni dei Testimoni di Geova in tutto il mondo Domenica 14 luglio 2019.

Il mondo è cambiato rapidamente negli ultimi 20 anni. I social media, la tecnologia e il giornalismo investigativo si sono fusi in una forza potente per denunciare gli abusi sui minori e il massiccio insabbiamento globale da parte di religioni e altre istituzioni.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta in diversi paesi e giurisdizioni per aver occultato documenti che rivelano che loro Anziani e alti funzionari non hanno denunciato abusi sui minori sin dall’inizio di questa religione.

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Apocalisse “probabile” e Corpo Direttivo Giustiziere

Traduzione di parte del video di JWSurvey (in particolare dal minuto 16 in poi).

Voglio anche parlare di un articolo molto interessante in questa particolare Torre di Guardia (Ottobre 2019).  E’ l’articolo di studio 41 “Rimaniamo fedeli durante la Grande Tribolazione“. In questo articolo la rivista essenzialmente spiega cosa la Watchtower si aspetta che accada durante la Grande Tribolazione e cosa ci si aspetta dai Testimoni di Geova in termini di lealtà. Se sei un Testimone di Geova che sta guardando questo video, prima di tutto “ben fatto!”, ma voglio che tu faccia una cosa. Voglio che tu apra l’articolo in un web browser o sul telefono, insomma… un dispositivo con qualche tipo di opzione di ricerca, apri la ricerca sul browser e digita “probabilmente“, la parola “probabilmente” e vedi quante volte appare la parola “probabilmente“. Appare diverse volte in questo articolo e il motivo per cui voglio che tu faccia questo è perché penso che illustri perfettamente l’uso di termini qualificativi. Si utilizzano tali termini quando non si è sicuri di qualcosa.

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Sono stata allevata come Testimone di Geova. Da quando ho lasciato la religione, la mia famiglia e la comunità mi evitano

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ILLUSTRATION BY KATHERINE LAM
By Amber Scorah

Amber Scorah è una scrittrice canadese che vive a New York. È l’autrice di Leaving the Witness: Exiting a Religion and Finding a Life.

Mia madre non ha idea di dove mi trovi, se io sia viva, malata, triste o felice. Mia figlia non ha mai conosciuto sua zia o i suoi cugini. I miei migliori amici pensano che io li abbia traditi, mi considerano una specie di Satana. Questo perché sono stata allevata come una Testimone di Geova. Mi sono battezzata a 14 anni e più tardi, da adulta, ho smesso di credere che questa religione fosse “la Verità”.

Quando ho implorato mia sorella dopo che ho lasciato la religione, cercando invano di aiutarla a vedere, attraverso il suo indottrinamento, che potevamo essere ancora una famiglia, che non ero diversa dalla sorella che aveva sempre avuto, meno la fede, tagliò corto: “Tu ti sei messa in questo situazione, non sono stata io.

Come era possibile, dato che ero io quella che stava implorando di mantenere i contatti?

È perché vengo ostracizzata. Ho lasciato la religione, non credo più e quindi ora sono un “apostata“.

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Battesimo dei bambini: il problema del consenso

Baptism-of-Children-Consent.jpgLa questione del consenso di una persona a favore di una determinata azione è una parte fondamentale delle nostre relazioni sociali, sia che si tratti di interazioni personali che di gruppo. Per partecipare a qualsiasi relazione sociale una persona deve, ad un certo livello, acconsentire a tale partecipazione. Perché il consenso si verifichi, una persona deve sapere a che cosa sta acconsentendo e deve avere la libertà di dire “si” o “no”. Se uno di questi criteri manca o non è valido, non può esserci un vero consenso.

Ad esempio, una persona che “acconsente” ad unirsi ad un gruppo deve essere pienamente consapevole delle regole del gruppo. La mancata divulgazione delle regole prima della concessione del consenso sarebbe disonesto da parte del gruppo e renderebbe quindi qualsiasi “consenso” implicito non valido. E’ così in tutti i contratti legali, sia scritti che verbali. Entrambe le parti devono chiaramente dichiarare a cosa si sta acconsentendo prima che il contratto venga validato. Nascondere delle informazioni vitali invalida il contratto. Tuttavia, se tutti gli articoli del contratto sono chiaramente enunciati e una delle parti rifiuta di leggere gli articoli, spesso indicati come “scritte in piccolo”, allora tale rifiuto viene considerato come piena accettazione del contratto, che è quindi valido.

Detto questo, possiamo quindi ragionare sui bambini e la questione del consenso.

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Dissonanza cognitiva e Testimoni di Geova

fetstinger-2-300x240.jpgNel suo rivoluzionario libro del 1956, When Prophecy Fails, Leon Festinger rapisce il lettore già dal suo primo paragrafo:

Un uomo con una convinzione è un uomo difficile da cambiare. Digli che non sei d’accordo e lui si allontanerà. Mostragli fatti o prove e lui metterà in discussione le tue fonti. Fai appello alla logica e non riuscirà ad afferrare il punto.

Questa descrizione di un “uomo con una convinzione” potrebbe facilmente essere applicata a molti Testimoni di Geova “apocalittici”. Dato che le intuizioni di Festinger sulla dissonanza cognitiva sembrano descrivere i TdG, presenterò la mia recensione in questo modo:

Supponiamo che ad un TdG vengano presentate prove innegabili del fatto che le sue convinzioni siano sbagliate. Cosa accadrà? Ne uscirà non solo imperturbato ma ancora più convinto rispetto a prima della veracità delle sue convinzioni. In realtà, il TdG potrebbe mostrare un rinnovato zelo nel cercare di convincere e convertire altre persone alla sua opinione.

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“Anziano” dei Testimoni di Geova arrestato per quattro abusi su minori

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Roderick G. Watkins

Un ex Testimone di Geova e membro del Quartier Generale è in attesa di essere processato a Luglio dopo il suo arresto sulla base di quattro capi d’accusa di violenza sessuale di secondo grado. Roderick G. Watkins, 56 anni, di Heber Springs Arkansas, è stato preso in custodia in seguito ad un mandato di arresto emesso il 21 Novembre 2018 dal Tribunale di Cleburne County.

Le accuse contro Watkins derivano dalle denunce di aggressione sessuale su almeno quattro vittime di minore età, racconti che sono stati portati all’attenzione del Detective Jenifer Osborn, del Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Cleburne.

Tutte le vittime ascoltate sembrano essere collegate a Watkins tramite le Congregazioni locali dei Testimoni di Geova dell’Arkansas, dove Watkins era un Anziano conosciuto e rispettato. I rapporti indicano che i bambini molestati avevano un’età compresa tra i 6 e i 16 anni al momento dei crimini.

Il Detective Osborn ha documentato la sequenza temporale che ha portato all’arresto, che inizia con una conversazione dettagliata con un residente locale e madre della prima vittima.

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Esperienze

intervista

Inauguriamo una nuova sezione del blog, esperienze, con il racconto di un giovane nato e cresciuto nella cosiddetta “verità”.

La sezione sarà accessibile dal menu in alto del sito e riporterà i link alle singole esperienze. Potete inviare le vostre testimonianze se desiderate condividerle con altri.

Nel caso in questione mi è stato chiesto di rimuovere riferimento a nomi di persone o luoghi.

 

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