Mentre i testimoni di Geova nel complesso aborrono la pedofilia e la Watchtower condanna gli abusi sui minori, politiche difettose ed egoistiche hanno contribuito al fatto che episodi di pedofilia si verificassero nell’organizzazione invece di contribuire ad evitarli. Il risultato è stato un danno per migliaia di minori e genitori sconvolti, e la Società Watchtower condannata a pagare milioni di dollari nei processi.

La Società Watchtower è stata oggetto di enormi critiche a livello mondiale per la sua posizione sulla pedofilia ed stata soggetto di una moltitudine di rapporti dei media. Il sito silentlambs.com elenca numerosi esempi che evidenziano la portata degli abusi sui minori tra i Testimoni di Geova. Questo si estende fino ad anziani di spicco della Betel, come Jesus Cano, scoperto ad inviare sue foto nude a dei giovani ragazzi dagli aeroporti, mentre viaggiava verso le Assemblee di Distretto in cui era stato incaricato di pronunciare discorsi. Jesus Cano è stato arrestato nel Giugno del 2006.

La situazione tra i Testimoni di Geova riguardo la pedofilia ricorda quella della Chiesa Cattolica. Il New York Times ha tuttavia rilevato una differenza tra la pedofilia tra i Testimoni di Geova e quella tra i Cattolici. Nella Chiesa cattolica:

La maggior parte delle persone accusate di abuso sono sacerdoti e una grande maggioranza delle vittime erano ragazzi e giovani uomini. Nei Testimoni di Geova alcuni di quelli accusati sono Anziani, ma la maggior parte sono semplici membri della congregazione. Le vittime che si sono fatte avanti sono per lo più ragazze e giovani donne, e molte accuse coinvolgono l’incesto. – 11 agosto 2002

Ci sono stati diversi motivi per cui i pedofili sono stati in grado di trovare rifugio tra i Testimoni di Geova e per i quali la Società Watchtower viene ora ritenuta responsabile per le azioni dei suoi membri. I più dannosi, e descritti in dettaglio qui di seguito, sono stati i seguenti:

  • La regola dei due testimoni per stabilire un crimine secondo le Scritture
  • La regola dei tre anni per i peccati degli anziani

Altri concetti coinvolti:

  • La sapienza del mondo non è affidabile
  • Non bisogna recare biasimo all’Organizzazione di Geova – i Testimoni devono risolvere i problemi internamente
  • Ogni Testimone deve andare in predicazione

Solo alla fine del 1990, in particolare a partire dal 1997, la Watchtower ha avviato dei tentativi di miglioramento per quanto riguarda le politiche di abuso sui minori, a seguito delle pressioni legali e dei media. Tuttavia, nel Luglio del 2015, la Australian Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse ha dimostrato che le politiche della Watchtower, purtroppo, non sono ancora all’altezza di quelle attualmente considerate più affidabili ed utilizzate da altre organizzazioni.

Di seguito riportiamo politiche attuali e storiche della Watchtower.

La regola dei due testimoni

La regola dei due testimoni si basa sulle parole di Gesù riportate in Matteo 18: 15,16

“Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione.”

La Watchtower non applica questo passaggio in modo coerente. Anche se Matteo dice di confrontarsi con un peccatore “da solo”, la Watchtower non si aspetta che una persona che è stata minacciata di violenza, che è stata violentata o abusata si confronti con l’autore della violenza da sola, quindi perché allora la Watchtower insiste ad applicare la regola dei due testimoni agli abusi sui minori ?

La “regola dei due testimoni” ha provocato notevoli danni. Fino alla fine del 1990, la politica Watchtower addirittura prevedeva che due testimoni dovevano essere presenti allo stesso “incontro” sessuale per fare si che l’accusato fosse considerato colpevole di un peccato. Nel caso delle molestie su minori non ci sono quasi mai, ovviamente, due testimoni. Questo ha significato che, anche quando diversi bambini facevano un’accusa contro lo stesso fratello, gli Anziani non dovevano fare nulla. Senza due testimoni, l’unica opportunità per agire contro l’accusato era che questo confessasse. Gli Anziani erano a conoscenza di pedofili seriali, ma non è stata intrapresa alcuna azione all’interno della congregazione nè sono stati segnalati tali individui alle autorità. E’ incomprensibile come il Corpo Direttivo abbia potuto approvare una tale politica.

La Torre di Guardia del 1 novembre 1995 pp.28-9 dava i seguenti consigli per quanto riguarda le accuse di abusi su minori.

Cosa possono fare gli anziani?

Se un componente della congregazione che ha dei flashback o “ricordi repressi” di molestie subite nell’infanzia si rivolge agli anziani, di solito due di loro verranno incaricati di assisterlo. Essi dovrebbero benevolmente incoraggiarlo a cercare intanto di ristabilirsi dallo stress emotivo. Il nome di eventuali molestatori indicati da questi “ricordi” dovrebbe essere mantenuto strettamente riservato.

Il compito principale degli anziani è quello di essere dei pastori. (Isaia 32:1, 2;1 Pietro 5:2, 3) Dovrebbero sforzarsi soprattutto di ‘rivestirsi dei teneri affetti di compassione, benignità, modestia di mente, mitezza e longanimità’. (Colossesi 3:12) Ascoltino benevolmente e poi applichino il balsamo lenitivo delle Scritture. (Proverbi 12:18) Alcuni che sono afflitti da dolorosi “ricordi” hanno avuto parole di apprezzamento per le regolari visite o telefonate fatte loro dagli anziani per sapere come stanno. Questi contatti non richiedono necessariamente molto tempo, ma dimostrano l’interessamento dell’organizzazione di Geova. Quando la persona afflitta vede che i suoi fratelli cristiani la amano davvero, può essere notevolmente aiutata a riacquistare l’equilibrio emotivo.

Che dire se la persona afflitta decide di fare un’accusa contro qualcuno? Allora due anziani possono informarla che, in armonia con il principio di Matteo 18:15, dovrebbe parlare personalmente all’accusato. Se l’accusatore non è emotivamente in grado di parlargli faccia a faccia, può farlo per telefono o anche per lettera. In questo modo l’accusato ha la possibilità di rispondere all’accusa con una solenne dichiarazione davanti a Geova. Potrebbe anche essere in grado di presentare delle prove che lo scagionano completamente. O forse l’accusato confesserà e si può arrivare alla riconciliazione. Che benedizione sarebbe questa! Se c’è una confessione, i due anziani possono trattare ulteriormente la cosa in armonia con i princìpi scritturali.

Se l’accusa viene negata, gli anziani dovrebbero spiegare all’accusatore che dal punto di vista giudiziario non si può fare nient’altro. E per la congregazione l’accusato continuerà a essere innocente. La Bibbia dice che per poter procedere giudiziariamente ci vogliono due o tre testimoni. (2 Corinti 13:1; 1 Timoteo 5:19) Anche se più di una persona “ricorda” di essere stata molestata dallo stesso individuo, la natura di questi ricordi è semplicemente troppo incerta per basare una decisione giudiziaria su di essi in assenza di altri riscontri. Questo non significa che tali “ricordi” siano considerati falsi (né che siano considerati veri). Ma nelle questioni giudiziarie, per accertare un fatto, occorre seguire i princìpi biblici.

Che dire se l’accusato — pur negando ogni addebito — è veramente colpevole? La fa forse franca? No di certo! La questione della sua colpevolezza o innocenza si può lasciare fiduciosamente nelle mani di Geova. “I peccati di alcuni uomini sono pubblicamente manifesti, conducendo direttamente al giudizio, ma in quanto ad altri uomini i loro peccati pure divengono manifesti in seguito”. (1 Timoteo 5:24; Romani 12:19; 14:12) Il libro di Proverbi dice: “L’aspettazione dei giusti è un’allegrezza, ma la medesima speranza dei malvagi perirà”. “Quando l’uomo malvagio muore, la sua speranza perisce”. (Proverbi 10:28; 11:7) Da ultimo Geova Dio e Cristo Gesù emetteranno un giudizio eterno con giustizia. — 1 Corinti 4:5.

In una “Lettera agli anziani” del 24 Maggio 2002, dopo aver affrontato molta pubblicità negativa, la Watchtower è giunta alla conclusione che la regola dei due testimoni può essere scritturalmente soddisfatta anche se le accuse provengono da due eventi separati, una tacita ammissione che la loro stretta aderenza alla regola dei due testimoni non era richiesta da Geova, dopo tutto. Questo è ancora insoddisfacente comunque, dato che sicuramente anche una singola accusa dovrebbe essere presa in considerazione se supportata e corroborata da prove, ad esempio, di natura medica.

Nelle ultime settimane, la stampa in questo paese ha concentrato l’attenzione sul modo in cui le accuse di abusi su minori sono gestite dalle varie organizzazioni religiose. Tali relazioni possono spingere alcuni individui sinceri a chiedere le procedure seguite dai Testimoni di Geova. Ci aspettiamo che gli anziani indaghino ogni accusa di abuso su minori. Anche un bambino abusato è uno di troppo. Tuttavia, nel valutare le prove, essi devono tenere a mente la chiara direzione della Bibbia: “Nessun testimone singolo deve levarsi contro un uomo rispetto a qualunque errore o a qualunque peccato, nel caso di qualunque peccato che egli commetta. La questione dev’essere stabilita per bocca di due testimoni o per bocca di tre testimoni” (Deuteronomio 19:15). In seguito, questo requisito di considerare la testimonianza di due o tre testimoni è stato confermato da Gesù (Matteo 18:16). Così, anche se indagheranno ogni accusa, gli anziani non sono autorizzati dalle Scritture ad agire tramite la congregazione a meno che non ci sia una confessione o due testimoni credibili. Tuttavia, se due persone sono testimoni di separati eventi dello stesso tipo di illecito, la loro testimonianza può essere considerata sufficiente a intraprendere un’azione (1 Timoteo 5:19,24,25) – A TUTTE LE CONGREGAZIONI DEGLI STATI UNITI Lettera agli anziani 24 Maggio 2002

Nel caso di abusi sui minori, questo non è ancora minimamente sufficiente e, per il bene dei bambini nella comunità, si devono prendere precauzioni non appena vi sia un’accusa da “un testimone”.

La Watchtower cerca di scaricare la responsabilità delle sue politiche su Dio e la Bibbia.

La Bibbia dice che per poter procedere giudiziariamente ci vogliono due o tre testimoni. (2 Corinti 13:1; 1 Timoteo 5:19) – La Torre di Guardia del 1 novembre 1995 pp.28-9

L’insistenza legalistica della Watchtower sulla regola dei due testimoni di abusi su minori è una scorretta applicazione della Bibbia. Le piccole vittime di solito non possono affrontare la responsabilità dell’accusa da soli e hanno bisogno di protezione extra. Insistere su una rigorosa politica di due testimoni in situazioni che coinvolgono i bambini indifesi è un’irrealistica politica farisaica. Gesù denunciò il sacrificio di principi superiori di amore e di misericordia sull’altare di un’adesione fanatica alla legge. Dimostrò che la legge non doveva annullare l’umanità, guarendo di sabato la mano inaridita di un uomo. Applicare la regola dei due testimoni alle accuse di pedofilia è un caso di adesione fanatica alla lettera della legge, condannata chiaramente da Gesù.

La regola dei due testimoni è una linea guida biblica che non era previsto fosse applicata in ogni situazione. Per esempio, Deuteronomio spiega che se una ragazza veniva violentata in un campo con nessuno a sentire o proteggerla, non erano necessari altri testimoni per poter condannare lo stupratore.

Deuteronomio 22:25-27 “Se l’uomo, comunque, ha trovato la ragazza fidanzata nel campo, e l’uomo l’ha afferrata ed è giaciuto con lei, allora deve morire solo l’uomo che è giaciuto con lei, e alla ragazza non devi fare nulla. La ragazza non ha commesso peccato che meriti la morte, perché proprio come quando un uomo si leva contro il suo prossimo e in realtà lo assassina, sì, un’anima, così è in questo caso. Poiché egli l’ha trovata nel campo. La ragazza fidanzata ha gridato, ma non c’era nessuno che la soccorresse.”

Mentre la regola dei due testimoni è una linea guida nel prevenire le ingiustizie, potrebbe, se utilizzata male, causare ingiustizie. Deve quindi essere utilizzata entro limiti ragionevoli. Per esempio, una persona colpevole potrebbe negare un’accusa da un unico testimone ed evitare la punizione. Al contrario, due persone potrebbero mettersi d’accordo per accusare una persona innocente e farla punire ingiustamente. Nel caso di abusi su minori, una campo in cui gli Anziani sono estremamente inadatti ad agire come giudici, dovrebbero essere sempre coinvolte le autorità competenti e gli esperti addestrati in materia.

E’ universalmente accettato che la protezione dei bambini è di fondamentale importanza. La Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini, adottata nel 1959, riconosce il fatto fondamentale che i bambini necessitano di una protezione speciale, un punto palesemente trascurato dal Corpo Direttivo al momento di stabilire le sue regole per la gestione dei casi di pedofilia.

2. Il bambino deve godere di una tutela speciale, e gli saranno date opportunità e agevolazioni, con la legge e con altri mezzi, per consentirgli di svilupparsi fisicamente, mentalmente, moralmente, spiritualmente e socialmente in modo sano e normale e in condizione di libertà e di dignità. Nella promulgazione di leggi per questo scopo, l’interesse superiore del bambino deve essere la considerazione preminente.

8. Il bambino deve in ogni caso essere tra i primi a ricevere protezione e soccorso.

Clicca qui per il PDF della Dichiarazione in versione integrale, come compare su un.org (12 Settembre 2012)

Esperienza di un anziano

Ero li, inesperto e senza conoscenza di legge, psicologia o pedagogia, con la presunzione di agire come giudice sui casi, anche se non avevo assolutamente nessuna qualifica professionale che mi permettesse di svolgere le mie funzioni in modo soddisfacente.

Un caso di incesto, che richiedeva il nostro giudizio, venne sollevato in una delle congregazioni in cui ho servito come anziano. Si trattava di un padre intorno ai 30 anni che aveva avuto diversi rapporti sessuali con la figlia. La situazione era andata avanti per un periodo piuttosto lungo, e la figlia aveva circa 10 anni quando gli anziani furono informati del caso. Fu la madre che venne da noi. Aveva avuto sospetti della cosa per un certo tempo, ma le mancavano le prove, e non aveva detto agli anziani dei suoi sospetti. 

Il succo di questa storia è che il nostro unico pensiero è stato quello di “mantenere la congregazione pura”, vale a dire, di sbarazzarci dell’uomo. Lo stato mentale del minore non aveva alcuna attinenza con la nostra decisione, né abbiamo mai considerato di interessarci della bambina. Credevamo che gli psicologi e psichiatri di questo mondo fossero nelle mani del diavolo. La Società Watchtower lo ha fatto notare più volte nella sua letteratura, di conseguenza, non avevamo idea che il bambino potesse aver bisogno di aiuto di questo tipo. Neanche la possibilità che fosse il padre ad aver bisogno di aiuto specializzato era una questione che ci riguardava. D’altra parte, come anziani della congregazione, eravamo più preoccupati del fatto invece che nessuna delle parti in causa dovesse cercare questo tipo di aiuto, dal momento che la storia avrebbe potuto “danneggiare la reputazione della Società Watchtower e i Testimoni di Geova”. Per lo stesso motivo le autorità non sono state avvertite della situazione. Posso onestamente dire che una tale opportunità non ci è neanche mai passata per la testa, a nessuno di noi! Non è mai stato presa in considerazione perché non avevamo mai avuto a che fare con queste cose. Questo non aveva niente a che fare con le autorità. E stata una “questione di congregazione” – Il Regno che non viene mai (1992) Joseph Wilting p.52

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Le linee guida nel manuale per gli anziani (2010) continuano a fallire nel fornire ai bambini una protezione speciale, affermando:

“Anche se un cristiano è stato accusato di un peccato abbastanza grave da richiedere un’azione giudiziaria, non si dovrebbe formare un comitato giudiziario se non è stato stabilita la trasgressione. Che tipo di prove sono accettabili? …Ci devono essere due o tre testimoni oculari, non solo persone che ripetono le cose per sentito dire. Non si può intraprendere alcuna azione se c’è un solo testimone. (Dt 19:15 ; Gio 8:17)Se ci sono due o tre testimoni dello stesso tipo di peccato, ma ognuno è testimone di un singolo evento, gli anziani possono prendere in considerazione la loro testimonianza . Anche se tale prova è accettabile per stabilire la colpevolezza, è preferibile avere due testimoni per lo stesso evento.Se l’accusato nega le accuse, gli anziani che indagano dovrebbero cercare di organizzare un incontro tra lui e l’accusatore (Nota: Se l’accusa comporta abusi sessuali su minori e la vittima è attualmente un minore, gli anziani devono contattare la filiale prima di organizzare un incontro con il bambino e il presunto abusatore). Se l’accusatore o l’accusato non è disposto a incontrare il gli anziani o se l’accusato continua a negare l’accusa di un singolo testimone e la trasgressione non viene stabilita, gli anziani lasceranno le cose nelle mani di Geova (Deut. 19:15-17; 1 Tim. 5:19,24,25; W95 11/1 pp 28-29). Gli anziani che indagano dovrebbe compilare una registrazione, firmarla, metterla in una busta chiusa e conservarla nell’archivio confidenziale della congregazione. Potrebbero in futuro venire alla luce ulteriori prove per stabilire la questione”. Pascete il gregge di Dio pp.71,72

E’ scioccante come un manuale di procedure rilasciato nel 2010 preveda ancora di organizzare un incontro tra il bambino e l’aggressore e derubrichi con leggerezza il fatto di non fare nulla come “lasciare la cosa nelle mani di Geova”.

La regola dei tre anni

Ancora più grave nelle azioni legali intraprese contro la Società Watchtower è stata la Regola dei Tre Anni. Questo ha permesso a pedofili di continuare a servire come anziani, purché i reati fossero stati commessi almeno tre anni prima della confessione.

Il libro “Organizzati” del 1972 dichiarava:

“Se una persona prestava servizio come anziano o servitore di ministero quando ha commesso una grave trasgressione, anche se è accaduto qualche anno fa, ha un certo grado di reprensibilità, perchè ha continuato a servire in quella posizione pur sapendo che, in quel tempo almeno, non ne aveva più i requisiti, non essendo libero da accusa (1 Timoteo 3:2, 10; Tito 1: 6, 7). Egli avrebbe dovuto informare il comitato giudiziario che non aveva più tali requisiti e avrebbe dovuto dimettersi dalla sua posizione. Dovrebbe quindi essere rimosso”.

Il termine “qualche anno fa” è stato poi precisato poco dopo nel Ministero del Regno 1972 p.8 come un periodo di tempo di tre anni:

“Cosa si intende per ‘qualche anno fa’ nel libro ‘Organizzati’ a pagina 170? Questo indica più di un anno o due. Come si può notare, però, non viene detto ‘molti anni fa’. Quindi anche se non è precisato il numero esatto di anni, si può considerare come due o tre anni. Non è stato scritto questo per rivangare nel lontano passato di un fratello per cercare dei peccati che non pratica più, di cui si è pentito e per i quali è stato evidentemente perdonato da Geova”.

Questa posizione è stata nuovamente confermata alla Scuola di Ministero del Regno di due giorni del 1991. E’ stato solo nella Scuola di Ministero del Regno del 2005 che è stato chiaramente affermato che gli atti nascosti di “porneia” (peccati sessuali) richiedevano un comitato giudiziario.

Io stesso ho personalmente beneficiato di questa regola. Mentre servivo alla Betel, nel 1994, ho confessato ad un anziano un “peccato” commesso nel 1990. Dato che sia io che l’altra persona coinvolta eravamo ancora nel servizio a tempo pieno, tre anni dopo aver commesso il peccato, l’anziano ha stabilito che Geova aveva perdonato la  nostra trasgressione e quindi non è stato preso alcun provvedimento.

Sapienza del mondo

Al centro della questione c’è anche l’atteggiamento della Watchtower verso la sapienza “del mondo”.

“Dio non ha nulla in comune con questo mondo (Giovanni 18:36; 1 Giovanni 2:15-17). È per questo che la Bibbia parla di due tipi di sapienza, quella di Dio e quella del mondo”. La Torre di Guardia 15 settembre 1992 p.19

I Testimoni sono incoraggiati a rivolgersi agli anziani per i loro problemi e scoraggiati a rivolgersi ad esperti “del mondo”, per paura di essere influenzati dalle loro opinioni che potrebbero essere in disaccordo con i principi della Watchtower. Le vittime sono state regolarmente sconsigliate di contattare la polizia o personale specializzato in abusi su minori. Inutile dire che gli anziani non hanno una formazione specializzata in questioni come matrimonio, dipendenze e pedofilia, al di là delle limitate informazioni fornite dalla Società Watchtower. La politica dell’Organizzazione è dolorosamente non adeguata, rispetto a quelle dei professionisti specializzati nella gestione di abusi su minori.

Un’indicazione di come sia tragicamente mancante la formazione degli anziani nel caso di abusi su minori, è la consuetudine di incontrarsi in una stanzetta della Sala del Regno per discutere con il bambino del suo abuso di fronte a tre anziani maschi. Molto spesso il bambino è stato fatto confrontare con il suo abusatore.

Ancora più impropriamente, il modulo ufficiale utilizzato dagli anziani nel 1993 per registrare i casi di pedofilia, poneva la domanda: “Qualche anziano ha ritenuto che la vittima abbia qualche grado di responsabilità o volontariamente partecipato agli atti?”

Biasimo sull’Organizzazione

La paura di recare biasimo sul nome di Geova è stata usata per dissuadere l’uso dei sistemi giuridici e giudiziari:

“La lealtà a Geova Dio ci impedirà anche di fare qualsiasi cosa che porterebbe disonore al Suo nome, come ad esempio rivolgersi impropriamente ad un tribunale mondano per risolvere problemi tra fratelli. Sicuramente è meglio subire un danno personale, piuttosto che recare biasimo su Geova e sulla Sua Organizzazione”. La Torre di Guardia del 15 marzo 1996 p.15

Il problema qui non è il nome di Geova, ma la reputazione dell’Organizzazione Watchtower. La gente non da la colpa a Dio, quando un Testimone molesta un bambino. Se dobbiamo dare qualche colpa, oltre all’autore dell’abuso, questa è diretta alle norme e i regolamenti della Società Watchtower.

Quando è stato scoperto un pedofilo seriale, gli anziani hanno conservato e nascosto le informazioni discusse nei comitati giudiziari, grazie ai privilegi ecclesiastici, senza segnalare tali questioni alle autorità. I Testimoni sono stati regolarmente scoraggiati di andare alla polizia con la paura di recare biasimo sul nome di Geova. Nei processi giudiziari gli avvocati della Watchtower hanno afferamto che la Bibbia dice che gli anziani devono mantenere riservate le informazioni dei crimini di cui vengono a conoscenza. Questo è simile alle direttive Cattoliche sul segreto confessionale.

“Gli anziani della congregazione cristiana sono responsabili di gestire le violazioni della legge divina, come ad esempio furto, omicidio e immoralità. Ma Dio non richiede agli anziani di congregazione di far rispettare le leggi di Cesare. Quindi, Paolo non si sentì in dovere di consegnare alle autorità romane le autorità Onesimo, che era un latitante secondo il diritto romano (Filemone 10,15). Naturalmente, se qualcuno viola palesemente la legge secolare, ottenendo la reputazione di essere un trasgressore della legge, non sarebbe un buon esempio e potrebbe anche essere disassociato”. La Torre di Guardia del 1 ottobre 1986 p.31

I genitori che hanno scoperto o fortemente sospettato che il loro figlio fosse stato abusato sono stati intimati dagli anziani di non parlare ad altri genitori nella comunità, venendo minacciati di disassociazione per diffamazione se lo avessero fatto. Questo è stato uno dei fattori più importanti che ha permesso, in diverse occasioni, ad un pedofilo di molestare un bambino, farla franca e ricommettere lo stesso abuso nei confronti di altri bambini.

Nel 1986, il Congresso Americano ha approvato il Child Abuse Victims’ Rights Act. Questo ha permesso ai bambini di intentare una causa civile nei casi di abuso sessuale, e ha portato ad aumentare i processi contro la Chiesa cattolica. Apparentemente in risposta a questa nuova situazione, fu inviata nel 1989 una lettera confidenziale agli anziani che stabiliva che questi, in caso di abuso su un minore, avrebbero dovuto subito contattare non la polizia ma l’Ufficio Legale della Società. La lettera andava poi nei dettagli su cosa considerare informazioni riservate, incluso il contenuto della lettera. Il processo del 2012 di Candace Conti ha permesso di venire a conoscenza di questa lettera confidenziale.

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Un modulo del 1989 per i casi di abusi su minori dichiarava che se la congregazione si trovava in una zona dove era obbligatorio denunciare il crimine alle autorità bisognava fare una telefonata anonima da una cabina telefonica. Questo è inutile, dal momento che la polizia generalmente non da seguito alle denunce anonime. Quella che segue è una copia del modulo presa dagli atti pubblici di un tribunale. Questo è stato ribadito nella versione 1993 del modulo.

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Nel 2002 è stato finalmente stabilito che la polizia poteva essere contattata direttamente. Una Lettera a tutti i corpi di Anziani negli Stati Uniti il 15 febbraio 2002 ha dichiarato che gli anziani non dovevano impedire ai Testimoni di denunciare abusi su minori alla polizia, ed è stata aggiunta questa direttiva al manuale per gli Anziani del 2010.

“La violenza su minori è un crimine. Non suggerite a qualcuno di non denunciare un abuso alla polizia o ad altre autorità. Se viene richiesto, mettete in chiaro che denunciare il fatto alle autorità è un decisione personale e che non ci saranno sanzioni dalla congregazione. Gli anziani non criticheranno nessuno che presenti una tale accusa alle autorità. Se la vittima vuole sporgere denuncia, è suo diritto assoluto di farlo (Galati 6: 5)”. Pascete il gregge di Dio pp.131,132 . Clicca qui per la citazione completa.

Tuttavia, la congregazione di per sé non è protetta, dal momento che non sarà messa a conoscenza di pedofili all’interno della congregazione dagli anziani. Anche quando una persona dovesse essere disassociata per abusi su minori, gli unici annunci saranno “[Nome della persona] non è più di un Testimone di Geova” e, forse in seguito, “[Nome della persona] è stato riassociato come Testimone di Geova”.

Obbligo di denuncia

Nel 1997 è stato spiegato che la politica da seguire quando un pedofilo si trasferisce in una nuova congregazione è che gli anziani siano messi a conoscenza del passato della persona. La cosa preoccupante è che solo gli anziani devono essere avvertiti, non i membri della congregazione.  Il pedofilo viene segnalato come “ex molestatore di bambini”, che mostra anche l’ignoranza che la Watchtower mostra riguardo la natura continua dei desideri di un pedofilo e nel minimizzare le sue azioni.

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Lettera agli anziani, 14 Marzo 1997

Gli anziani sono ora invitati a rivolgersi alle autorità secolari negli Stati in cui sono legalmente obbligati a farlo. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la Betel consiglia di non andare alle autorità se non vi è alcun obbligo giuridico. Prima di contattare la polizia, gli anziani sono tenuti a chiedere il parere dell’ufficio legale della Watchtower. La seguente direttiva è indicato in una Lettera Confidenziale del 10 ottobre 2002 inviata a tutti gli anziani in Australia:

“Se, dopo aver contattato la Società, si è stabilito che gli anziani debbano denunciare un caso alle autorità, ad esempio un abuso su minore, non sarebbe considerato una violazione della riservatezza fare una tale denuncia. Gli anziani devono sempre contattare la Società prima di fornire alle autorità secolari alcuna informazione su questioni riservate.”

Nel 2013 Terry O’Brien, Coordinatore della Filiale Watchtower Australiana, ha confermato, presso la Commissione Australiana di Inchiesta sulla gestione degli abusi su minori da parte delle organizzazioni (religiose e non), che gli anziani non denunciano alle autorità australiane casi di abuso su minori, dato che non vi è alcuna legge che rende tale denuncia obbligatoria.

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Clicca qui per la trascrizione completa.

Nel 2015 la Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse ha accertato che i Testimoni di Geova non seguono gli obblighi di legge in materia, in ogni caso. Mentre molti stati non hanno leggi di denuncia obbligatoria per le accuse di abusi sui minori, una volta che gli anziani hanno stabilito la prova di un crimine attraverso il processo del comitato giudiziario, allora sono legalmente tenuti ad informare le autorità. Per esempio, in Australia, questo è obbligatorio dal 1990 ai sensi della sezione 316 del Crimes Act.

Gli anziani si sono sottratti al loro obbligo morale di proteggere le vittime nascondendo le accuse e le prove di abusi alle autorità. Nel tentativo di fare il minimo possibile per quanto riguarda i loro obblighi secolari, i Testimoni di Geova hanno infranto la legge in paesi come l’Australia, mettendo ulteriori persone a rischio di subire abusi.

La Watchtower continua ad intralciare il lavoro delle autorità in tutti i modi possibili. Trey Bundy riporta, nell’articolo Jehovah’s Witnesses fight law on reporting child sex abuse to police (1 Febbraio 2016), come gli avvocati della Watchtower stiano cercando di utilizzare il privilegio del segreto confessionale per evitare di rivelare le informazioni in possesso dell’Organizzazione riguardo le confessioni di pedofili. Questo nonostante il segreto confessionale sia una pratica specificamente cattolica e che la Watchtower la critichi come non cristiana al capitolo Confessione nel libro Ragioniamo.

Predicazione obbligatoria – C’è una pedofilo alla tua porta?

Di maggior interesse per il pubblico in generale dovrebbe essere che anche ai pedofili Testimoni è comunque richiesto di andare a predicare in casa di estranei. La predicazione casa per casa è considerata un requisito fondamentale per la salvezza e una persona viene conteggiata come un Testimone di Geova attivo solo se presenta dei rapporti mensili di predicazione sul campo. Nel 2002, la NBC ha mandato in onda un programma su Dateline spiegando che un padrone di casa non ha modo di sapere se il Testimone di Geova alla sua porta (o che sta conducendo uno studio biblico in casa con il suo bambino) sia un molestatore di bambini.

Già nel 1997, la Watchtower riconosceva che è molto probabile che un pedofilo sia recidivo, ma incoraggia comunque queste persone ad andare a predicare alle porte di sconosciuti.

“In base alla legge del paese in cui vive, il pedofilo potrebbe dover scontare una pena detentiva o affrontare altre sanzioni da parte dello Stato. La congregazione non lo proteggerà da questo. Inoltre, l’uomo ha rivelato una grave debolezza che d’ora in poi dovrà essere presa in considerazione. Se lui sembra essere pentito, sarà incoraggiato a fare progresso spirituale, ad andare in predicazione e anche ad avere parti nella Scuola di Ministero Teocratico e parti all’adunanza di servizio che non implichino l’insegnamento. Questo non significa, però, che sarà qualificato per servire in una posizione di responsabilità nella congregazione. Quali sono le ragioni scritturali per questo?

Per prima cosa, un anziano deve avere “padronanza di se” (Tito 1:8). È vero, nessuno di noi ha un perfetto autocontrollo (Romani 7:21-25). Ma un cristiano dedicato che cade nel peccato di abusi sessuali rivela una debolezza carnale innaturale. L’esperienza ha dimostrato che un tale individuo potrebbe molestare altri bambini. È vero, non tutti i pedofili ripetono il peccato, ma molti lo fanno. E la congregazione non può leggere i cuori per dire chi è e chi non è incline a molestare ancora bambini (Geremia 17:9). Di conseguenza, il consiglio di Paolo a Timoteo si applica con particolare forza nel caso di adulti battezzati che hanno molestato bambini: “Non porre mai le mani affrettatamente su nessun uomo; e non partecipare ai peccati altrui; mantieniti casto” (1 Timoteo 5:22). Per la protezione dei nostri figli, un uomo conosciuto per essere stato un molestatore di bambini non può beneficiare di un incarico di responsabilità nella congregazione. Inoltre, non può essere un pioniere o servire in un altro speciale servizio a tempo pieno”. La Torre di Guardia del 1 gennaio 1997 p.29

Il portavoce della Watchtower J. R. Brown, secondo la Louisville Courier- Journal 2001/1/4, ha dichiarato che gli autori di reati sessuali possono predicare solo se accompagnati da un altro adulto responsabile. Tuttavia, questo non è generalmente noto ai Testimoni di Geova, in quanto non viene discusso nelle pubblicazioni della Watchtower ed è difficile da applicare dato che gli altri proclamatori non sono informati della presenza di un predatore sessuale all’interno della congregazione.

Nomina di pedofili in posizioni di autorità

Nel 1997 è stato stampato nella Torre di Guardia, una pubblicazione per la distribuzione al pubblico, che scritturalmente i pedofili non avrebbero mai potuto ricoprire posizioni di responsabilità all’interno della congregazione, ad essere nominati come anziani, servitori di ministero o pionieri.

“Per la protezione dei nostri figli, un uomo conosciuto come pedofilo non può essere qualificato per un incarico di responsabilità nella congregazione. Inoltre, non può essere pioniere o servire in un altro speciale servizio a tempo pieno”. La Torre di Guardia del 1 gennaio 1997 p.29

Questo dà erroneamente l’impressione che coloro che detengono queste posizioni di autorità siano assolutamente degni di fiducia in tal senso, non avendo avuto condanne di pedofilia.

In primo luogo, anche in caso di condanna in tribunale, tale condanna non è considerata valida a meno che gli anziani lo abbiano anche trovato colpevole in base ai principi scritturali. Quindi, è possibile per un pedofilo condannato legalmente avere posizioni di autorità nella congregazione.

In secondo luogo, mentre la Watchtower da l’impressione ai Testimoni di Geova e il pubblico in generale che un pedofilo non potrebbe mai essere nominato come anziano, i documenti interni dimostrano che si possono fare delle eccezioni:

“La congregazione sarebbe rimasta senza protezione si fosse prematuramente nominato come servitore di ministero o anziano qualcuno che era un pedofilo. Inoltre, i funzionari del tribunale e gli avvocati riterranno responsabile qualsiasi organizzazione che nomina consapevolmente ex pedofili in posizioni di fiducia, se uno di questi, da allora in poi, dovesse commettere un ulteriore abuso. Ciò potrebbe portare a costose cause legali, coinvolgendo fondi che dovrebbero essere utilizzati per promuovere l’opera del Regno. Quindi, bisogna considerare le implicazioni legali, il grado di notorietà del pedofilo nella comunità, la misura dell’abuso, quanti anni sono passati dal peccato e come il fratello è ora visto sia dalla congregazione che dalle persone della comunità, comprese le sue vittime”. Lettera agli anziani – Australia – 20 Luglio, 1998

Il manuale per gli anziani del 2010 continua a suggerire che è possibile per un pedofilo servire come anziano o servitore ministeriale dopo che siano passati “molti anni”.

“Inoltre, la natura del peccato può riflettere molto sulle sue qualifiche per servire, ad esempio, il peccato può aver comportato in passato abusi su minori, e questo probabilmente lo squalificherebbe per molti anni w97 1/1 pp. 26-29; w77 pp.697-698. Se il peccato si è verificato negli ultimi anni, mentre era in servizio come anziano o servitore di ministero, non sarebbe più qualificato perchè non più “libero da accusa”. Pascete il gregge di Dio pp.38,39

Opinione pubblica

Un’indicazione che la principale preoccupazione della Società Watchtower è stata quella di evitare responsabilità legali si può trovare a pagina 143 del manuale degli anziani, Prestate attenzione…. Questa pagina è stata lasciata vuota in modo da essere compilata manualmente dagli anziani man mano che venivano dettate istruzioni. Per quanto riguarda gli abusi sui minori:

Child Abuse. Rif Lettere: A.B.E 29 agosto 1989 pg 3; LLA 10/10/2002; 28/8/02. conseguenze legali.

* In caso di accuse o prove di abuso su minori contattare immediatamente la Società. Non parlare con nessun altro.

* Se un fratello o una sorella confessa abusi su minori, chiedere loro di non parlare con nessuno fino a vostro nuovo ordine e contattare immediatamente la Società. Nel contattare la Società dite semplicemente che la questione riguarda abusi su minori e verrete messi in contatto con l’ufficio competente

* Se interrogati dalla polizia, dite loro che non farete alcuna dichiarazione finché non è stato chiesto un parere legale. Contattate immediatamente la Società o un avvocato locale, se necessario.

* Se vi viene presentato un mandato di perquisizione o un mandato di comparizione, consegnate il materiale solo come ultima risorsa. (File Cong) Cercate di capire esattamente cosa vogliono e consegnate solo quello. Preferibilmente consultate prima un legale. Leggi il mandato. Scrivere sulla busta Segreto Confessionale, da non aprire fino a quando non sia stabilito da un tribunale.

Clicca sulle miniature per le scansioni di note dettate agli anziani sul libro del 1991 in materia di abusi sui minori.

La Società Watchtower ha agito in modo nocivo per quanto riguarda le accuse di pedofilia. Il sito jw-media.org ha rilasciato la seguente dichiarazione, apparentemente come giustificazione per le indiscrezioni precedenti:

“Non si avevano le conoscenze 18 o 20 anni fa per dire che queste cose, se non affrontate, avrebbero danneggiato emotivamente i vostri figli. I genitori non conoscevano la gravità … e gli effetti a lungo termine”

Evidente propaganda ingannevole, soprattutto se confrontata con le dichiarazioni che appaiono in una Torre di Guardia di almeno 25 anni fa:

“I pedofili non vedono nulla di male nel “kiddie porn”, solo perché sono accecati dalla loro lussuria. Ma i bambini utilizzati vengono danneggiati, finendo spesso a prostituirsi per strada e hanno difficoltà a vedere se stessi come nient’altro che una merce, un oggetto sessuale con un prezzo”. Svegliatevi! 22 giugno 1982  p.8

Cause legali

Nel ventunesimo secolo sono stati avviati una serie di processi contro la Watchtower. Questi casi comprendono generalmente situazioni in cui pedofili noti  continuavano ad essere ri-nominati anziani, mettendoli in posizioni di autorità da dove potevano facilmente manipolare e molestare i bambini in privato. Altri casi riguardano anziani che hanno permesso a noti pedofili di predicare con bambini, con risultati tragici.

La Watchtower ha accettato la colpevolezza per risolvere la maggior parte di questi casi fuori dal tribunale con accordi extra giudiziali. Dal 2010, sempre più casi vengono presentati in tribunale. Due casi di alto profilo sono quelli di Candace Conti, in cui la Watchtower è stata condannata a pagare 7.000.000 di dollari e di Jose Lopez, 13.500.000.

Per informazioni dettagliate su diversi casi importanti vedere Watchtower Child Abuse Settlements.

Conclusioni

Un’organizzazione che si vanta che la sua dottrina sia guidata dalla Bibbia e dallo Spirito Santo avrebbe dovuto avere politiche ottimali di protezione dei bambini fin dall’inizio. Se Geova guida il Corpo Direttivo, le procedure Watchtower per trattare con i pedofili avrebbero dovuto essere da modello per il mondo intero. Invece è accaduto l’esatto contrario, come stabilito nel 2015 in Australia dalla Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse.

La Società Watchtower denuncia aspramente le altre religioni per i loro problemi con la pedofilia.

“In primo luogo accusato di atti osceni nel 1979 , un sacerdote è stato recentemente condannato a quattro anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di 36 accuse! Di solito questi casi sono messo a tacere, e non viene eseguita alcuna azione disciplinare significativa. Forse un prete viene trasferito in un’altra parrocchia, dove la depravazione potrebbe iniziare di nuovo. In questa occasione l’arcivescovo è stato costretto a dimettersi dopo aver dichiarato: ‘Siamo una Chiesa peccatrice. Siamo nudi. La nostra rabbia, il nostro dolore, la nostra angoscia, la nostra vergogna sono chiare a tutto il mondo. E ancora peggio, la gerarchia della Chiesa non è riuscita ad agire con decisione. Sono stati accusati di essere più preoccupati per i preti incriminati che per le vittime'”. Svegliatevi! 8 novembre 1990 p.31

“Persino le Chiese che condannano l’immoralità hanno tollerato leader religiosi che hanno abusato sessualmente dei bambini”. La fine della falsa religione è vicina! (2006) p.2

Il Corpo Direttivo sostiene che tutti coloro che denunciano il modo in cui è stato gestito il problema della pedofilia sono dei bugiardi apostati.

“Un altro modo in cui possiamo contribuire all’unità: rigettando le false storie che sono progettate per separarci dall’organizzazione di Geova  Ad esempio, pensate alle menzogne e disonestà degli apostati, che l’organizzazione di Geova sia permissiva con i pedofili. Voglio dire, questo è ridicolo, non è vero?!? Se c’è qualcuno che agisce contro chi minaccia i nostri giovani, e agisce per proteggere i nostri giovani, questa è l’organizzazione di Geova. Noi respingiamo decisamente queste menzogne”. Stephen Lett , discors alla Betel tv.jw.org Feb 2015

Alla luce degli eventi che abbracciano diversi decenni e che stanno venendo alla luce negli ultimi anni, queste dichiarazioni Watchtower possono essere considerate a dir poco ipocrite.

A causa della pubblicità negativa, del rischio legale e le ripercussioni finanziarie, la Società Watchtower sta cominciando ad agire per la pedofilia. Questo non è scaturito dalla guida dello Spirito Santo, ma dalla pressione di fonti esterne. La testarda aderenza alla tradizione arcaica dell’Organizzazione, piuttosto che al buon senso comune, ha messo i bambini inutilmente a rischio.

E’ comune per un Testimone di Geova dire che questo non è più un problema in quanto ora è stato risolto. Anche se la Società ha gradualmente migliorato la sua politica, questa è ancora difettosa, anche due decenni dopo che persone come Barbara Anderson hanno portato questo problema all’attenzione del Corpo Direttivo. Ci sono ancora ulteriori modifiche che dovrebbero essere fatte immediatamente:

  • La regola dei due testimoni non deve essere più applicata alle accuse di reati sessuali contro i bambini
  • Se l’accusato nega la colpa, ma la polizia sta investigando sulla questione, l’accusato in nessun caso deve avere un contatto non supervisionato con bambini nella congregazione o impegnarsi senza sorveglianza nel servizio di campo fino a quando il problema non venga risolto attraverso i normali processi delle autorità civili
  • In caso di condanna da parte delle autorità, l’aggressore non potrà mai più servire come anziano, servitore di ministero, pioniere o impegnarsi in attività di servizio di campo da solo o con un bambino. Non è un “diritto” avere una posizione di autorità o responsabilità, e poiché non vi è nulla di male nel non tenere queste posizioni, la politica dovrebbe peccare invece di eccesso di cautela, per il bene della sicurezza dei bambini.
  • Gli anziani dovrebbero informare tutti i genitori dei bambini sotto l’età del consenso della presenza nella congregazione del pericolo a meno che l’identità di chi abusa sia protetta da un ordine del tribunale
  • Tutte le accuse dovrebbero essere segnalate alle autorità, a prescindere dal fatto che si tratti o meno di un obbligo di legge nel relativo stato o paese. Le congregazioni non sono equipaggiate per gestire tali accuse, e l’organizzazione dovrebbe essere all’avanguardia nella protezione dei bambini, non in ritardo rispetto gli standard del mondo

Il Corpo Direttivo è sempre stato composto prevalentemente da uomini, vecchi, bianchi, e senza figli. Ciò si riflette nel rigoroso approccio legalistico nei confronti delle piccole vittime e la priorità data alla reputazione dell’Organizzazione. Possiamo solo immaginare un insieme più amorevole e protettivo di linee guida, se fossero state stabilite da genitori.

Di fronte a tutto questo, i Testimoni di Geova devono chiedersi: “Se Geova avesse guidato la Società Watchtower, avrebbe permesso a queste atrocità nell’organizzazione, che pretende di essere un paradiso spirituale, di continuare così a lungo fino a quando non sono state portate all’attenzione del mondo da parte dei media?”

Ulteriori informazioni

Vi consiglio di leggere l’articolo Jehovah’s Witnesses use 1st Amendment to hide child sex abuse claims di Trey Bundy, del Febbraio 2015. Fornisce un’eccellente sintesi di ciò che è stato scoperto per quanto riguarda le politiche della Watchtower verso i pedofili e perché i tribunali sono stati così duri con la Watchtower nelle loro sentenze. E’ anche illuminante il seguente documentario australiano del 2004, sugli abusi su minori all’interno dell’Organizzazione Watchtower.

Fonte del materiale: http://www.jwfacts.com/watchtower/paedophilia.php

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