14 versi biblici che contraddicono l’ostracismo praticato dai Testimoni di Geova

Screen-Shot-2018-08-24-at-20.22.27-300x300.pngI Testimoni di Geova vengono generalmente considerati persone amichevoli, educate e rispettose della legge. Per un “esterno” è difficile immaginare un Testimone di Geova rude, offensivo o crudele.

Sebbene i Testimoni abbiano qualità per lo più ammirevoli come singoli individui, la leadership della religione sta attualmente affrontando un sempre più intenso scrutinio per alcune delle sue pratiche più inquietanti, specialmente quella dell’ostracismo verso gli ex membri.

Quando chiedi ad un Testimone di Geova informazioni sul trattamento che la sua religione riserva agli ex membri (disassociati o dissociati), ti verrà in genere data una risposta simile a questa: “Facciamo questo come atto di disciplina amorevole in obbedienza ad un comando di Dio“.

Quelli che ricevono tale trattamento risponderanno a ciò sottolineando che l’ostracismo al punto di non parlare con qualcuno è tutto fuorchè un’azione “amorevole” e questo tipo di comportamento ha spinto alcuni alla depressione e addirittura al suicidio.

Ma che dire del fatto che l’ostracismo sia “un comando di Dio?”

Quando si consultano le Scritture si scopre che la giustificazione biblica che la Watchtower usa per la sua politica dell’ostracismo è alquanto scarsa. In effetti, in questo articolo analizzerò 14 passi biblici che mettono in dubbio o contraddicono categoricamente questa controversa regola.

Prima di elencare questi versetti, forse sarebbe utile passare in rassegna i versetti biblici comunemente utilizzati a sostegno dell’ostracismo, insieme ai motivi fondamentali per cui ritengo che questi siano applicati in modo scorretto.

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Guida al Paradiso Terrestre

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Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog.


NOTA DELL’AUTORE : Le opinioni espresse in questi articoli non riflettono necessariamente tutti i punti di vista, ma hanno lo scopo di stimolare il pensiero e la discussione tra i Testimoni di Geova, nonché tra coloro che hanno lasciato questa religione. 

Da bambino, passavo un sacco di tempo con la testa tra le nuvole.

Una delle mie attività preferite era immaginare alternative alla noiose città e mi piaceva fantasticare di città fluttuanti tra le nuvole, castelli circondati da alte mura e con ponti e piranha nel grande fossato circolare. E, naturalmente, c’era la città sommersa. Credo che tutti amassimo immaginare una città sott’acqua.

Trovandomi poi catapultato (a malincuore) nell’età adulta, mi ritrovo a rivisitare questi concetti infantili e analizzarli da una prospettiva più scientificamente consapevole. E non è molto divertente.

Perchè?

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