“… e una nuova terra”

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Di tanto in tanto, mi viene chiesto perché mi dia da fare per stare al passo con le ultime notizie dal mondo dei Testimoni di Geova.

La mia risposta di solito dipenderà da diversi fattori, tra cui, ma non solo: la concentrazione di caffeina nel mio sangue, incombenti incarichi universitari ed il mio grado di soddisfazione generale verso questa grande fucina di occasioni che è la vita.

Se le condizioni sono sfavorevoli, probabilmente borbotterò qualcosa di incoerente e tornerò a scarabocchiare sul muro con il mio fidato Crayola (Trovo che ci sia una certa sobria follia in questo pastello che è impossibile comunicare con qualsiasi altro evidenziatore. Vi consiglio il colore rosso).

Se le condizioni sono favorevoli, tuttavia, la mia risposta sarà che tenere d’occhio le attività della Watchtower e dei Testimoni di Geova è una sorta di dovere civico: le loro complicate credenze continuano a causare problemi sia agli attuali membri dell’organizzazione che agli ex. Dalle posizioni del Corpo Direttivo su omosessualità e visione della donna, all’infinito fuoco di fila di domande scomode poste dalla Commissione Reale Australiana sulla pedofilia, non mancano certo persone contrarie alle politiche Watchtower.

Ma l’aspetto forse più insidioso della Watchtower è la continua presenza della teologica “eterna carota” del Paradiso, che penzola allettantemente appena fuori dalla portata dei Testimoni. Come vedremo, la visione Watchtower del nuovo sistema non fa altro che bloccare la crescita individuale del Testimone medio. In che senso?

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Phelicity Sneesby: Quello che la Watchtower non dice

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“La gentilezza è la lingua che i sordi possono sentire e i ciechi possono vedere” -Mark Twain

L’edizione di febbraio del JW Broadcasting, il braccio televangelico della Watchtower Bible and Tract Society, ha raccontato la commovente storia  di Phelicity Sneesby, una ragazzina australiana nata con una grave patologia cardiaca che mise a rischio la sua sopravvivenza alla nascita. Comunque, grazie agli sforzi di medici professionisti qualificati, Phelicity è stata in grado non solo di sopravvivere alla nascita, ma di vivere fino all’età di 13 anni.

È possibile vedere l’episodio di JW Broadcasting in questione qui, ma ci sono una serie di cose nel video degne di nota.

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La questione del sangue e la leucemia: la storia di un uomo

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Oggi (il 12 Febbraio ndr) sarebbe stato il cinquantottesimo compleanno di mio fratello. Mio fratello, Donald, è morto dieci giorni prima di compiere ventotto anni. Gli fu diagnosticata una leucemia mieloide acuta (AML) l’11 Dicembre 1985 ed è morto il 2 febbraio 1986.

Una diagnosi di leucemia mieloide acuta, per un Testimone di Geova fedele, è una sentenza di morte. La leucemia è un cancro del sangue e il principale trattamento per la leucemia mieloide acuta è un trapianto di midollo osseo e delle trasfusioni di sangue. Donald era un Testimone di Geova. Era un servitore di ministero, sulla buona strada per diventare un anziano. Dato che credeva fermamente nella dottrina della Watchtower, non prese in considerazione il trapianto di midollo osseo e le trasfusioni di sangue, anche di fronte alla diagnosi terminale. I medici gli dissero che senza il trattamento sarebbe morto al massimo entro sei settimane.

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La politica dell’Ostracismo Watchtower

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Pranzo in famiglia…

Questa è una foto di mio padre che sta consumando un pasto. Aveva appena preparato il pranzo per me, ma non poteva pranzare con me . Ho dovuto mangiare in un altro tavolo con il mio figlioletto, che all’epoca aveva quattro anni, mentre lui stava seduto li, rivolto in un’altra direzione.

Perché? Perché questo è quello che la Società Watchtower gli dice di fare.

Ho postato questa immagine il 26 Ottobre 2013 su un gruppo Facebook. La prima risposta è stata: “Non so cosa dire. Questo è controllo mentale religioso portato all’estremo!”.

Pochi minuti dopo trovavo già una marea di commenti e “Mi piace” al seguito, ricordandomi che una buona immagine può sostituire facilmente più di mille parole.

Per quelli di voi che sono curiosi, devo spiegare che la mia famiglia cominciò ad evitarmi nel 2012, dopo che io ho messo in discussione l’autorità del Corpo Direttivo della Watchtower. L’unanime, benintenzionata posizione della mia famiglia ai dubbi che stavo esprimendo è stata che “Io ero un apostata e l’ostracismo mi avrebbe sicuramente fatto recuperare la ragione”.

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I Testimoni di Geova e l’orologio dell’Apocalisse

Nel 1947 il Bulletin of the Atomic Scientists rappresentò un orologio metaforico sulla copertina della sua rivista che divenne noto come il “Doomsday Clock” (Orologio dell’Apocalisse). Mentre la seconda guerra mondiale era finita, la minaccia di una guerra nucleare globale era appena cominciata. La tensione tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica si intensificò nel 1949, quando i sovietici fecero esplodere una bomba in Asia centrale, causando preoccupazione internazionale. Il Bulletin Scientists spostò la simbolica lancetta dei minuti da 7 a 3 prima della mezzanotte, indicando di quanto percepivano fosse vicino il mondo ad un possibile olocausto nucleare.

Nel corso degli anni la lancetta dei minuti è stata spostata avanti e indietro in base agli eventi mondiali, con gli scienziati che monitoravano la corsa agli armamenti delle varie superpotenze. Col il tempo, l'”Orologio dell’Apocalisse” venne relazionato al termine “giorno del giudizio”.

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