I tuoi valori morali sono migliori di quelli di Geova

[Traduzione del video]

Ciao a tutti, sono Lloyd Evans e state guardando il “John Cedars Channel” dal Bunker.

In questo video discuteremo di “moralità”, nello specifico della TUA moralità, si tu spettatore, della tua moralità messa a confronto con la moralità di Geova.

Ora, quando dico “Geova” sono davvero specifico nel riferirmi al dio dei Testimoni di Geova.

Molto di quello di cui parlerò in questo video si può applicare anche alla cristianità in generale, al teismo, ma ci saranno argomenti in questo video in cui parlerò esclusivamente del dio in cui i Testimoni di Geova credono e della teologia che loro applicano a questo dio e al comportamento di questo dio.

Per guidarci in questa discussione e cercare di essere il più concisi possibile, ho messo su questa lista che pone una serie di domande che vorrei che ognuno di voi si facesse personalmente, specialmente se tu che stai guardando questo video sei un Testimone di Geova credente o forse qualcuno che non è più coinvolto nei Testimoni di Geova ma crede ancora che gli insegnamenti dei Testimoni di Geova siano apprezzabili. O forse sei qualcuno che è giù perche non riesce a vivere secondo gli standard che vengono richiesti ad un Testimone di Geova.

Diamo un’occhiata a questa lista.

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Documentario: “The Witnesses” (Parte 1)

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Quanto è grave il problema della pedofilia nell’organizzazione dei Testimoni di Geova?

Quanto è profondo e dannoso il controllo che la Watchtower ha sui suoi fedeli?

Prima parte di un documentario di Oxygen

Link al documentario: https://www.oxygen.com/the-witnesses/season-1/the-watchtower

Video con sottotitoli in italiano: https://gofile.io/?c=WzHDHs


Blog che si è occupato della traduzione, a cui vanno i miei ringraziamenti e gli apprezzamenti per il lavoro, http://testimonidigeovaconsapevoli.blogspot.com/2020/02/documentario-shock-traduzione-prima.html

Copertura mediatica del problema della pedofilia nei TdG

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Qui troverete un elenco esaustivo di notizie sui Media che parlano degli abusi sessuali su minori all’interno dei Testimoni di Geova. Questo elenco viene mostrato per evidenziare al pubblico e agli stessi Testimoni di Geova che il grave problema della pedofilia all’interno dell’organizzazione non è relegato ad alcune Sale del Regno o solo in alcuni Paesi, ma che è un problema di natura sistematica.

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Il Grand Jury della Pennsylvania apre un procedimento sui Testimoni di Geova; collaboratore di JWSurvey chiamato a testimoniare

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By Mark O’Donnell

Nel 1884, la Watch Tower Bible and Tract Society fu incorporata nella Court of Common Pleas, nel Commonwealth della Pennsylvania. Il movimento di Charles Taze Russell divenne un’attività religiosa consolidata, una società esente da tasse che sarebbe arrivata a controllare la vita di oltre 8 milioni di devoti seguaci.

Cento anni dopo e a quattro ore a sud-est di Allegheny, fui battezzato come Testimone di Geova in una piscina battesimale riscaldata e piastrellata a Crownsville, nel Maryland. Avevo 16 anni.

Trentacinque anni dopo, il Commonwealth della Pennsylvania mi ha inviato un mandato di comparizione per testimoniare in un’indagine del Grand Jury su presunte attività criminali da parte della stessa organizzazione religiosa a cui ho dedicato gli anni formativi e lavorativi della mia vita. Lasciatemi spiegare cosa è successo.

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Il quartier generale dei Testimoni di Geova nel Regno Unito scioglie lo status individuale di organizzazione benefica delle Sale del Regno e prende il pieno controllo delle proprietà e dei fondi

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JW Survey ha ottenuto documenti che affermano che il quartier generale dei Testimoni di Geova nel Regno Unito ha organizzato l’acquisizione sistematica della proprietà di tutte le Sale del Regno situate in Inghilterra, Scozia e Galles.

In una lettera dell’8 Novembre 2019, la Kingdom Hall Trust con sede a Londra ha annunciato che tutte le congregazioni del Regno Unito lasceranno il loro status di organizzazione benefica individuale e diventeranno affiliate del KHT.

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I Testimoni di Geova, il Natale e il Grinch

grinchNel 1957, l’acclamato scrittore per bambini Dr. Seuss scrisse un amato classico, la storia di un mostro verde scontroso le cui scarpe e cuore erano troppo piccoli o troppo stretti per tollerare la malvagia festa conosciuta come Natale. Oh, il consumismo, il canto, le calze, i regali … erano troppo e doveva fermare tutto questo.

Era Il Grinch e porre fine al Natale era la sua missione.

Nella storia, il Grinch progetta di fingersi Babbo Natale, veste il suo cane come una renna, quindi parte con la sua slitta in missione per riprendersi tutti i regali che Babbo Natale aveva così faticosamente distribuito. E così, il Natale era finito! O no?

Mentre trasportava tutti i doni sulla cima di una montagna vicina, il Grinch sentì qualcosa che non si aspettava: cantare! Sentì il suono della gioia e della felicità, nonostante avesse rubato tutto: le calze, le biciclette, i popcorn, i tamburi e persino l’albero di Natale!

Narratore: E il Grinch con i piedi piantati nel ghiaccio, con una smorfia fu soltanto capace di chiedersi “Ora che faccio?”
Grinch: Com’è possibile un Natale senza regali? Questi sono tutti fuori! Non hanno nemmeno l’albero! Neanche un torroncino, neanche una caramella, neanche un nastrino!
Narratore: Il perfido Grinch sembrava confuso, anche il cervello gli si era fuso. Ma come ad un tratto riprese a pensare. Qualcosa nella mente gli cominciò a balenare. Forse il Natale non si compra ai grandi magazzini. “Vuoi vedere” pensò “che il Natale è qualcosa di più?”

Alla fine, il Grinch ebbe un risveglio, una rivelazione che gli allargò il cuore e gli permise di vedere che la festa che tanto odiava non era poi così male e alla fine capì cosa significasse per la comunità. Restituì tutti i regali rubati, si riunì alla sua comunità e tagliò perfino il tacchino per i suoi nuovi amici.

Talvolta si dice che la vita imiti l’arte e per milioni di Testimoni di Geova passati e presenti, c’è stato un Grinch dei giorni nostri che ha rubato il Natale dalle loro vite. Solo che questa volta il Grinch è rimasto Grinch.

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I Testimoni di Geova riconoscono che le persone hanno il diritto di cambiare religione, basta che non sia la loro

hypocrisyRiproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è di Maggio del 2017.


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Il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, JW.org, ha una sezione “Domande Frequenti” che, tra le altre, affronta la questione se i Tdg costringano o meno le persone a cambiare religione (qui). Secondo la loro risposta, loro non costringono nessuno a cambiare religione e sono d’accordo con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo quando afferma che una persona dovrebbe avere la libertà di cambiare religione. Secondo il sito web JW.org:

questi diritti implicano l’obbligo di rispettare il diritto degli altri sia di mantenere le loro convinzioni sia di respingere le idee su cui non sono d’accordo

Questa è un’affermazione molto interessante e per “interessante” intendo scandalosamente ipocrita e l’ennesimo esempio di assoluta disonestà da parte loro. I Testimoni di Geova affermano che le persone hanno il diritto di cambiare religione e che meritano “rispetto” quando esercitano tale diritto, ma questo non è quello che offrono a coloro che lasciano la LORO religione. Non solo a coloro che scelgono di lasciare la religione dei Testimoni di Geova non viene mostrato alcun rispetto ma queste persone sono punite nel modo peggiore in assoluto. Considera quanto segue.

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I confusi, intricati e contraddittori insegnamenti fondamentali dei Testimoni di Geova spiegati da un ex Anziano

confRiproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è di Marzo del 2017.


BY SPIKERAYNOR

Ho scritto su vari aspetti della vita da Testimone di Geova, attingendo ad oltre 30 anni di esperienza. Ho passato quasi dieci anni di servizio come Anziano, anni in cui ho servito pure come Segretario e Coordinatore del Corpo degli Anziani. Ero giovane quando ho ottenuto queste posizioni, ma ho così avuto la possibilità di vedere l’organizzazione in un modo che la maggior parte dei Testimoni di Geova non farà mai. Ho anche trascorso una settimana alla Betel di Patterson (una delle sedi centrali dei Testimoni di Geova) per una loro scuola degli Anziani. Quella scuola era fondamentalmente una sessione di addestramento, o forse ri-addestramento, degli Anziani per assolvere meglio i doveri organizzativi nelle loro congregazioni. La mia esperienza complessiva mi permette di filtrare gli insegnamenti della Watchtower e presentarli nella loro vera essenza, che è quello che cercherò di fare adesso. Fortunatamente, questo è un compito molto semplice.

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Watchtower: un’organizzazione che non chiede scusa

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Dopo cinque anni di indagini, tanto duro lavoro e molte testimonianze di vittime coraggiose, sono emersi risultati positivi dalla Australia’s Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse. Uno dei più importanti è il National Redress Scheme ideato per, come dice il sito Web (www.nationalredress.gov.au), “persone che hanno subito abusi sessuali su minori nelle istituzioni“.

Le audizioni pubbliche del Case Study 29: Testimoni di Geova, si sono svolte a Sydney dal 27 luglio al 14 agosto 2015. Nell’ottobre del 2016, la Commissione ha pubblicato un rapporto. I risultati hanno rilevato problemi sistemici su come i Testimoni di Geova, la Watchtower Bible & Tract Society of Australia, rispondono alle accuse di abusi sessuali su minori. Successivamente, nel suo Rapporto finale, la Commissione ha elencato le raccomandazioni per l’organizzazione dei Testimoni di Geova, tra le quali:

• … abbandonare l’applicazione della regola dei due testimoni nei casi che riguardano denunce di abusi sessuali su minori
• … rivedere le politiche in modo che le donne siano coinvolte nei processi relativi alle indagini e alla determinazione delle accuse di abuso sessuale di minori
• … non richiedere più ai suoi fedeli di ostracizzare coloro che si dissociano dall’organizzazione nei casi in cui il motivo della dissociazione è legato al fatto che una persona è stata vittima di abusi sessuali su minori

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La stessa relazione finale formula raccomandazioni per un sistema di ricorso che “sia considerato dai sopravvissuti in grado di offrire giustizia“. Alcuni di questi consigli sono:

• scuse dell’organizzazione
• l’opportunità di incontrare un rappresentante senior dell’organizzazione e ricevere un riconoscimento dell’abuso e del suo impatto su di loro
• un’assicurazione o impegno da parte dell’organizzazione che ha adottato o adotterà misure per proteggere i minori da ulteriori abusi

Questo ci porta al 21 ottobre 2018. Come riportato da Reuters, il Primo Ministro Australiano Scott Morris ha offerto una rara dichiarazione di scuse nazionali alle vittime di abusi sessuali su minori nelle istituzioni e alle loro famiglie. Anche se tali scuse non potranno mai rimuovere il dolore con cui sopravvivono gli abusati a causa del loro trauma, tali gesti simboleggiano la buona volontà e possono essere un passo vitale nel processo di guarigione. Può dimostrare alle vittime che, nonostante i fallimenti delle istituzioni, i migliori interessi delle vittime saranno la priorità per il futuro.

Per i Testimoni di Geova in Australia, avrebbe potuto essere un’occasione per dimostrare che la loro organizzazione ha compiuto sforzi concertati per prevenire futuri abusi, proteggere i suoi membri e rimediare alle negligenze passate. Diciamo che “avrebbe potuto essere” perché l’assenza della Watchtower nelle scuse nazionali in Australia non avrebbe potuto essere più notevole.

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