Watchtower: un’organizzazione che non chiede scusa

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Dopo cinque anni di indagini, tanto duro lavoro e molte testimonianze di vittime coraggiose, sono emersi risultati positivi dalla Australia’s Royal Commission into Institutional Responses to Child Sexual Abuse. Uno dei più importanti è il National Redress Scheme ideato per, come dice il sito Web (www.nationalredress.gov.au), “persone che hanno subito abusi sessuali su minori nelle istituzioni“.

Le audizioni pubbliche del Case Study 29: Testimoni di Geova, si sono svolte a Sydney dal 27 luglio al 14 agosto 2015. Nell’ottobre del 2016, la Commissione ha pubblicato un rapporto. I risultati hanno rilevato problemi sistemici su come i Testimoni di Geova, la Watchtower Bible & Tract Society of Australia, rispondono alle accuse di abusi sessuali su minori. Successivamente, nel suo Rapporto finale, la Commissione ha elencato le raccomandazioni per l’organizzazione dei Testimoni di Geova, tra le quali:

• … abbandonare l’applicazione della regola dei due testimoni nei casi che riguardano denunce di abusi sessuali su minori
• … rivedere le politiche in modo che le donne siano coinvolte nei processi relativi alle indagini e alla determinazione delle accuse di abuso sessuale di minori
• … non richiedere più ai suoi fedeli di ostracizzare coloro che si dissociano dall’organizzazione nei casi in cui il motivo della dissociazione è legato al fatto che una persona è stata vittima di abusi sessuali su minori

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La stessa relazione finale formula raccomandazioni per un sistema di ricorso che “sia considerato dai sopravvissuti in grado di offrire giustizia“. Alcuni di questi consigli sono:

• scuse dell’organizzazione
• l’opportunità di incontrare un rappresentante senior dell’organizzazione e ricevere un riconoscimento dell’abuso e del suo impatto su di loro
• un’assicurazione o impegno da parte dell’organizzazione che ha adottato o adotterà misure per proteggere i minori da ulteriori abusi

Questo ci porta al 21 ottobre 2018. Come riportato da Reuters, il Primo Ministro Australiano Scott Morris ha offerto una rara dichiarazione di scuse nazionali alle vittime di abusi sessuali su minori nelle istituzioni e alle loro famiglie. Anche se tali scuse non potranno mai rimuovere il dolore con cui sopravvivono gli abusati a causa del loro trauma, tali gesti simboleggiano la buona volontà e possono essere un passo vitale nel processo di guarigione. Può dimostrare alle vittime che, nonostante i fallimenti delle istituzioni, i migliori interessi delle vittime saranno la priorità per il futuro.

Per i Testimoni di Geova in Australia, avrebbe potuto essere un’occasione per dimostrare che la loro organizzazione ha compiuto sforzi concertati per prevenire futuri abusi, proteggere i suoi membri e rimediare alle negligenze passate. Diciamo che “avrebbe potuto essere” perché l’assenza della Watchtower nelle scuse nazionali in Australia non avrebbe potuto essere più notevole.

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L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità

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Analisi delle dichiarazioni dei testimoni di Geova riguardanti la protezione dei minori

Geova Dio odia ogni tipo di malvagità“, recita la frase di apertura dell’articolo di studio della Torre di Guardia di Maggio 2019. Il titolo dell’articolo è “L’amore e la giustizia ci proteggono dalla malvagità“.

Questa frase di apertura rivela la difficoltà nell’esaminare le credenze e le pratiche religiose e il linguaggio usato per supportare tali credenze. Spesso è soggettivo. Cos’è la malvagità? Chi è responsabile della sua definizione?

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Per la stragrande maggioranza dell’umanità, la “malvagità” potrebbe essere identificata con genocidio, omicidio, pregiudizio, omofobia o persino l’uccisione di animali. Eppure per le religioni fondamentaliste, questi mali della società diventano in qualche modo “volontà di Dio” quando la definizione di “malvagità” viene data dagli uomini che guidano tali religioni.

Questo articolo esamina il linguaggio accuratamente programmato dell’articolo della Torre di Guardia che sarà studiato nelle congregazioni dei Testimoni di Geova in tutto il mondo Domenica 14 luglio 2019.

Il mondo è cambiato rapidamente negli ultimi 20 anni. I social media, la tecnologia e il giornalismo investigativo si sono fusi in una forza potente per denunciare gli abusi sui minori e il massiccio insabbiamento globale da parte di religioni e altre istituzioni.

I Testimoni di Geova sono attualmente sotto inchiesta in diversi paesi e giurisdizioni per aver occultato documenti che rivelano che loro Anziani e alti funzionari non hanno denunciato abusi sui minori sin dall’inizio di questa religione.

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Apocalisse “probabile” e Corpo Direttivo Giustiziere

Traduzione di parte del video di JWSurvey (in particolare dal minuto 16 in poi).

Voglio anche parlare di un articolo molto interessante in questa particolare Torre di Guardia (Ottobre 2019).  E’ l’articolo di studio 41 “Rimaniamo fedeli durante la Grande Tribolazione“. In questo articolo la rivista essenzialmente spiega cosa la Watchtower si aspetta che accada durante la Grande Tribolazione e cosa ci si aspetta dai Testimoni di Geova in termini di lealtà. Se sei un Testimone di Geova che sta guardando questo video, prima di tutto “ben fatto!”, ma voglio che tu faccia una cosa. Voglio che tu apra l’articolo in un web browser o sul telefono, insomma… un dispositivo con qualche tipo di opzione di ricerca, apri la ricerca sul browser e digita “probabilmente“, la parola “probabilmente” e vedi quante volte appare la parola “probabilmente“. Appare diverse volte in questo articolo e il motivo per cui voglio che tu faccia questo è perché penso che illustri perfettamente l’uso di termini qualificativi. Si utilizzano tali termini quando non si è sicuri di qualcosa.

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