Ai testimoni di Geova non è permesso celebrare i compleanni, sulla base di quelle che si affermano essere “ragioni scritturali”. Questo riguarda più che altro i bambini Testimoni, e sarà spesso ricordato come una degli argomenti di maggior imbarazzo e di perdita durante l’infanzia.

 Il ragionamento contro la celebrazione dei compleanni fa capire molto sulla maniera in cui la società Watchtower formula le dottrine. Identificare il festeggiamento del compleanno come azione peccaminosa è un classico esempio dell’esegesi della Watchtower; cioè travisare il significato di un testo per introdurre i propri intendimenti e pregiudizi.

In nessuna parte la Bibbia dichiara che celebrare il compleanno sia sbagliato, così la Watchtower usa quattro linee predominanti di ragionamento per proibire ai Testimoni di festeggiare i compleanni:

  • morirono delle persone nei soli due compleanni citati nella Bibbia
  • dichiarazione biblica “giorno della morte meglio del giorno della nascita”, indebito onore al festeggiato
  • non celebrati da ebrei o cristiani
  • usanza pagana

Quando presentati insieme, questi argomenti possono apparire come un valido argomento contro la celebrazione dei compleanni. Comunque, analizzato singolarmente, ogni argomento si mostra povero di logica e rende evidente come la condanna della Watchtower della celebrazione dei compleanni contraddica invece i principi biblici.

Due cattivi compleanni

Chiedete ad un Testimone perché non può festeggiare un compleanno e la prima spiegazione che vi darà molto probabilmente sarà qualcosa simile a questo:

“Nella Bibbia sono menzionate solo due feste di compleanno, e in entrambe è morto qualcuno. La Bibbia deve aver incluso questi esempi per avvertirci di evitare le feste di compleanno.”

Questo ragionamento si basa su commenti come i seguenti:

“La Bibbia menziona solo due feste di compleanno, entrambe di persone che non erano servitori del vero Dio. Il primo è quello del Faraone d’Egitto. Fu caratterizzato dall’impiccagione del panettiere  del Faraone, che era stato in prigione con Giuseppe. … La seconda, circa 1800 anni dopo, è quella di Erode Antipa durante la quale la figlia di Erodiade chiese ‘La testa di Giovanni il Battezzatore.’ … E’ solo una coincidenza che siano menzionate queste feste e che entrambe erano festeggiate da persone che non avevano l’approvazione di Dio? O potrebbe essere che Geova ha deliberatamente registrato questi dettagli nella sua Parola che è “utile per insegnare, per riprendere, per correggere”? [La Torre Di Guardia 15 Luglio 1980]

 “I testimoni di Geova prendono atto della luce sfavorevole in cui la Bibbia presenta le feste di compleanno, e quindi le evitano”. [Ragioniamo, voce Compleanno]

 E’ vero che due feste di compleanno sono specificamente menzionate nella Bibbia, che nessuna delle due erano per adoratori di Geova e che qualcuno è stato ucciso ad entrambe le feste. Tuttavia, l’omicidio non è mai stato una tradizione delle feste di compleanno. La questione da considerare è se questi esempi estremi sono inclusi come avvertimento contro tali celebrazioni. Se la morale di queste storie fosse stata un avvertimento contro le feste di compleanno allora le storie avrebbero dovuto concludersi con la dichiarazione che queste feste non sono per i seguaci di Dio. Nessuno dei due racconti fa una simile affermazione, dato che non era questo lo scopo delle due storie.

Genesi 40:20-23 contiene il racconto della festa di compleanno del Faraone, nel corso della quale il panettiere fu impiccato. Tuttavia, non era il compleanno, ma la morte del panettiere la chiave della storia, dato che era il compimento di una predizione di Giuseppe, mostrando così la capacità profetica di questo seguace di Dio. Come conseguenza di questo, Giuseppe fu chiamato ad interpretare un sogno del Faraone e promosso a secondo in comando sull’Egitto. La storia è stata inclusa nella Bibbia per glorificare la capacità profetica di Dio, con il compleanno solo come avvenimento circostanziale.

Matteo 14:6-10 e Marco 6:21 contengono il racconto della seconda festa di compleanno, che si tiene per Erode, nel corso della quale Salomè chiese la decapitazione di Giovanni il Battezzatore. L’inserimento di questo racconto nella Bibbia non è collegato al compleanno ma piuttosto all’importanza della morte di Giovanni per la formazione del cristianesimo primitivo.

Se vogliamo assumere che l’inserimento di qualcosa di brutto nella Bibbia sia quello di mettere in guardia contro alcune cose, nonostante non vi siano dichiarazioni specifiche in merito, allora possiamo mettere ancora più regole. Per esempio:

  • i cani sono menzionati nella Bibbia 40 volte, e in ogni menzione sono descritti in modo dispregiativo. Si dice che sono sporchi,            miseri, usati come allegoria per indicare i sodomiti (Deuteronomio 23:17,18) e viene detto che non faranno parte del nuovo mondo (Rivelazione 22:15). Eppure la Watchtower non conclude che i cani non sono animali domestici appropriati per i cristiani.
  • truccarsi gli occhi è menzionato due volte nella Bibbia, una volta in relazione alla malvagia regina Izebel (2 Re 9:30) e la seconda volta in relazione all’Israele apostata  (Geremia 4:30), ma la Watchtower non vieta il trucco degli occhi.

Perché la Watchtower applica ai compleanni un principio diverso?

2 Samuele contiene l’unico caso in cui una siesta è menzionata nella Bibbia e finisce con una decapitazione.

2 Samuele 4:5-7 “E i figli di Rimmon il beerotita, Recab e Baana, andavano e giungevano alla casa di Is-Boset verso il caldo del giorno, mentre prendeva il suo riposo meridiano. Ed ecco, entrarono nel mezzo della casa come uomini che prendevano il frumento, e quindi lo colpirono all’addome; e gli stessi Recab e Baana suo fratello scamparono senza essere scoperti. Quando furono entrati nella casa, egli giaceva sul suo letto nella sua stanza da letto interna, e quindi lo colpirono così che lo misero a morte, dopo di che gli staccarono la testa e, presa la sua testa, camminarono per la strada dell’Araba tutta la notte.”

“E’ solo una coincidenza” che la Bibbia menzioni il pericolo di una siesta di giorno, oppure la maggioranza delle persone penserebbe di leggere troppo in questo passaggio biblico se si concludesse che la siesta non è adatta ai cristiani?

 “Giorno della morte meglio della nascita”  Rendere indebito onore al festeggiato

 Salomone scrive in Ecclesiaste 7:1

            “Un nome è meglio che il buon olio, e il giorno della morte che il giorno della nascita”

Questo per riflettere sul fatto che alla morte ognuno di noi lascerà un ricordo di che persona è stata nel corso della sua vita, buona o cattiva.

Con una macabra applicazione di questo versetto la Watchtower travisa il senso della scrittura per argomentare contro la celebrazione dei compleanni:

“Anche se la nascita è un evento gioioso, la Bibbia pone in prospettiva questo interessante commento: ‘Un nome è meglio che il buon olio, e il giorno della morte che il giorno della nascita’ (Eccl. 7:1) … La vita imperfetta che riceviamo al momento della nascita non è realmente la vera vita dal punto di vista di Dio. E’ per questo che è così importante avere un buon ‘nome’ presso Dio! … Non sarebbe meglio ricercare una buona relazione con Dio e gioire di questo piuttosto che celebrare una data di nascita?” (Svegliatevi 22 Dicembre 1981)

 La Watchtower qui travisa l’intenzione di Salomone, come appare evidente continuando a leggere questo passaggio della Bibbia. Salomone continua dicendo che la vessazione è meglio di una risata, un funerale di un banchetto, il lutto meglio dell’allegrezza. Salomone non vieta di essere felice o di partecipare ad un banchetto. Ne vieta di celebrare la nascita di qualcuno più di quanto proibisca accumulare del buon olio. L’intenzione di questi versetti non è esprimere un opinione sulle feste di compleanno ma sull’importanza di sforzarsi per acquistare saggezza nella vita.

La Watchtower prosegue il ragionamento riferendosi ad Ecclesiaste 7, suggerendo che le feste di compleanno attribuiscano eccessivo onore o importanza alla persona.

“Inoltre, le feste di compleanno tendono a dare un eccessiva importanza ad un individuo, senza dubbio una delle ragioni per cui i primi cristiani le evitavano (Ecclesiaste 7:1). Quindi scoprirete che i testimoni di Geova non partecipano alle usanze legate ai compleanni (feste, canti, doni e così via).” [I Testimoni di Geova e la Scuola]

 “… i compleanni sono diversi dalle altre feste, perché sono feste in cui’ tutti i regali e gli auguri sono per se. La torta di compleanno, splendida con glassa colorata e brillanti candeline è un tributo alla persona. Altre feste scaldano il cuore, ma il compleanno gonfia l’ego’. Sarebbe una buona idea per un cristiano partecipare a feste che ‘gonfiano l’ego’? Rivolgendosi ai farisei orgogliosi, Gesù avvertì che ‘ chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato’. [Svegliatevi 22 Dicembre 1981]

 Non c’è niente di sbagliato nel dare ad un individuo speciale attenzione. Se fosse veramente questo il motivo per evitare le feste di compleanno allora lo stesso principio dovrebbe applicarsi a feste di laurea, feste di pensionamento, anniversari di matrimonio o festeggiare una buona pagella. Un ricevimento di matrimonio, come quello a cui assistette Gesù, eleva una coppia di sposi alla stessa importanza della persona festeggiata in un compleanno. Un “Baby Shower” (Baby Shower è il tradizionale festeggiamento con il quale, negli Stati Uniti si accoglie la futura nascita di un bambino. Durante questa festa i genitori ricevono regali dagli invitati che saranno utili per il bambino), che è una celebrazione di una nascita, mette mamma e bimbo sotto i riflettori. Un annuncio nella Sala del Regno che un proclamatore farà il pioniere da importanza a quella persona ancora prima che abbia raggiunto il suo obiettivo, ma questo non è considerato sbagliato. E’ comune per un Testimone ricevere regali dopo il battesimo, o anche fare un rinfresco celebrativo, ma non si sa se il nuovo battezzato continuerà ad essere fedele fino al giorno della morte.

Dire che solo le feste di compleanno rendono “indebito onore” ad una persona è una posizione contraddittoria della Watchtower.

Scrittori biblici non celebravano i compleanni

Ricordare ogni anno la data di nascita non era una tradizione ebraica e quindi la Bibbia non stabilisce la celebrazione dei compleanni. La Watchtower attinge a questa parte per formulare la sua condanna verso le feste di compleanno. Lo fa in diversi modi, anche se ognuno dei seguenti ragionamenti è in realtà lo stesso:

  • la Bibbia non dice di festeggiare i compleanni
  • gli ebrei non festeggiavano i compleanni
  • i primi cristiani non festeggiavano i compleanni
  • non veniva festeggiata la nascita di Gesù

Considerate le seguenti citazioni:

“Comunque, non c’è alcuna indicazione nelle Scritture che i fedeli adoratori di Geova si siano mai mischiati nelle pratiche pagane di celebrare annualmente i compleanni” (Perspicacia vol.1)

 “Come vedevano i cristiani e gli ebrei dei tempi biblici le feste di compleanno? ‘La nozione di festa di compleanno era lontana dalle idee dei cristiani di quel periodo” … “Gli ebrei vedevano la celebrazione dei compleanni come parte del culto idolatrico, una veduta che era abbondantemente confermata dalle osservanze comuni associate a quei giorni”. [Ragioniamo]

 “Dal momento che le Scritture non rivelano la data di nascita del perfetto uomo Gesù Cristo, perché dovremmo dare speciale attenzione alla nascita di esseri umani imperfetti?” [La conoscenza che conduce alla vita eterna].

 Mentre viene presentato come diversi punti di ragionamento in realtà il ragionamento è uno solo. Gli ebrei non festeggiavano i compleanni, motivo per il quale la Bibbia non promuove queste feste. Poiché Gesù era ebreo, così come i primi cristiani, questo valeva anche per loro.

E’ inconcludente dire che i primi cristiani evitavano i compleanni come dichiarazione universale, poiché c’erano molte sette cristiane alla fine del primo secolo. Quelle che evitavano di festeggiare i compleanni lo facevano perché all’epoca era comunemente una festa idolatra, associata a feste sontuose in onore di divinità pagane. Dato che oggi non è questo il caso, il ragionamento non è più rilevante.

Il fatto che gli ebrei non festeggiassero i compleanni non li rende sbagliati, dato che la Bibbia ne li promuove ne li condanna specificamente.

Non abbiamo bisogno della Bibbia per sapere se festeggiare un compleanno sia accettabile o meno, non più di quanto decidiamo per tante altre questioni che non sono menzionate nella Bibbia. La bibbia non afferma che festeggiare l’anniversario di matrimonio sia accettabile, ma ciò non lo rende sbagliato. La Bibbia non dice di costruire Sale del Regno, infatti i primi cristiani si riunivano in case private, ma questo non rende la costruzione di Sale del Regno non cristiano. La Bibbia non autorizza a mangiare dolci e condanna la ghiottoneria, ma questo non significa che mangiare un dessert sia sbagliato.

Usanza pagana

 La Watchtower afferma che festeggiare i compleanni sia sbagliato perché è un’usanza pagana.

“Fino al IV secolo il cristianesimo ha respinto la festa di compleanno come un’usanza pagana” [Ragioniamo]

 “Che dire della torta di compleanno? Sembra sia collegata alla dea greca Artemide, il cui compleanno veniva celebrato con frittelle a forma di mezza luna con sopra della candele” [L’uomo alla ricerca di Dio]

 “Tali celebrazioni hanno le loro radici nelle religioni pagane e non hanno basi scritturali. Alcuni commentatori biblici indicano che le feste di compleanno possono avere avuto origine nella nozione dell’immortalità dell’anima” [La Torre di Guardia 1 Ottobre 1951]

 Proibire credenze o comportamenti sulla base del paganesimo è una delle linee di ragionamento più illogiche, abusate  e contraddittorie della Watchtower.

Quasi tutto ha origine pagane. I pagani hanno fatto praticamente tutto ciò che facciamo ancora oggi, incluso la maggior parte di quello che un testimone di Geova fa praticamente ogni giorno. Questo va oltre le necessarie attività quotidiane, come fare il bagno, mangiare, bere e lavorare. La vita di un Testimone è piena di pratiche pagane, come ad esempio l’uso della cravatta o del profumo, giochi con la pentolaccia, far volare aquiloni e persino l’utilizzo del calendario, i cui i mesi portano il nome di divinità romane.

I matrimoni sono pieni di usanze pagane, tra cui la cerimonia stessa, la torta, l’abito, le candele accese e l’anello nuziale. Per qualche strano motivo, ad un Testimone è concesso partecipare alla maggior parte delle usanze delle nozze, ma gli è proibito gettare del riso, ad esempio. I doni nuziali sono associati all’omicidio nella Bibbia. A Davide fu richiesto di portare 200 prepuzi di altrettanti Filistei uccisi come dote al re Saul (1 Samuele 18:27). Faraone uccise gli abitanti di Ghezer e diede la città come dono di nozze alla figlia, moglie di Salomone (1 Re 9:16). Non dovrebbe la Watchtower per coerenza vietare queste tradizioni nuziali?

Essendo quello del paganesimo un argomento illogico, la Watchtower assume un atteggiamento contraddittorio sulle pratiche pagane, ammettendo a volte  che il fatto che una pratica fosse pagana in passato non ha importanza oggi.

Per esempio, parlando della pentolaccia, la Watchtower consiglia di considerare come è visto questo gioco attualmente:

La preoccupazione principale non è sapere cosa una pratica significasse centinaia di anni fa, ma come è vista oggi nella vostra zona. Comprensibilmente, le opinioni possono variare da un luogo all’altro. Pertanto, è saggio evitare di trasformare queste questioni in grandi questioni”. [Svegliatevi 22 Settembre 2003]

 La preponderanza del paganesimo rende irrilevante il fatto che un “pagano” abbia festeggiato un compleanno o il motivo per il quale lo festeggiasse. Quello che conta, come ammette la Watchtower stessa nel caso della pentolaccia, è come la festa di compleanno viene considerata oggi, e la gente non associa le feste di compleanno al paganesimo, all’idolatria o all’omicidio.

 Punto di vista biblico

 La Bibbia presenta la vita come un dono da celebrare e per i quali essere grati. Questo è molto diverso dal punto di vista proposto dalla Watchtower secondo cui dovremmo quasi vergognarci del giorno della nostra nascita.

Gli angeli hanno celebrato la nascita di Gesù.

Luca 2:10-14 Ma l’angelo disse loro: “Non abbiate timore, poiché, ecco, vi dichiaro la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà, perché vi è nato oggi un Salvatore, che è Cristo [il] Signore, nella città di Davide. E questo è per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce e a giacere in una mangiatoia”. E improvvisamente ci fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e sulla terra pace  fra gli uomini di buona volontà.

 Più tardi, i Magi si presentarono a Gesù bambino con dei regali che furono accettati da Giuseppe e Maria.

Giobbe, “un uomo giusto e integro”, festeggiava con i suoi figli, in quella che fu forse la loro festa di compleanno.

Giobbe 1:4,5 E i suoi figli andavano a tenere un banchetto nella casa di ciascuno nel suo proprio giorno; e mandavano a invitare le loro tre sorelle per mangiare e bere con loro. E avveniva che quando i giorni di banchetto avevano fatto il giro completo, Giobbe mandava e li santificava; e si alzava la mattina di buon’ora e offriva sacrifici bruciati secondo il numero di tutti loro, poiché, diceva Giobbe, “forse i miei figli hanno peccato e hanno maledetto Dio nel loro cuore”. Giobbe faceva sempre in questo modo.

 Dio non si oppone ad una commemorazione, infatti il calendario ebraico contiene diverse ricorrenze annuali, memoriali e festività.

Paolo scrisse: “… dov’è lo spirito di Geova, li c’è libertà” (2 Corinti 3:17). Non critica i cristiani che celebrano un giorno particolare come giorno speciale, al contrario condanna coloro che sono pronti a giudicare altri in base a questo.

Romani14:5,6,10 Un [uomo] giudica un giorno più di un altro; un altro giudica un giorno come tutti gli altri; ciascuno sia pienamente convinto nella sua propria mente. Colui che osserva il giorno lo osserva per Geova. E chi mangia, mangia per Geova, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia non mangia per Geova,  eppure rende grazie a Dio. Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? O anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;”

Atti 20:35 dice che “c’è più felicità nel dare che nel ricevere”, e i compleanni offrono l’opportunità di apprezzare la gioa del dare.

Sviluppo storico

 I Testimoni di Geova festeggiavano i compleanni fino agli anni ’50. Per esempio, la seguente citazione dalla Torre di Guardia è del 1940.

“Scusate se vi ruberò un po’ del vostro tempo prezioso, ma ci tenevo a farvi sapere quanto apprezzo il    fonografo che mi è stato recapitato giorno 8, il giorno del mio 80° compleanno. E’ stato davvero un regalo di compleanno da parte di Geova, da utilizzare nel proclamare il suo nome. Mi sia concessa la forza di fare ciò che le mie mani possono fare.” [La Torre di Guardia 1 Gennaio 1940]

 La prima menzione della Watchtower contro la celebrazione dei compleanni è del 1951.

“E’ appropriato ricordare o partecipare ad anniversari di compleanno? Tali celebrazioni hanno le loro radici nelle religioni pagane e non hanno basi scritturali. Alcuni commentatori biblici indicano che le feste di compleanno possono avere avuto origine nella nozione dell’immortalità dell’anima” [La Torre di Guardia 1 Ottobre 1951]

 Dovremmo quindi credere che Geova abbia aspettato così tanto nel rimuovere dal suo popolo una pratica così offensiva? O la condanna della Watchtower dei compleanni è stata un regola umana introdotta dopo nella storia dell’organizzazione per segregare i Testimoni dal resto della popolazione in generale?

Conclusioni

 Se Dio avesse voluto che ci astenessimo dal festeggiare i compleanni, è ragionevole concludere che l’avrebbe detto chiaramente. Con oltre 600 intricate e dettagliate regole della Legge Mosaica i compleanni sarebbero stati menzionati se fossero stati un’offesa a Dio, dato che erano una pratica comune nelle nazioni circostanti a quel tempo.

“I Gatti sono per i Cristiani?” (vedi jwfiles.com/wt_ex_jw_corner/cats.htm) è una satira su come l’approccio che la Watchtower usa per mettere delle regole può essere usato per proibire qualsiasi cosa. Si può arrivare a proibire i gatti per i cristiani se lo si desidera. Infatti i gatti:

  • erano venerati come divinità in Egitto
  • non se ne parla mai bene nella Bibbia
  • non si dice mai che uomini giusti del passato possedessero dei gatti
  • a Noè venne specificato che sono animali impuri

Quando la Bibbia non vieta una pratica, se l’approccio esegetico ha il solo scopo di creare una regola si consente anche al ragionamento più superficiale di concludere che la pratica è sbagliata, e questo è quello che ha fatto la Watchtower con i compleanni. Questo è solo un ulteriore modo per isolare i Testimoni di Geova dalle persone attorno a loro.

Ho sentito di molti Testimoni che festeggiano in segreto i compleanni. Mentre la maggioranza dei Testimoni non festeggia i compleanni perché è proibito, se domani la Watchtower decidesse di dichiarare che le feste di compleanno sono accettabili, pochi avrebbero da obiettare con motivi scritturali. Questo la dice lunga su quanto fondata sulle scritture sia questa dottrina.

Il più bel giorno della mia vita è stato la nascita di mio figlio; la più grande meraviglia, la più grande felicità. Ogni giorno mi meraviglio di lui e dei progressi che compie. Potrei onestamente dirgli che non posso festeggiare il suo compleanno perché “il giorno della sua morte è migliore del giorno della sua nascita”? Potrei spiegare che non posso onorare la sua nascita perché potrebbe diventare ribelle in futuro? Tale concetto non fa altro che rendere chiaro che l’amore che un Testimone di Geova nutre nei confronti del proprio figlio è condizionato.

Non solo questa dottrina causa inutile ansia nei giovani Testimoni, mette in luce anche il potere che detiene la dirigenza della Watchtower , essendo in grado di convincere la massa dei suoi seguaci di credere in qualsiasi cosa essa scriva, indipendentemente dal fatto che abbia poco o nessun sostegno biblico.

Fonte del materiale: http://www.jwfacts.com/watchtower/birthdays.php