Non sono ammesse ragazze – Crescere come una Testimone di Geova

Non sono ammesse ragazze – un tema comune in tutta la mia infanzia. Cresciuta con cugini maschi più grandi, ho dovuto presto imparare a difendermi da sola. Ho combattuto con le unghie e con i denti per il mio posto nella stanzetta dei videogiochi, anche solo per guardare loro giocare. Solo per sentirmi parte del gruppo.

Le regole a cui dovevo sottostare per stare li erano semplici: stare seduta, stare zitta e non lamentarmi. Ah, e per favore, portaci patatine e soda quando te lo chiediamo.

Quello che mi stupisce è che non è mai stato permesso a questa bambina di crescere. Secondo Geova, questo è il ruolo a cui ero destinata per il resto della mia vita:

Stai seduta

Stai zitta

Non ti lamentare

E’ un “privilegio” che ti viene concesso fare le cose per noi quando te lo chiediamo. Ma non otterrai mai il joypad. Non verrà mai il tuo turno di giocare. Non è divertente guardare noi che giochiamo?

In sala del Regno! – Nessuna differenza

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News Bulletin: la Watchtower estende l’ostracismo ai “peccatori” inattivi

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Scatti fotografici ripresi da Alex Silva al Congresso di Jersey City

Nelle ultime settimane, circolavano voci sul fatto che la Watchtower, ai Congressi 2016 “Rimaniamo leali a Geova“, avrebbe potuto cambiare in peggio la sua politica dell’ostracismo.

Noi di JW Survey eravamo a conoscenza di queste voci e abbiamo ricevuto informazioni credibili da fonti affidabili che sembravano confermare che queste voci erano effettivamente fondate.

Tuttavia, dal momento che sappiamo che la speculazione su questo tema potrebbe causare inutili sofferenze, abbiamo deciso di aspettare di avere la prova concreta di questo cambiamento prima di segnalarlo.

Grazie ad un membro della comunità degli ex-Testimoni di Geova, Alex Silva, che ha coraggiosamente partecipato al Congresso di Jersey City negli Stati Uniti e ha registrato gran parte del programma, abbiamo ora la conferma registrata che le informazioni che ci avevano dato erano vere.

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Congresso 2016 – Commenti trovati in rete

5428_533791320132487_6665381550924390523_n-209x300-001Come molti, ho di recente partecipato a tutti e tre i giorni del Congresso 2016 sulla “Lealtà”. Ho letto diverse recensioni e opinioni e sono stato un po’ combattuto se aggiungermi o meno alla discussione. Ora che sono passati alcuni giorni e ho avuto più tempo per pensarci, voglio condividere con il forum alcune delle cose che ho notato e mi sono rimaste impresse nella mente.

Voglio premettere che non sono un tipo di persona tendenzialmente allarmista. Tendo a non credere alle tesi degli ex-TdG più stravaganti e non mi affretto ad attribuire cattivi motivi agli altri.

Detto questo, il Congresso del 2016 è diverso da qualsiasi cosa io abbia mai visto nei miei 30 anni nei TdG. E’ più disperato e ossessivo di quanto io possa descrivere. Il senso di colpa  indotto è molto più pesante e le richieste di lealtà sono sempre più estreme. Puzza di disperazione, dato che i numeri dell’Organizzazione in tutto il mondo continuano ad indicare una diminuzione. Negli anni passati, venivano fatti grandi sforzi per addolcire i temi più controversi con luoghi comuni e mezze verità per attirarsi la simpatia degli estranei e del pubblico in generale. Quei giorni sono finiti. L’intero Congresso è chiaramente finalizzato nel far sentire in colpa i componenti della congregazione per il fatto di non fare abbastanza nel servizio e minacciare di morte anche la minima disobbedienza.

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Giornalista olandese cacciato dal Congresso

Screenshot-2016-05-19-10.33.11-300x201E’ emerso recentemente un sorprendente filmato che mostra un giornalista olandese che viene cacciato da un congresso dei Testimoni di Geova solamente per aver fatto domande riguardo la posizione dei Testimoni sull’omosessualità.

È possibile visualizzare il video qui sotto, con sottotitoli in inglese e un’introduzione di Lloyd Evans, fondatore e Senior Editor di JW Survey.

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Perchè non voglio distruggere la Watchtower

Kcj48ABcq-300x278Io non voglio far cadere la Watchtower Bible and Tract Society.

Questo potrebbe sorprendere alcuni di voi. Se sei un Testimone di Geova che sta leggendo questo articolo, ti potrebbe essere stato detto che i cosiddetti “apostati” non desiderano altro che distruggere la tua organizzazione e cancellare la tua religione dalla faccia della terra.

Se sei un ex TdG, potresti pensare che qualcuno che passa così tanto tempo a criticare il comportamento e le politiche della Watchtower debba avere la totale distruzione di questa religione come scopo ultimo.

Beh, non è così.

Credo che la libertà religiosa sia un diritto umano fondamentale e che ognuno dovrebbe essere libero di credere in quello che vuole. Non sono d’accordo con praticamente ogni dottrina insegnata dai Testimoni di Geova, ma difendo fermamente il loro diritto di credere.

Ma traccio una linea, tuttavia, quando le dottrine religiose chiamano direttamente in causa dei comportamenti che diventano dannosi.

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Nessuno rimane indietro

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Avevo dei fratelli quando ero un Testimone di Geova.

Non eravamo parenti. Non avevamo legami di sangue. Nemmeno voglio usare il termine “fratello” nell’arbitrario senso “spirituale” generalmente inteso dai TdG, chiamando fratello qualcuno semplicemente perché condivide le mie convinzioni religiose, indipendentemente dal suo carattere o dalla qualità della sua amicizia.

No, non erano fratelli fisici, né fratelli nella fede. Eppure erano i miei fratelli nel senso veramente importante.

Sono cresciuto con loro. Dall’esplosione di scoperte, di immaginazione e di crescita che è stata l’infanzia, agli anni dell’adolescenza e intorno ai venti, con l’energia e la vita che sembrava infinita e piena di potenziale, fino alla crescente maturità e la stabilità della vita adulta, abbiamo condiviso trionfi e dolori l’uno dell’altro. Abbiamo affrontato il mondo insieme e costruito dei ricordi che conserverò dentro di me per sempre. Ci siamo sostenuti a vicenda, e ci saremmo presi un proiettile per l’altro se fosse stato necessario.

Eppure abbiamo rimandato la nostra vita.

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Perché la Watchtower dovrebbe vergognarsi del suo nuovo omofobico cartone animato

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Nel nuovo cartone animato, la mamma di Sofia le insegna come giudicare ed essere bigotta

Durante l’estate del 2012 ai Testimoni di Geova di tutto il mondo sono stati presentati Lele e Sofia, i nuovi personaggi animati del Corpo Direttivo.

Le loro prime avventure, che sono state distribuite in DVD ai congressi e sul sito JW.org dell’organizzazione, hanno causato indignazione anche tra molti non TdG. I tentativi palesi della Watchtower di indottrinare i bambini, utilizzando la paura e la paranoia, hanno creato un’ondata di sgomento che è passata quasi inosservata alla massa dei TdG ordinari.

Dal momento della loro prima apparizione sui nostri schermi, a Lele e Sofia è stato insegnato, dai loro preoccupati genitori, che Geova è così pignolo da odiare certi tipi di giocattolini di plastica, che vuole che i bambini donino le monetine che avevano messo da parte per il gelato alla Watchtower e che non prestare sufficiente attenzione alle adunanze nella sala del regno può portare alla distruzione.

Ma la Watchtower a quanto pare non ha ancora finito di rimuovere dai bambini TdG qualsiasi traccia di innocenza e individualità. Ora il Corpo Direttivo vuole metterli contro eventuali compagni di classe con genitori omosessuali, e ricordare loro che se la mamma e la mamma (o il papà e papà) non cambiano il loro modo di fare perderanno i loro biglietti per il paradiso.

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