Perchè non voglio distruggere la Watchtower

Kcj48ABcq-300x278Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog.


By Covert Fade

Io non voglio far cadere la Watchtower Bible and Tract Society.

Questo potrebbe sorprendere alcuni di voi. Se sei un Testimone di Geova che sta leggendo questo articolo, ti potrebbe essere stato detto che i cosiddetti “apostati” non desiderano altro che distruggere la tua organizzazione e cancellare la tua religione dalla faccia della terra.

Se sei un ex TdG, potresti pensare che qualcuno che passa così tanto tempo a criticare il comportamento e le politiche della Watchtower debba avere la totale distruzione di questa religione come scopo ultimo.

Beh, non è così.

Credo che la libertà religiosa sia un diritto umano fondamentale e che ognuno dovrebbe essere libero di credere in quello che vuole. Non sono d’accordo con praticamente ogni dottrina insegnata dai Testimoni di Geova, ma difendo fermamente il loro diritto di credere.

Ma traccio una linea, tuttavia, quando le dottrine religiose chiamano direttamente in causa dei comportamenti che diventano dannosi.

Così arriviamo al punto.

Il mio obiettivo non è quello di distruggere l’organizzazione Watchtower e convincere ogni Testimone di Geova sul pianeta a lasciare la religione.

Il mio obiettivo è quello di costringere la Watchtower ad abbandonare delle specifiche pratiche che causano danni significativi ad altri esseri umani, portando queste pratiche all’attenzione dei governi, dei media, del pubblico in generale e, in alcuni casi, degli stessi Testimoni di Geova.

Quali sono queste pratiche nello specifico? Li illustrerò qui di seguito e indicherò le precise condizioni che la Watchtower deve soddisfare in modo che, per quanto mi riguardi, la questione si possa considerare risolta. Non parlo a nome di JW Survey o degli altri miei compagni attivisti a questo riguardo. Queste sono le mie opinioni personali, i miei criteri personali per considerare la “Missione Compiuta” per quanto riguarda il mio attivismo contro la Watchtower.

Gestione degli abusi sui minori

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Geoffrey Jackson appare davanti la Commissione Reale Australiana per rispondere alle preoccupazioni per la gestione degli abusi sui minori

Credo che nessuna organizzazione possa mai avere una storia perfetta quando si tratta di gestire gli abusi sessuali sui bambini ed è assurdo fingere il contrario.

Le persone sbagliano, le procedure falliscono e, a volte, nonostante tutti gli sforzi di una comunità religiosa, un predatore entra nel gregge e attacca un bambino.

Ma c’è una grande differenza tra poche mele marce che si infiltrano nonostante gli sforzi diligenti di un’organizzazione e un fallimento sistemico dall’alto verso il basso nell’affrontare un problema di abusi, problema che è ben noto internamente ma viene accuratamente nascosto al mondo esterno.

Come è stato dimostrato più e più volte, nei processi pubblici, nelle indagini dei governi e in diversi documentari, le politiche che i Testimoni di Geova usano per gestire le accuse di abusi sessuali non sono solo inefficaci, sono attivamente pericolose e dannose sia per chi ha subito l’abuso che per la comunità circostante.

La regola dei “due testimoni”. La politica di non denunciare i molestatori alla polizia se non legalmente obbligati a farlo. Il processo traumatizzante del Comitato Giudiziario che vede una vittima vulnerabile costretta a raccontare i dettagli strazianti del suo abuso ad una commissione composta da tre uomini non qualificati in materia.

Tutti questi fattori si combinano per creare un ambiente che, secondo la Australian Royal Commission, pone i figli dei Testimoni di Geova a “rischio significativo di abuso sessuale“, e questo si estende fino ad influenzare i figli di genitori non Testimoni che condividono una comunità con un pedofilo non segnalato.

La cosa peggiore è che la maggior parte dei Testimoni sono all’oscuro dei dettagli di queste politiche e anche alla critica sferzante a cui queste politiche sono state sottoposte. Vedono solo il commento negazionista da parte del Corpo Direttivo, che poi avverte i Testimoni di fuggire da qualsiasi notizia o commento che mette l’organizzazione in cattiva luce e non hanno alcuna idea di quanto grave sia in realtà il problema degli abusi sui minori nella loro religione, o di quanto veramente siano vulnerabili i loro bambini.

Questa situazione non può continuare.

  • la Watchtower deve essere costretta (tramite sanzioni legali e finanziarie se necessario) a modificare le sue politiche di protezione dei bambini in tutto il mondo in linea con ciò che professionisti legali e psicologi infantili credono di essere “le migliori” per salvaguardare i bambini e perseguire i molestatori
  • la Watchtower deve ammettere i difetti del passato nelle sue politiche, chiedere scusa, risarcire i sopravvissuti agli abusi e fare quanto sopra apertamente, davanti ai suoi fedeli

Trasfusioni di sangue

Credo che un Testimone di Geova adulto abbia il diritto di rifiutare una trasfusione di sangue.

Sorpreso? Non dovresti esserlo. Credo che un adulto maturo abbia il diritto di decidere cosa fare con il proprio corpo. Un adulto maturo ha il diritto di rifiutare ogni e qualsiasi trattamento medico, anche se questo si traduce nella sua morte. Potrei considerare le sue ragioni sciocche e assurde, ma rispetto il diritto di un adulto maturo di prendere questa decisione per se stesso.

Tuttavia, allo stato attuale, i Testimoni di Geova non fanno questa scelta di loro spontanea volontà. Ogni Testimone di Geova di fronte a questa scelta sa che, se dovesse scegliere di accettare una trasfusione e vivere, potrebbe dover affrontare un Comitato Giudiziario. Se non fosse in grado di convincere tre Anziani che è sufficientemente pentito di aver accettato sangue ed essere rimasto in vita, verrebbe disassociato (in realtà verrebbe considerato “automaticamente dissociato”, tecnicismo che non cambia nulla fondamentalmente, ndr).

E’ difficile sostenere, quindi, che i Testimoni di Geova che rifiutano il sangue attualmente lo fanno senza coercizione. Nessuno dovrebbe essere obbligato, di fatto, a scegliere tra la morte da un lato e la vita senza i suoi familiari e amici dall’altro.

  • la Watchtower deve mettere in chiaro che non ci sarà alcuna sanzione ufficiale o non ufficiale se un Testimone adulto decide di accettare una trasfusione

Inoltre, ogni anno, i genitori Testimoni di Geova mettono la vita dei loro bambini a rischio rifiutando cure mediche salvavita per i loro figli per motivi puramente religiosi.

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L’infame numero di Svegliatevi! che ha osannato la morte di figli di Testimoni, morti a causa della politica della Watchtower sul sangue

Questa pratica è attivamente incoraggiata dalla Watchtower, che una volta ha pubblicato un articolo che celebrava i bambini che erano morti a causa del rifiuto del trattamento da parte dei loro genitori. Inoltre, qualsiasi genitore che disobbedisce alle istruzioni della Watchtower può affrontare una disciplina da parte della congregazione e, probabilmente, l’ostracismo.

Un bambino non è in grado di dare il proprio razionale e informato consenso in materia. Soprattutto non un bambino che è stato sottoposto, dalla nascita, ad un tale indottrinamento da parte dei genitori e che si affida ai suoi genitori per prendere tutte le altre decisioni vitali.

  • la Watchtower deve insegnare che il rifiuto del sangue è una decisione personale di un adulto maturo, che un bambino non è in grado di fare la scelta di rifiutare il trattamento e che i genitori non possono farlo per loro conto. Dovrebbe essere chiaro che ne i bambini né chiunque altro è incoraggiato a rifiutare il sangue.

Ostracismo

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L’ostracismo è diffuso tra i Testimoni di Geova, una pratica che distrugge le famiglie

Credo che la Watchtower abbia tutto il diritto di Dissociare e Disassociare persone.

Si, lo dirò ancora una volta.

Credo che la Watchtower abbia il diritto di Dissociare e Disassociare persone. Ogni gruppo o organizzazione privata ha il diritto di decidere chi fa parte del gruppo e chi no. Circoli sportivi. Organizzazioni di volontariato. Società finanziarie. Religioni. Questi gruppi hanno il diritto di revocare l’appartenenza ad un membro che non soddisfa più i requisiti per l’adesione.

Quello che la Watchtower NON ha il diritto di fare, però, è richiedere da coloro che hanno lasciato l’organizzazione di essere evitato da amici e parenti.

Di tutte le attuali pratiche dannose della Watchtower, la pratica dell’ostracismo è di gran lunga la più diffusa.

In poche parole, chiunque lascia ufficialmente la religione, o involontariamente (per disassociazione) o volontariamente (dissociazione) deve aspettarsi di subire il calvario straziante e crudele dell’ostracismo. Ogni familiare e amico che rimane Testimone di Geova è tenuto a considerare chi lascia la religione come morto, non rivolgendogli neanche un semplice saluto, un “ciao”.

Mentre vi sarebbe una terza opzione non ufficiale conosciuta come “fading” (dissolvenza, semplicemente cessare tutte le attività connesse alla Watchtower e non partecipare più alle riunioni religiose), questa opzione è lungi dall’essere affidabile, in quanto la Watchtower considera ancora una persona del genere soggetta alle sue regole e procedure. Esistono molti esempi di Testimoni che, nonostante fossero “spariti” da molti anni, sono stati comunque rintracciati e disassociati per essere andati a convivere, aver criticato la religione, o per aver festeggiato il Natale. La testimonianza di Geoffrey Jackson durante la Australian Royal Commission ha confermato che questo è possibile.

Inoltre, molti “fader” si trovano comunque ad essere ostracizzati a prescindere, con gli amici e la famiglia che cessano i contatti con loro e considerano la loro compagnia come pericolosa. Ciò significa che i bambini che vengono battezzati e poi, crescendo, si dovessero rendere conto di non credere più a quella religione si troveranno a dover scegliere tra le loro credenze e i loro amici e familiari. Ciò significa che gli adulti che desiderano esercitare il loro diritto fondamentale di cambiare religione (o non scegliere alcuna religione) sono sottoposti alla stessa scelta straziante.

L’ostracismo è essenzialmente un vile ricatto: “Devi credere a quello che ti diciamo di credere e devi fare quello che ti diciamo di fare, o non rivedrai mai più i tuoi cari”.

  • la Watchtower deve abolire la sanzione dell’ostracismo come parte della disassociazione o dissociazione, e deve prendere misure attive per modificare la cultura dei Testimoni in modo che non ci si aspetti più l’ostracismo quando una persona lascia la religione di propria iniziativa o viene rimossa contro la sua volontà

Ci sono molti altri aspetti delle dottrine Watchtower che non mi piacciono o considero dannosi: gli insegnamenti della Watchtower sul divorzio, la morale sessuale, l’evoluzione e così via. Ma se la sanzione dell’ostracismo viene rimossa, queste dottrine cessano di essere dannose.

Se una moglie picchiata diventasse libera di divorziare dal marito violento e risposarsi senza essere ostracizzata …

Se un Testimone di Geova omosessuale fosse libero di lasciare la religione e vivere secondo la sua vera natura senza essere ostracizzato …

Se un Testimone di Geova fosse libero di affermare che il racconto della creazione della Genesi sia una metafora del processo evolutivo che Dio ha messo in moto senza essere ostracizzato …

Vedete? Senza la minaccia dell’ostracismo, i Testimoni di Geova sarebbero davvero liberi di fare le proprie scelte e di vivere la vita che onestamente pensano sia corretta, invece di seguire la massa e aver paura ogni volta che un Anziano incrocia la loro strada brandendo la “mazza dell’ostracismo”. Anche se la loro scelta significa che la religione non li considera più suoi membri, la scelta non costerà più i loro familiari e amici.

Certo, i rapporti potrebbero comunque cambiare se la famiglia e gli amici non sono abbastanza di mente aperta da accettare il cambiamento, ma almeno che queste relazioni non vengano recise arbitrariamente. E una volta che l’ostracismo diventerà una cosa del passato si potrà vedere come anche la cultura dei Testimoni si evolverà, diventando più accettevole la compagnia con gli ex-membri. In effetti, probabilmente questo sarebbe fondamentale per iniziare ad erodere la velenosa mentalità “Noi contro Loro” che la Watchtower attualmente impone sul suo gregge. Il “controllo dell’informazione”, che la Watchtower impone sulle sue congregazioni sarebbe altrettanto erosa una volta che coloro che hanno lasciato la religione sarebbero liberi di discutere le ragioni della loro scelta con coloro che sono rimasti dentro.

Nel 21° secolo, l’ostracismo imposto religiosamente è imperdonabile. Deve scomparire.

Missione compiuta?

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Se la Watchtower dovesse mettere in atto i cambiamenti che ho descritto, sarei contento di cessare il mio attivismo.

Considererei ancora questa religione piena di dottrine e credenze che ritengo essere assolutamente senza fondamento, ma non sarebbe più un culto pericoloso, sarebbe semplicemente un’altra religione le cui dottrine una persona è libera di investigare, accettare o scartare liberamente.

Certo, è difficile immaginare una situazione in cui tali riforme hanno avuto luogo in seno all’Organizzazione. E’ più probabile che tali dottrine nocive continueranno a caratterizzare il nocciolo delle politiche della Watchtower fino a quando l’Organizzazione crollerà sotto il peso delle sanzioni legali e finanziarie, del pubblico ludibrio e dall’emorragia di membri. Scientology sta già facendo questa fine, la Watchtower dovrebbe prenderne atto.

Tuttavia, non è questo il mio obiettivo.

Il potere di evitare questa fine ignominiosa è del tutto nelle mani della Watchtower. Io rimango fiducioso che la pressione legale, finanziaria e pubblica possa nel tempo far cedere terreno all’Organizzazione, nel tentativo di sopravvivere. Gli eventi recenti hanno dimostrato che il gusto dell’attuale leadership per l’umiliazione pubblica e il disagio è significativamente diminuito. Russell e Rutherford erano soliti affrontare i loro oppositori in dibattiti pubblici e nei tribunali. Il Corpo Direttivo di oggi fugge in preda al panico da entrambi, e quando è costretto a comparire in pubblico mette in opera una performance che rivela una netta mancanza di capacità e vigore per la lotta. I loro tentativi di pubbliche relazioni sono deboli e alla disperata ricerca di pubblica adorazione e, quando messi sotto pressione, i loro rappresentanti reagiscono in modo timoroso e confuso.

La Watchtower è dalla parte sbagliata della storia in questa battaglia e manca dello stomaco e degli strumenti necessari per combatterla. In un modo o nell’altro, perderà.

Fino ad allora, mentre queste pratiche dannose rimangono al loro posto, io e i miei compagni attivisti non andiamo da nessuna parte.

Abbiamo del lavoro da fare.


Link all’articolo originale: http://jwsurvey.org/shunning-2/the-friday-column-why-i-dont-want-to-destroy-watchtower

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