Éloïse Dupuis morta a 27 anni – La Watchtower miete un’altra vittima e rende un figlio orfano della madre

eloise-dupuisE’ con profonda tristezza che annunciamo la morte di Éloïse Dupuis, una Testimone di Geova di 27 anni del Quebec, Ontario, Canada. Éloïse è morta Mercoledì 12 Ottobre 2016, appena una settimana dopo aver dato alla luce il suo primo figlio, Liam.

JW Survey ha ottenuto informazioni da fonti vicine alla famiglia che confermano le voci sul fatto che la sua morte è stata il risultato del suo rifiuto di accettare una trasfusione di sangue salvavita, cosa che ha aggravato le complicazioni del suo parto.

La tragedia ha avuto inizio con la nascita problematica di suo figlio, avvenuta non in ospedale ma a casa con l’assistenza di una levatrice. Purtroppo il parto non è andato secondo i piani ed Eloise è stato ricoverata in ospedale dove le è stato eseguito un parto cesareo di emergenza, seguito da un sanguinamento incontrollato e la successiva asportazione dell’utero.

Mentre l’usanza di ricorrere ad una levatrice non è affatto un’esclusiva dei Testimoni di Geova, il rischio di morte per la madre e il bambino sono proporzionalmente più elevati per i Testimoni a causa del loro rifiuto di accettare il sangue. Senza alcuna prudenza, alcuni fedeli aggravano il rischio di morte decidendo di partorire al di fuori della rete di sicurezza di un ospedale, dove sono spesso disponibili trattamenti alternativi alle trasfusioni. La pratica del parto in casa per i Testimoni di Geova equivale a saltare da un aereo rifiutando un paracadute di riserva.

Apparentemente, Éloïse era un membro fedele delleloise-dupuis-2aa sua religione, una donna che amava la vita, amava il marito e amava i bambini. Era una babysitter con un desiderio costante di costruirsi una famiglia con il proprio marito, Paul-André Roy. Anche dopo che le è stata data la notizia in ospedale dell’asportazione dell’utero, mentre era intubata, ha scarabocchiato su un bigliettino al marito: “E’ OK – adotteremo”. Éloïse Dupuis non voleva morire.

La morte di Éloïse, devastante e tragica, è parte del pacchetto del rischio di essere un Testimone di Geova, mentre l’Organizzazione dei Testimoni sta, di recente, intensificando la richiesta di lealtà incondizionata ai suoi fedeli, preparandoli mentalmente ad essere disposti a morire nel caso in cui avessero bisogno di sangue.

Dietro le quinte – La storia

La storia di Éloïse è una storia di conflitto e di lealtà non proprio chiara. Da un lato, era una Testimone di Geova dedicata e battezzata, con l’immediata cerchia familiare profondamente radicata in questa religione. Il padre, Alain Dupuis, è un Anziano di primo piano nel Quebec ed è riconosciuto dalle autorità canadesi come uno dei pochi Anziani Testimoni in Quebec con il permesso di celebrare matrimoni. Ha presieduto al primo matrimonio di Éloïse e anche al suo secondo matrimonio con l’attuale marito Paul-André. Dato che i suoi genitori e suoceri sono tutti i membri della religione dei Testimoni, la sua cerchia di conoscenze più intima sembra essere un solido, anello chiuso. Tuttavia c’era un lato alternativo di Eloise che suggerisce che desiderasse avere amici e famiglia anche al di fuori della comunità isolata dei Testimoni di Geova, in cui l’associazione con amici e parenti non-TdG è altamente sconsigliata.

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Cassandra (sulla desta), un’amica stretta di Éloïse (sulla sinistra)

Eppure in qualche modo, Éloïse è riuscita a mantenere uno stretto legame con sua zia, Manon Boyer, che non è una Testimone. Ha parlato con sua zia quasi ogni giorno, fino alla sera prima che Éloïse entrasse in travaglio. Era anche molto legata a tre ragazze non-TdG, tre gemelle. Queste quattro donne erano letteralmente devastate alla notizia che la gravidanza di Éloïse l’avesse portata ad essere ricoverata in ospedale e le loro richieste ai familiari TdG sono rimaste senza risposta per sei giorni, mentre Éloïse stava morendo in ospedale. Le chiamate frenetiche ai genitori di Eloise sono rimaste senza risposta, nonostante il fatto che i suoi genitori sapessero quanto la loro figlia fosse vicina a queste donne. Come ultima misura disperata, le tre ragazze hanno contattato la zia Manon e insieme sono riuscite a localizzare Eloise e telefonare all’ospedale. Sono state in grado di parlare con un infermiere che le ha informate della gravità della situazione e si sono subito messe alla guida per tre ore e mezza fino all’Hôtel-Dieu de Lévis Hospital vicino a Quebec City. Quando sono arrivate Éloïse era ormai in fin di vita. Il suo cuore batteva ancora ma le complicazioni erano così gravi che la sua morte era ormai imminente. Volevano vedere la loro cara amica per l’ultima volta. Questo si è rivelato essere un problema. Non solo Éloïse era circondata da marito e genitori, ma c’erano anche tre uomini che stazionavano li vicino e negavano l’accesso a Éloïse. Questi erano Anziani dei Testimoni di Geova. Uno di loro è chiamato “Le Grand Manitou”, un’espressione francese che significa “il pezzo grosso”, “il grande capo” (è estremamente comune per gli Anziani prominenti dei Testimoni di Geova intervenire negli affari medici dei Testimoni ricoverati, per assicurarsi che al Testimone vengano somministrati solo trattamenti autorizzati dalla loro religione).

Dopo un’accesa disputa, alle donne è stato permesso dare il loro ultimo saluto ad Éloïse, tra le proteste dei tre “saggi”, i pezzi grossi o esecutori della dottrina dei Testimoni di Geova.

Medici, infermieri e assistenti profondamente turbati

La privacy del paziente è un aspetto ben curato dell’assistenza medica del 21° secolo, ma c’è un limite a ciò che una persona può sopportare, in particolare quando i medici hanno giurato di somministrare cure salva-vita alle persone il cui desiderio è quello di sopravvivere e riprendersi dalla malattia. I Testimoni di Geova mettono spesso alla prova la medicina annunciando pubblicamente che desiderano i più alti standard di cure mediche ma rifiutando l’unico trattamento che salverà loro la vita quando sono in punto di morte: la trasfusione di sangue.

Non vi è alcun dubbio che i medici e i professionisti che si sono occupati di Éloïse non potranno mai dimenticare la donna che ha perso la vita per avere aderito alla dottrina dei Testimoni di Geova. JW Survey è stato in grado di ottenere dei dettagli esclusivi da uno dei professionisti che hanno tenuto in cura Éloïse, che deve rimanere anonimo per ovvi motivi. La ragione per cui abbiamo cercato di ottenere queste informazioni, a parte il desiderio di capire esattamente perché Éloïse sia morta, è quella di confutare le false dichiarazioni dei sostenitori dei Testimoni di Geova che stanno tentando di mistificare i motivi della sua morte, spostando la causa dal rifiuto della necessaria terapia trasfusionale all’infezione che ha messo fine alla sua vita.

Nei dettagli, questo è quello che è successo: Éloïse è arrivata in ospedale a seguito di un parto casalingo andato male e i medici hanno subito consegnato il suo bambino Liam alla sezione C. C’è stata una significativa perdita di sangue durante questa procedura, ulteriormente complicata da una rottura uterina che impoverito ancora di più il suo sangue. E’ stato poi eseguito un intervento di isterectomia, ma la perdita di sangue richiedeva una trasfusione. Purtroppo la famiglia di Testimoni di Geova, insieme al “Le Grand Manitou” hanno con veemenza rifiutato questo trattamento ed Eloise è scivolata in uno stato di incoscienza, il valore della sua emoglobina ha iniziato a precipitare tanto che la sua vita stava rapidamente andando via. Nel tentativo di infondere il più possibile di ossigeno nel suo corpo, Éloïse è stata intubata. Purtroppo, i livelli di emoglobina pericolosamente bassi espongono il corpo ad un estremo rischio di infezioni, ed Eloise è stata infettata dal batterio streptococco. Senza globuli bianchi per combattere questa infezione, Éloïse era senza difese. I suoi organi vitali sono collassati, il suo corpo è collassato ed è morta.

Secondo il medico direttamente coinvolto nelle sue cure “tutto questo si sarebbe potuto evitare” con una infusione iniziale di 2-3 litri di sangue. Questa tragedia era evitabile, ma i diritti medici di un paziente adulto circondato da un’intensa pressione di Testimoni di Geova hanno forzato il personale ospedaliero a somministrare dei trattamenti che mettono alla prova le pratiche mediche comuni e spesso lasciano infermieri e medici in lacrime. Uomini e donne il cui unico obiettivo nella vita è quello di salvare vite umane si trovano con le mani legate di fronte alla follia di leader religiosi ignoranti che hanno sviluppato una politica che ha inutilmente ucciso decine di migliaia di Testimoni di Geova.

Anche se questo caso non è l’unico, ha causato la furia sia del personale medico che degli amici e familiari non-Testimoni, che hanno avviato una richiesta all’amministrazione ospedaliera di indagare su questo caso. Di conseguenza, è stata avviata un’indagine dal medico legale del Quebec, che esaminerà i dettagli di questo caso, nel tentativo di stabilire se Éloïse abbia agito esclusivamente di sua spontanea volontà o sia stata fortemente influenzata dalla dottrina e dagli Anziani dei Testimoni di Geova.

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I video di indottrinamento dei Testimoni di Geova richiedono di evitare di guardare film sui vampiri

Un’interessante nota a margine di questa storia è il fatto che Éloïse fosse nota per avere una grande passione per la trilogia di film Twilight e indossasse pure un braccialetto di Twilight. Anche se questo potrebbe sembrare abbastanza normale agli occhi di un non-Testimone, tra la maggior parte dei Testimoni di Geova devoti, la serie di film di Twilight è assolutamente tabù. Film che abbiano come soggetto vampiri e sangue sono altamente offensivi per la teologia dei Testimoni di Geova. In realtà, la serie di Congressi di Testimoni del 2016 è stata caratterizzata da un riferimento quasi diretto a questa trilogia di film, con un video auto prodotto che mostrava le insidie spirituali nel guardare questo tipo di intrattenimento “mondano”. Il fatto che Éloïse non nascondesse la sua ammirazione per questi film solleva una potenziale domanda circa la sua devozione alla dottrina dei Testimoni di Geova. Ulteriori indagini potrebbero rivelare che Éloïse potrebbe non aver avuto la stessa dedizione alla sua struttura di credenze come si potrebbe essere portati a credere.

Perchè tutto questo?

I Testimoni di Geova ricevono gli aggiornamenti dottrinali di solito attraverso il loro sito web, jw.org, e nei Congressi che si svolgono ogni anno. Durante il recente Congresso 2016 “Rimaniamo leali a Geova” tenuto in tutto il mondo, sono state presentate una grande varietà di informazioni che collegavano la lealtà a Dio al rifiuto di accettare una trasfusione di sangue. Éloïse probabilmente è stata li a ricevere queste disposizioni non negoziabili provenienti dalla sede centrale dei Testimoni.

Una fonte all’interno dell’Organizzazione Watchtower ha fatto trapelare tutti gli schemi dei discorsi di questa recente serie di Congressi, i quali includono numerosi rammemoratori per i Testimoni di Geova che non devono solo rifiutare il sangue ma anche attivamente fare i piani necessari per il rifiuto di cure simili, nel caso dovesse presentarsi un’emergenza e dovesse diventare necessaria una trasfusione di sangue intero.

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I Testimoni di Geova devono prepararsi a rifiutare le trasfusioni di sangue

COME POSSIAMO MANTENERE LA NOSTRA LEALTA’ DI FRONTE ALLA MORTE? (4 min.)
Assicuratevi che il vostro documento medico sia in ordine e che i medici capiscano la vostra posizione sul sangue
Scegliete un assistente di cui vi fidate e che sosterrà i vostri desideri

In particolare per i giovani, i membri impressionabili della fede dei Testimoni di Geova, il comando di “astenersi” dal sangue in qualsiasi forma, anche per trasfusione, è un comando così potente che semplicemente non c’è alternativa se non obbedire. Come sottolineato più avanti nel programma del Congresso 2016, qualsiasi disobbedienza relative alla direttiva del sangue significherebbe morte certa per il fatto di aver infranto la legge di Dio. In sostanza, sopravvivere ora significa morte eterna in futuro, con impresso il marchio di morte divina.

Se Éloïse avesse accettato volontariamente una trasfusione di sangue per salvare la sua vita e adempiere al suo ruolo di madre del giovane Liam, le sue azioni sarebbero state considerate immediatamente come una sua “dissociazione” dall’Organizzazione dei Testimoni di Geova. Questo marchio di infamia non è solo un’etichetta, è un segno di slealtà che si traduce nel completo ostracismo da parte di tutti i familiari e amici Testimoni di Geova. Éloïse avrebbe cresciuto il suo bambino in un isolamento virtuale, essendo tagliata completamente fuori dalla sua rete di conoscenze intime.

Più avanti nel programma del Congresso, un altro discorso collega la lealtà a Dio con l’ubbidienza all’applicazione moderna da parte della Watchtower del divieto del Vecchio Testamento di mangiare sangue:

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Promemoria per i Testimoni: la violazione della politica sul sangue significa MORTE

LEALI AI PRINCIPI DI GEOVA (3 min.)
Dato che amiamo Dio non vorremmo mai violare deliberatamente le sue leggi.
Ma abbiamo lo stesso senso di lealtà quando si tratta dei principi?
Per esempio, sappiamo che Geova tiene in così alta considerazione la santità del sangue che nell’antico Israele la pena per aver mangiato sangue era la morte (Levitico 17:10)
Il re Davide rispettava la legge, ma era anche leale al principio che stava dietro la proibizione del sangue, cioè che la vita è sacra e viene da Dio.
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Film JW con il “Tesserino sul sangue”

Come se le dirette istruzione verbali della Watchtower non fossero sufficienti, il Congresso 2016 ha presentato un lungometraggio realizzato dai Testimoni (Il dramma di Giobbe), che si apre con una scena spaventosa in cui una donna Testimone di Geova viene ricoverata in ospedale a seguito di un violento incidente. La donna muore, ma non prima che fosse svuotato il contenuto della sua borsa, rivelando il familiare tesserino “NIENTE SANGUE“, un documento portato tradizionalmente dai Testimoni sempre con se, per informare il personale medico che in nessun caso dovrà essere somministrata loro una trasfusione. I Testimoni di Geova hanno a lungo usato ausili visivi nei loro libri, riviste e opuscoli per suggerire e influenzare il proprio comportamento. L’aggiunta di video ad alta definizione aggiunge un’arma efficace al loro arsenale.

In un’altra serie di video prodotti in questo ultimo Congresso, ai Testimoni di Geova è stato introdotto un personaggio fittizio di nome Sergei, un giovane che abbandona una promettente carriera nella musica per aderire alla dottrina Watchtower. La Watchtower non ha perso l’occasione per rafforzare ancora una volta il comando anti-sangue mostrando un Sergei ormai vecchio, ricoverato in ospedale, e di fronte alla sua ultima sfida: il rifiuto di una trasfusione di sangue che mette probabilmente fine alla sua vita.

La storia di Sergei è finzione. La storia di Éloïse è reale.

Éloïse era una persona genuina, di buon cuore, cresciuta come Testimone di Geova, fedele fino alla fine. La sua vita è stata stroncata a 27 anni, il risultato della scommessa più grave della sua vita. Aveva davanti due scelte: decidere che la promessa di una risurrezione e di una vita eterna nel futuro fossero reali o salvare la sua vita con un paio di litri di sangue adesso perdendo il suo rapporto con Dio, i suoi amici, la sua famiglia e compromettere la sua speranza di una vita in paradiso.

Questo è un fardello enorme da sopportare, in particolare per una giovane donna incinta che è deve decidere all’improvviso se vivere o morire. Éloïse era adulta, con il diritto di prendere una decisione informata sulle sue cure mediche. Tuttavia le sue decisioni NON erano basate su ricerche approfondite ma sulla dottrina dei Testimoni di Geova inculcata in lei fin dall’infanzia.

Chiunque sia stato cresciuto all’interno di una setta e poi riesce ad uscirne  vi dirà che la decisione di diventare un membro battezzato della religione dei Testimoni di Geova, con tesserino del sangue a corredo, ha più a che fare con l’influenza e la pressione degli altri più di qualsiasi altro fattore. Quando vieni bombardato giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, con l’idea che il mondo sia controllato da Satana, che solo i Testimoni di Geova hanno scoperto la “verità” e che Dio esige assoluta lealtà ai comandi dei suoi dirigenti nominati a New York, il risultato netto è che si crede a quello che ti viene detto.

E dopo tutto, perché non dovresti? Quando i tuoi genitori ti insegnano queste cose, ti fidi. Quando i tuoi amici nella Sala del Regno ci credono, così fai pure tu. Quando gli Anziani della comunità ti spingono a credere, tu hai fiducia in quegli uomini. Tutto il tuo mondo è fatto di adunanze più volte a settimana nella Sala del Regno. Leggi riviste e libri dei TdG, guardi video fatti dai TdG, ti eserciti nel fare presentazioni e discorsi nel corso delle adunanze e poi metti tutto questo in pratica il Sabato e la Domenica quando vai a bussare alle porte o trascini un carrellino pieno di libri fino alla fermata dell’autobus locale, rafforzando attivamente la tua struttura di convinzioni identificandoti pubblicamente come un Testimone fedele.

Il risultato netto è che vieni profondamente coinvolto in questo sistema di credenze, sistema che non ti è permesso di mettere minimamente in discussione. Se lo fai, vieni inizialmente bollato come persona spiritualmente debole, uno stigma molto sgradevole. Se insisti nelle tue domande o nei dubbi, diventi immediatamente un candidato per l’apostasia, che è il peggior crimine possibile per un Testimone di Geova. Non vi è alcun ritorno dall’apostasia. Un crimine grave quasi quanto l’apostasia è l’accettare una trasfusione di sangue, un atto di slealtà così grave, che, anche se si dovesse chiedere scusa e “pentirsi” di aver accettato il sangue, si rimarrà per sempre etichettati come una persona sleale che ha ceduto quando la sua vita era a rischio. Questa colpa ti accompagnerà per il resto della vita, indipendentemente dal fatto che sarai reintegrato nella congregazione o meno.

Alla fine, Éloïse era una persona amata, moglie, figlia e ora una madre. Purtroppo, il suo bambino crescerà senza la sua mamma, il risultato crudele di una dottrina bizzarra, che tutti indicano come venire da Dio. Ma questo non è il Dio adorato dai cristiani, dai musulmani o dagli ebrei. Questo particolare Dio, Geova, avrebbe identificato Joseph Rutherford e la Watchtower Bible and Tract Society come Suo portavoce e li avrebbe ispirati ad insegnare che le trasfusioni sono contro la Sua legge. Tutto questo mentre lo spreco di sangue sia animale che umano del Vecchio e del Nuovo Testamento è leggendario e in conflitto totale con la dichiarazione che la vita sia sacra.

Quando avevo 20 anni, ho affrontato la mia prima operazione sotto le mani esperte di tre oncologi e un anestesista. Ho presentato il mio tesserino “niente sangue”, insieme ad una spiegazione del perché non avrei accettato una trasfusione di sangue in qualsiasi circostanza. Ero pronto a morire. Circa 15 anni più tardi, ho affrontato la stessa prova e presentato il mio tesserino aggiornato e firmato per i chirurghi, ancora una volta con i miei genitori e compagni Testimoni al mio fianco, assicurandomi che stavo facendo la scelta giusta. A quel tempo, era la mia unica decisione. L’alternativa era impensabile. Se avessi accettato una possibile trasfusione, sarei stato estromesso dalla mia religione, abbandonato dai miei amici e lasciato con l’intenso senso di colpa che può essere compreso solo da qualcuno la cui intera vita era controllata dalla stessa dottrina impiantata nella mia mente fin dall’infanzia. A 46 anni di età sono finalmente libero, ma c’è voluto più di un anno per rimuovere il mio documento sul “sangue” dal mio portafoglio. Questo è stato l’atto finale che mi ha liberato dalla schiavitù della bizzarra convinzione che Dio non mi avrebbe approvato se avessi accettato il sangue.

Alla famiglia di Éloïse dico: sono profondamente dispiaciuto per la vostra perdita, ma devo confessare che sono irritato, turbato e inorridito che voi e gli Anziani dei Testimoni di Geova abbiate consentito a questa vibrante vita di morire senza darle una possibilità di combattere per vivere. L’avete indottrinata con un dottrina che non è né scritturale ne logica, nonostante tutti gli argomenti contenuti nei manuali di condotta dei Testimoni di Geova. Avete privato il personale medico della possibilità di salvare una vita e questi bravi uomini e donne non dimenticheranno mai Éloïse e la tragedia inutile che ha posto fine alla sua vita.

Il grido di sua zia, dei suoi amici più stretti, dell’amministrazione dell’ospedale, degli assistenti dei pazienti e del governo della provincia del Quebec non si placherà fino a quando la storia di Éloïse non raggiungerà ogni angolo del nostro mondo e la tragedia dell’indebita influenza religiosa sulla volontà umana non verrà legalmente eliminata una volta per tutte.

Dal profondo del cuore, JW Survey e l’intera comunità di persone interessate, onoriamo la memoria di Éloïse Dupuis.

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COPERTURA DA PARTE DEI MEDIA DELLA VICENDA

http://montreal.ctvnews.ca/mother-s-religion-comes-under-examination-after-dying-following-childbirth-1.3116847

http://www.cbc.ca/beta/news/canada/montreal/quebec-jehovahs-witness-death-young-mom-investigation-1.3806578

http://ici.radio-canada.ca/regions/quebec/2016/10/14/010-enquete-coroner-hotel-dieu-levis-jehova.shtml

http://www.droit-inc.com/article18901-Sauver-Eloise-de-la-peur-de-Dieu

http://www.tvanouvelles.ca/2016/10/14/une-jeune-mere-temoin-de-jehovah-meurt-au-bout-de-son-sang

MATERIALE DI RIFERIMENTO

I Testimoni di Geova e il sangue, quali sono i fatti? Un’analisi della questione da parte di JWFacts

ARTICOLI COLLEGATI

https://jwanalyze.wordpress.com/2016/02/17/la-questione-del-sangue-e-la-leucemia-una-storia/

Fonte del materiale: http://jwsurvey.org/news/news-bulletin-eloise-dupuis-dead-at-27-watchtower-claims-another-victim-son-left-motherless

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