Il pericolo di giustificare le tue azioni da Testimone di Geova

mistake

Non ti aggrappare ad un errore solo perchè l’hai commesso per molto tempo

Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è di Maggio del 2017.


BY

Il JW Broadcasting di Luglio 2016 si concentrava sull’importanza di impegnarsi in molteplici attività per ottenere l’approvazione del Corpo Direttivo. (Per i non-TdG, il Corpo Direttivo è il gruppo di sette uomini che prende tutte le decisioni in merito alle dottine e le politiche della religione dei Testimoni di Geova). In realtà, tutto questo impegno è un modo per rendere i membri della congregazione sempre più devoti e obbedienti. In che senso?

Aiutare gli altri

Nell’episodio si afferma che i membri della congregazione devono sapere chi ha bisogno di sostegno, così che possano sostenerli nelle adunanze o nel servizio (l’opera di predicazione dei Testimoni di Geova); dovrebbero visitare i malati e chiedere di coloro che non sono alle adunanze per scoprire se è necessario un qualche aiuto di tipo pratico. Certo, è lodevole quando qualcuno si interessa di un altro membro della congregazione che potrebbe aver bisogno di assistenza, ma questa è una grande responsabilità posta unicamente sulle spalle di persone che hanno, probabilmente, risorse finanziarie ed energia limitate.

Gli Anziani sono diventati il bersaglio speciale di costante pressione per lavorare oltre le loro capacità. In questo episodio, gli Anziani vengono esortati a spremersi fisicamente ed emotivamente. Non viene menzionato alcun supporto in termini di compensazione monetaria o assicurazioni sanitarie per il loro duro lavoro.

Pensieri auto-congratulatori e solo pensieri di auto-congratulazioni

Questa strategia di costante esortazione a fare di più per la Watchtower raggiunge due importanti risultati. Il primo risultato di tale pressione è che le persone il cui tempo viene risucchiato in un programma asfissiante di attività hanno meno capacità di riflettere in modo critico sulle informazioni che sono a loro disposizione. Ai membri attivi della congregazione rimane poca energia mentale per elaborare le proprie risposte emotive ed intellettuali a ciò che assorbono dal podio e dalle riviste ogni settimana. Le persone in un tale stato sono intrappolate nel circolo vizioso di fare di più mentre rimane meno tempo per pensare ed elaborare emozioni, cosa che li tiene perennemente coinvolti nella routine.

doubts

In secondo luogo, questo tipo di strenuo lavoro assicura al Corpo Direttivo un certo numero di membri devoti che si auto-convincono a rimanere in questo circolo vizioso senza fine. Questa è un’idea contro-intuitiva, ma spesso le persone tendono a dare più valore alle cose per cui devono lavorare duramente. È così: i Testimoni di Geova, proprio come le persone in generale, amano pensare di essere individui sensibili e competenti. Quando sono impegnati in un processo doloroso ed impegnativo per assicurarsi un posto nella congregazione, giustificano questa scelta concentrandosi sulle cose buone del gruppo e ignorandone i difetti.

Questo è un classico esempio di dissonanza cognitiva e di auto-giustificazione, in particolare. Sarebbe una conclusione troppo dolorosa per qualsiasi Testimone di Geova attivo scoprire che la propria scelta è stata stupida o che loro stessi siano stati stupidi nell’unirsi ad una setta. È più facile per queste persone concludere che la loro è stata una buona scelta e che il gruppo per cui lavorano meriti il loro impegno.

“Si, ho dedicato ogni momento della mia vita all’essere un Testimone di Geova. Ho lasciato che mi dicessero cosa pensare, cosa provare, chi sposare, con chi essere amico, se parlare o no con la mia famiglia e che decidessero se fossi approvato da Dio o meno.

Conosco le accuse contro l’Organizzazione e vedo come le dottrine cambiano in un lampo, che non sono particolarmente amorevoli, estrapolano versetti fuori dal contesto, citano erroneamente delle fonti secolari per sostenere le loro idee e non sembrano avere alcuna speciale guida da dio.

Eppure, devo credere che ho fatto la scelta giusta e devo continuare su questa strada…

Altrimenti, dovrei ammettere che ho sprecato la mia vita in una setta.”

Guardando indietro

Come ex-seguaci del Corpo Direttivo, e suppongo che probabilmente la maggior parte dei lettori di questo articolo lo sia, è necessario venire a patti con un fatto inquietante: siamo stati membri di una setta apocalittica. Come è successo? Come è stato possibile rimanere in quel gruppo per tanto tempo? “Sono davvero così stupido?

La risposta può essere:

  • La natura ingannevole del processo di reclutamento
  • L’influenza delle tecniche di controllo mentale
  • La natura distruttiva della coercizione emotiva e fisica
  • I soverchianti meccanismi  di controllo del comportamento

Quello che è anche accaduto è che ci siamo sempre più legati all’organizzazione dei Testimoni di Geova giustificando costantemente la nostra decisione di continuare, concentrandoci sugli aspetti positivi del gruppo e minimizzando il danno fatto a noi stessi e agli altri. Questo è un processo in gran parte inconscio, ma è comunque potente. Se vuoi saperne di più, cerca il libro di Elliot Aronson “Mistakes Were Made (but Not by Me): Why We Justify Foolish Beliefs, Bad Decisions, and Hurtful Acts” e i suoi video su YouTube.

Andando avanti

Agli ex membri della congregazione potrebbe rivelarsi utile fare pace con le proprie scelte in modo compassionevole: “Sono una brava persona che ha commesso l’errore di supportare una setta dannosa“. Questa prontezza nel riconoscere di aver avuto cattivo giudizio necessita di continuare con delle azioni per annullare il danno derivante dall’obbedienza alle richieste del gruppo.

Tuttavia, c’è anche una lezione da imparare: essere pronti ad esaminare le giustificazioni per le future decisioni. La domanda che tutti gli ex Testimoni di Geova devono continuamente farsi è: “Le decisioni che sto prendendo oggi giustificano le mie scelte precedenti o sono veramente basate sui miei valori?” o “Ho raccolto sufficienti informazioni per elaborare la mia idea o sto solo cercando di giustificare le mie idee preconcette?”

Nella teologia dei Testimoni di Geova, lavorare duramente, per decenni, per il Corpo Direttivo non è sufficiente per garantirsi la sua approvazione. I Testimoni di Geova sono indotti a credere che servire l’organizzazione per molti decenni è utile solo se lo fanno fino alla fine. Nessuno sa quando verrà la fine in tale scenario. Non esiste mai un buon momento per rinunciare all’associazione con la congregazione perché la data del giudizio finale è vicina ma potrebbe essere anche lontana. Ma, per aiutare i Testimoni di Geova a rimanere motivati, gli viene ricordato che il tempo vola se ci si impegna in cose piacevoli, dove “cose piacevoli” è la lista di attività richieste dal Corpo Direttivo.

Per sostenere questo punto, viene citato uno studio psicologico. I ricercatori che lo hanno condotto hanno concluso che il desiderio di perseguire o avvicinarsi a qualcosa ci fa percepire che il tempo scorra più veloce. Tuttavia, quello che questo episodio del Broadcasting omette di dire che questa è solo una parte della conclusione. I ricercatori hanno scoperto anche che “gli stati di alta motivazione ci fanno percepire che il tempo passi rapidamente perché restringono i nostri processi di memoria e attenzione, aiutandoci a escludere i pensieri e le sensazioni irrilevanti. Questo percepito accorciamento temporale può aiutarci a persistere per lunghi periodi di tempo nel perseguimento di importanti obiettivi adattativi, tra cui cibo, acqua e compagnia.” Per ulteriori informazioni, consultare questo sito.

Chiunque abbia qualche minuto per esaminare lo studio scoprirà che l’applicazione dei suoi risultati per promuovere le attività di una setta è disonesto. I ricercatori hanno circoscritto questa conclusione “il tempo vola quando ci si diverte” ad attività come la ricerca di cibo, acqua e compagnie, tutte attività utili alla sopravvivenza ed edonistiche. Non lo hanno esteso all’impegno a lungo termine con un gruppo coercitivo.

In risposta all’episodio di Luglio 2016 del Broadcasting di jw.org, bisogna concludere alcune cose probabilmente evidenti. Il messaggio di questo episodio può distorcere l’idea dell’amore, forse come individui abbiamo bisogno di scoprire da noi stessi che cosa è e non permettere mai a nessuna organizzazione di prendere il posto di nostra madre, nostro padre, nostro figlio o del nostro amico, di dirci chi o cosa debba essere amato, di dirci chi siamo, di dover acquistare o ottenere l’approvazione facendo cose per altri. Dobbiamo trovare la NOSTRA risposta al dilemma del dolore nel mondo e agire secondo la NOSTRA coscienza e le NOSTRE convinzioni. Forse la parte migliore di scoprire ciò che conta per noi nella vita è che non dobbiamo per forza continuare a fare qualcosa solo perché ci abbiamo creduto in passato o perché qualcuno ci ha detto che è così. Ora abbiamo la libertà di leggere, pensare, parlare, fare domande e scoprire informazioni prima di formarci un’opinione e non per convincerci che la scelta che abbiamo fatto è stata buona o che avevamo ragione.


Link all’articolo originale: https://jwvictims.org/2016/07/25/a-psychologist-dissects-the-july-2016-jw-broadcasting-the-danger-of-justifying-your-actions-as-one-of-jehovahs-witnesses/