Al di fuori della bolla

6a00e554015a2e8834013485797020970c-300x277Riproponiamo alcuni articoli di interesse comune che magari sono passati inosservati o a beneficio dei nuovi lettori del blog. Questo è del Luglio del 2016.


Il mese scorso ha segnato tre anni da quando ho dato le dimissioni da servitore di ministero, gettato via la mia cravatta e lasciato la religione in cui ero stato praticamente per tutta la vita. Sono uscito da un culto coercitivo e, per così dire, sono entrato in uno strano, nuovo mondo.

Uno sguardo al mondo “al di fuori della bolla” ha rapidamente suscitato in me sensazioni e sentimenti che io definisco come “rinviati”. Se hai perso una persona cara, subito una separazione, sofferto di ansia o depressione come Testimone di Geova, ti è stato probabilmente detto di pregare per avere l’aiuto di Geova, leggere la Bibbia o cercare consiglio da parte di membri “maturi” della congregazione.

Tutte le emozioni naturali che si agitano dentro la mente di una persona non vengono mai veramente elaborate. Vengono, invece, respinte o “rimandate”. Perché, d’altronde, prendersi la briga di affrontare questi traumi quando la risposta a tutti i nostri problemi è un utopico futuro paradiso?

Qui negli Stati Uniti, nel corso delle ultime quarantotto ore, abbiamo visto due raccapriccianti episodi di brutalità della polizia che hanno scatenato il dibattito politico sulle relazioni razziali in questo paese. Le proteste pacifiche che sono seguite sono degenerate in violenza quando undici poliziotti sono stati presi di mira (cinque morti) a Dallas, Texas.

Anche se si è fisicamente lontani da queste tragedie, la violenza insensata e la perdita di vite umane suscita naturali sentimenti di tristezza, lutto e anche rabbia che dobbiamo elaborare in modi emotivamente sani. Tuttavia, per un Testimone di Geova ancora prigioniero del suo indottrinamento, queste tragedie senza senso servono solo a rafforza la sua convinzione che l’umanità ha veramente bisogno del promesso utopico paradiso.

I sentimenti di tristezza o rabbia vengono repressi e seppelliti nella sua mente. Qualsiasi naturale senso della giustizia viene soffocato, anche l’esprimere indignazione per un’ingiustizia è considerata una violazione della neutralità del “vero cristiano”. Geova è l’unico che può portare qualsiasi cambiamento reale in questo mondo e anche solo il pensiero che noi gracili esseri umani possiamo fare qualcosa per migliorare la nostra condizione viene vista come un’eclatante mancanza di fede.

Se consideriamo che coloro che lasciano questa religione hanno probabilmente subito questo tipo di indottrinamento per molti anni, non c’è da meravigliarsi che molti di noi hanno un inizio emotivamente stentato quando arriviamo in questo “strano nuovo mondo”.

Imparare a sentire di nuovo

Birthday-Wallpaper-4-300x200Una delle prime cose che ho imparato è che tutte quelle “persone del mondo”, che consideravo come “destinate alla distruzione”, sono in realtà madri, padri, sorelle, fratelli e amici. Proprio come me, anche loro sono preoccupati di crescere i loro figli e di garantire una buona vita per le loro famiglie. Quando si verifica una tragedia, si sentono tristi, arrabbiati e depressi, ma non si concedono il lusso di rimandare le loro preoccupazioni ad un ipotetico futuro. Devono vivere “nel presente”.

A volte queste emozioni stimolano in loro una forma di attivismo o di protesta, ma anche se non lo fanno, per lo meno si innesca un certo tipo di introspezione e auto-analisi. Come Testimone di Geova, questo tipo di auto-consapevolezza è quasi inesistente dato che qualsiasi energia in grado di farci prendere cura di noi stessi emotivamente viene rapidamente consumata dall’incessante bisogno di mettere gli “interessi del regno” al primo posto nella propria vita. E’ quasi come se dobbiamo imparare a sentire di nuovo e riconoscere che è normale sentirsi tristi per una tragedia a noi lontana e non solo per le tragedie che interessano altri Testimoni di Geova.

Dopo aver lasciato la setta, ho perso molte relazioni che avevo da una vita. Ho avuto la fortuna di stringere nuove amicizie con persone meravigliose che si interessano genuinamente di me. Ma, devo ammettere, che alcuni aspetti di queste nuove interazioni sociali sono state imbarazzanti in un primo momento. Ad esempio, i compleanni e tutte le abitudini associate sono convenzioni sociali normali per quasi tutte le persone che non sono Testimoni di Geova. Il nostro indottrinamento ci aveva insegnato che i compleanni non sono altro che l’indulgenza di persone egoiste con un bisogno compulsivo di essere esaltati dai loro coetanei.

Dato che non ho mai festeggiato il mio compleanno, non sento alcun legame emotivo o nostalgia per questa abitudine. Per molti dei miei nuovi amici, invece, i compleanni sono una cosa fantastica. Non per motivi egoistici, ma perché è l’occasione per celebrare le benedizioni di questa vita. Loro vogliono festeggiare il mio e si aspettano che io partecipi ai loro. E’ una parte così normale della loro vita che è sembrato strano quando io non mi sono mostrato entusiasta come loro su questa abitudine. Mi sentivo come il personaggio “Sheldon” della Sitcom americana “The Big Bang Theory”, cercando di adattarmi a tutte queste convenzioni sociali che sentivo estranee.

Tre anni dopo, sono arrivato ad apprezzare l’opportunità di celebrare la vita con le persone a cui tengo. Anche se alcuni aspetti di feste come il Natale e il Ringraziamento sembrano ancora strane per me, sono davvero ansioso di parteciparvi. Apprezzo anche quello che molte di queste celebrazioni significano per i miei amici e mi sento onorato che desiderino condividere queste esperienze con me.

Hai un’opinione? Anche questo va bene

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Nel corso di questo ultimo anno, ho partecipato alla mia prima manifestazione politica e votato alla mia prima elezione, ed è stato grande. Per anni, mi era stato insegnato che l’attivismo politico era inutile e dovevo permettere alla mia mente di essere “plasmata da Geova”. Ciò che succede quando ci si sottomette a questo tipo di controllo è che perdiamo la nostra capacità di pensare in modo critico e seguiamo i capricci di gente del calibro di Anthony Morris III, la cui idea di attivismo si riduce ad adottare uno stile di abbigliamento ridicolo e incoraggiare i bambini a sacrificare la loro vita per difendere la dottrina anti-sangue della Watchtower.

I video del Congresso 2016 della Watchtower hanno reso molto chiaro che avere un opinione che non si allinea alle politiche dell’organizzazione può rivelarsi dannoso per gli eventuali dissidenti. Rischiamo di perdere la nostra famiglia e i nostri amici, con lo stigma che segue dell’essere etichettato come “apostata”. Dal momento che, come Testimone di Geova, essere politicamente coinvolto ha poco senso, ero riluttante nell’essere coinvolto in qualsiasi tipo di attivismo come ex-TdG.

Una volta che ho lasciato la Watchtower è diventato chiaro che ero adesso parte di una comunità molto più ampia. Una che è molto informata su questi problemi. Spesso vi sono una miriade di idee e opinioni e molto poco consenso, ma a differenza dell’approccio di alto controllo e repressione della Watchtower, questa comunità incoraggia la discussione.

E’ bene avere un parere sulle politiche di governo, sulla religione, sulla fede e sulle questioni sociali. Va bene pensare che siamo in grado di influenzare il mondo in cui viviamo e lottare per maggiori opportunità e una vita migliore. Solo perché non possiamo vivere abbastanza a lungo per vedere questi obiettivi realizzati, non significa che non dovremmo cercare di perseguire il cambiamento.

I temi politici o religiosi possono creare divisioni, e spesso non sono argomenti da affrontare a cena se si vuole mantenere un clima rilassato, ma va bene che si abbia un parere proprio. Per tutti gli aderenti alla Watchtower essere di “un solo pensiero” richiede la completa repressione dei propri pensieri e sentimenti. Come vi direbbe qualsiasi professionista di salute mentale, reprimere i propri pensieri e sentimenti è estremamente dannoso per la psiche umana.

Cosa è normale?

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Certo, ci sono cose che sento ancora come strane. La vita all’interno di una setta, per molti versi, si muove più lentamente rispetto al “mondo esterno”. Mi sono spesso chiesto: potrò mai sentirmi normale? Ma cosa è normale in realtà? Ed esiste una cosa simile?

Potrebbero esserci un sacco di risposte a questo articolo, ma una delle cose che ho imparato dopo aver lasciato la religione è che non importa quanto simili i fattori esterni possano sembrare, la nostra esperienza personale con i nostri sentimenti e le nostre emozioni sono ciò che ci rende individui unici. Tra queste esperienze, esiste un grande spazio per la varietà. È per questo che alcuni lasciano il culto solo per ritornarvi per paura di perdere la famiglia, mentre altri non si guardano più indietro.

Alcuni lasciano la setta e scelgono di vivere una vita tranquilla, rifiutandosi di essere disturbati con qualsiasi cosa abbia a che fare con questo culto, mentre altri perseguono una vita di dedicato attivismo, nella speranza di aiutare altri a svegliarsi.

Qualunque sia il nostro caso, una volta che siamo usciti dalla “bolla” abbiamo bisogno di provare quei sentimenti e quelle emozioni che abbiamo rinviato. Nascosti da qualche parte nella nostra mente, quei sentimenti devono essere elaborati prima di poter iniziare a sentire e pensare come individui, non come gruppo. Alcuni di questi sentimenti potrebbero essere scoraggianti e scomodi. Non saranno tutti pensieri felici, questo è sicuro. Potresti desiderare di lavare via a schiaffi il sorriso compiaciuto dalla faccia di Anthony Morris ogni volta che vedi una sua foto. Puoi arrivare ad elaborare questi sentimenti anche senza l’aiuto di un consulente professionale o terapeuta.

Basta non preoccuparsi eccessivamente se ti sentirai mai normale. Sii felice del fatto che la vita al di fuori della bolla ti permetterà di stiracchiare queste gambe emotive. Elabora queste emozioni e scoprirai che cosa è davvero “sentire”, svincolato dal peso dell’indottrinamento.

“Finalmente liberi, finalmente liberi”.

Un post di James Sequoia


Leggi un precedente articolo di James per JW Survey qui: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti


Fonte del materiale: http://jwsurvey.org/the-friday-column/the-friday-column-outside-the-bubble

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