La vita usa e getta di una moglie Testimone di Geova

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Questa settimana è stata pubblicata l’Edizione Studio della rivista La Torre di Guardia di Dicembre 2018. A pagina 10 c’è un articolo che verrà studiato dai Testimoni di Geova alla loro adunanza durante la settimana 11-17 Febbraio 2019. Ti starai chiedendo perché sto segnalando questo articolo. Questo articolo è studiato per spiegare la posizione dei Testimoni di Geova riguardo la santità del matrimonio. Quello che potrebbe sembrare un argomento piuttosto innocuo contiene, tuttavia, un messaggio molto sinistro e pericoloso che potrebbe letteralmente costare la vita ad alcuni Testimoni di Geova.

adam-and-eve-60581_1920.jpgL’articolo intitolato Teniamo in alta considerazione “quello che Dio ha unito” è un articolo di studio che parla di quello che la Watchtower intende per “matrimonio onorevole“. È molto inquietante leggere più avanti nell’articolo che ciò che considera onorevole è, in realtà, molto pericoloso e mette a rischio la vita.

L’articolo definisce il matrimonio nel seguente modo:

Dio non disse ad Adamo ed Eva che avrebbero potuto mettere fine al matrimonio con il divorzio. Quando istituì il matrimonio stabilì che doveva essere l’unione di un uomo con una donna, e che “i due” dovevano rimanere insieme per sempre. – Paragrafo 4

Quindi spiega che Paolo, in Romani 7:1-3, mostra che la morte termina il contratto di matrimonio e il coniuge superstite è libero di risposarsi. (Paragrafo 5)

La concubina / schiava

Tuttavia, la descrizione del matrimonio e delle mogli prende una svolta inquietante. L’articolo continua a spiegare che Dio permise di cambiare le regole sul matrimonio nella Legge Mosaica data a Israele, consentendo la poligamia.

La Legge fornì norme che la regolamentavano e che tutelavano donne e bambini in caso di maltrattamenti. Se un israelita sposava una schiava e poi prendeva una seconda moglie, doveva continuare a rispettare i suoi doveri verso la prima moglie senza toglierle niente. Dio richiedeva che la proteggesse, si prendesse cura di lei e le provvedesse tutto il necessario (Eso. 21:9, 10). Anche se oggi non osserviamo più la Legge mosaica, le sue norme ci aiutano a capire quanto Dio consideri prezioso il matrimonio. Vogliamo senz’altro considerarlo allo stesso modo. – Paragrafo 6

In questa citazione la Watchtower sta tentando di sottolineare che, anche quando le regole sul matrimonio furono cambiate per consentire la poligamia, il marito doveva prendersi cura di tutte le sue mogli. Il problema con questa citazione è che si sta riferendo alla schiavitù. Questa citazione non parla di un matrimonio ordinario ma di un contratto stipulato in base al quale la donna è la concubina del suo padrone. Se esaminiamo i versetti di Esodo ed il contesto comprendiamo la visione inquietante e disgustosa espressa dalla Watchtower:

Se un uomo vende sua figlia come schiava, questa non sarà liberata nello stesso modo di uno schiavo maschio. Se il suo padrone decide di non farne più la sua concubina perché non gli piace, ma la fa riscattare da qualcun altro, non avrà il diritto di venderla a stranieri, perché l’ha trattata slealmente. Se la prende per darla a suo figlio, deve garantirle i diritti che spettano a una figlia. Se lui prende per sé un’altra moglie, non dovrà ridurre alla prima cibo, vestiario e ciò che le spetta in ambito coniugale. Se non le garantirà queste tre cose, lei diventerà libera senza dover pagare nulla. – Esodo 21:7-11

In questo delizioso piccolo passaggio vediamo una donna venduta da suo padre come schiava. Vediamo il padrone che la prende come sua concubina perché “gli piace”. Vediamo la possibilità che lui la doni a suo figlio. Per favore, non essere indotto in errore dall’affermazione che lei avrebbe avuto i diritti di una figlia, non stiamo parlando di una donna che aveva scelto di unirsi a quella famiglia, ma di una schiava. Mentre la Watchtower interpreta questo versetto indicando che lo schiava / concubina fosse curata e protetta, il versetto afferma in realtà che le responsabilità del marito sono di fornire cibo, vestiti e sesso. A me non sembra tanto un matrimonio onorevole. Piuttosto, sembrano regole rivolte al padrone di uno schiavo.

Divorzio

Secondo la Legge Mosaica una moglie non poteva divorziare da suo marito. Il divorzio poteva essere concesso solo dal marito, rendendo ancora una volta impotente la moglie.

La Legge prevedeva anche il divorzio? Nonostante il suo punto di vista sul matrimonio non fosse cambiato, Dio concesse agli israeliti la possibilità di divorziare. (Leggi Deuteronomio 24:1.) A un israelita era permesso divorziare dalla moglie se avesse trovato in lei “qualcosa di sconveniente”. La Legge non specificava cosa fosse “sconveniente”. Doveva comunque trattarsi di qualcosa di vergognoso, grave, non certo di un peccato di poco conto (Deut. 23:14). – Paragrafo 7

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Il divorzio è consentito solo in caso di adulterio

Ma a quanto pare la moglie non aveva la possibilità di divorziare da suo marito se avesse trovato qualcosa di “sconveniente” nei suoi confronti. Finora tutte le citazioni che la Watchtower ha usato mostrano la sua visione della donna come proprietà di un uomo, suo padre o suo marito. Non riesco a capire come questo dovrebbe dimostrare che il matrimonio biblico sia onorevole.

Qui l’articolo spiega che, secondo Gesù, l’unico motivo per un divorzio “scritturale” è l’adulterio. Vengono usati i versetti biblici di Marco 10:11,12 e Luca 16:18 per questo. Poi si discute del fatto che se anche un marito commettesse adulterio e una moglie fosse scritturalmente libera di divorziare da lui potrebbe, forse, considerare di non farlo perché:

Inoltre, se scegliesse di divorziare e non si risposasse potrebbe andare incontro a diversi problemi. Che dire dei suoi bisogni materiali e sessuali? Si sentirà sola? Che effetto avrà il divorzio sui figli? Sarà più difficile crescerli nella verità? (1 Cor. 7:14). Non c’è dubbio che se il coniuge innocente decidesse di divorziare affronterebbe serie difficoltà. – Paragrafo 11

Secondo l’arcaica visione delle donne e del matrimonio della Watchtower è inconcepibile che una moglie possa essere in grado di sopravvivere senza un uomo. Non c’è dubbio che un divorzio presenta delle criticità e quando una famiglia che è stata finanziariamente unita viene divisa si presentano delle difficoltà. E questo è particolarmente vero quando sono coinvolti anche dei bambini. Parlo per esperienza personale. Ma la Watchtower non fa menzione di un uomo che perdona una moglie e rimane sposato. La Watchtower non fa menzione delle difficoltà per il marito. L’inferenza è chiara: una donna è troppo debole e vulnerabile per poter vivere senza un uomo quindi, forse, sarebbe meglio rimanere con un partner infedele. Potrebbe metterti le corna, ma almeno procura da mangiare a te e i bambini. Non sorprende che non si parli del fatto che una grande percentuale di donne, che sono anche madri, spesso lavorano già e contribuiscono, con i loro guadagni, a sostenere la famiglia.

Separazione per ragioni diverse dall’adulterio

A questo punto la rivista chiarisce che alcuni che sono sposati possono aver bisogno di separarsi per ragioni diverse dall’adulterio. Tuttavia, l’articolo sottolinea che “se non è stata commessa immoralità sessuale, marito e moglie dovrebbero sempre avere l’obiettivo di riconciliarsi” (Paragrafo 15). Ci stiamo ora inoltrando in un territorio pericoloso e mortale, come vedremo presto.

L’articolo dà alle mogli Testimoni di Geova che sono sposate con un “non credente” il consiglio che dovrebbe rimanere con il proprio marito anche se non è un Testimone di Geova. Poi si parla della possibilità che un tale marito sia “così violento che la moglie teme per la propria salute o per la propria vita“. Vorrei sottolineare che l’articolo inquadra questo problema come se fosse vissuto solo da coloro i cui partner non sono Testimoni di Geova. Questo è fuorviante e palesemente falso. Non mancano certo i coniugi violenti all’interno dei Testimoni di Geova. Non posso affermare che vi sia una percentuale più alta o più bassa di abusi che si verificano all’interno dell’organizzazione perché una tale statistica non esiste. Tuttavia, un marito Testimone di Geova, che vede sua moglie come sottomessa a lui secondo gli insegnamenti della Watchtower, non ha meno probabilità di abusare della moglie di qualcuno che non è un Testimone di Geova. Sia mia madre che la mia zia materna, sposate con Testimoni di Geova, hanno vissuto matrimoni abusanti e sono a conoscenza di molti altri esempi. (Ex-JW Sisters)

Comunque, a volte un “marito non credente” potrebbe dimostrare con il proprio comportamento che non ‘acconsente a rimanere con la moglie’. Forse è così violento che la moglie teme per la propria salute o per la propria vita. Magari si rifiuta di provvedere economicamente alla famiglia, oppure mette in grave pericolo la spiritualità della moglie impedendole di rimanere leale a Dio o di servirlo. In questi casi alcuni cristiani hanno concluso che il coniuge non ‘stava acconsentendo a rimanere’ con loro, anche se forse affermava il contrario. Quindi hanno deciso che era necessario separarsi. In situazioni simili altri cristiani sono invece rimasti con il coniuge e hanno cercato di salvare il proprio matrimonio. Come mai?

In casi come questi, anche se i coniugi si separassero rimarrebbero comunque sposati, e vivendo separati affronterebbero le difficoltà di cui abbiamo parlato in precedenza. L’apostolo Paolo fornì alle coppie un’altra ragione per rimanere insieme, quando scrisse: “Il marito non credente […] è santificato in relazione alla moglie, e la moglie non credente è santificata in relazione al fratello; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre ora sono santi” (1 Cor. 7:14). Molti cristiani che hanno deciso nonostante le difficoltà di rimanere con il loro coniuge non Testimone possono dire che ne è valsa la pena, perché ora il loro coniuge serve Geova (leggi 1 Corinti 7:16; 1 Piet. 3:1, 2). – Paragrafi 17, 18

La rivista afferma chiaramente che:

  1. Se un coniuge se ne va, anche se la sua vita è in pericolo, i figli sarebbero impuri
  2. I cristiani fedeli rimangono
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Le mogli Testimoni di Geova vengono manipolate emotivamente nel pensare che l’abuso sia colpa loro

Questo è un consiglio che mette in pericolo la vita. A un coniuge abusato non dovrebbe mai essere detto che è meglio stare con l’aggressore. Aggiungere che i figli diverrebbero impuri a causa di una tale decisione è atroce. In queste poche parole la Watchtower ha caricato ulteriore colpa e stress su una moglie in una posizione già precaria. Ogni giorno, donne vengono uccise dai loro partner a causa della violenza domestica.

Voglio comunque precisare che la violenza domestica colpisce sia gli uomini che le donne, anche se, statisticamente, le donne hanno maggiori probabilità di essere vittime di violenza domestica. La ragione per cui il mio articolo evidenzia specificamente il problema affrontato dalle donne è a causa della dottrina dell’organizzazione Watchtower e del suo atteggiamento specifico nei confronti delle donne che sono viste come sottomesse agli uomini e che, quindi, si trovano in una posizione molto più vulnerabile.

Un esempio di questo si trova in un articolo intitolato “Le famiglie religiosamente divise possono essere felici“, dal numero di Febbraio 2012 della rivista La Torre di Guardia Edizione Studio. Qui viene usata l’esperienza di una donna chiamata Selma.

Selma ricorda una lezione che imparò dalla sorella che le conduceva lo studio. “Un giorno”, dice, “non volevo fare lo studio. La sera prima Steve mi aveva messo le mani addosso perchè avevo cercato di dimostrargli che avevo ragione su una certa questione. Ero triste e mi commiseravo.Quando le raccontai quello che era successo e le spiegai come mi sentivo, la sorella mi chiese di leggere 1 Corinti 13:4-7. Mentre leggevo cominciai a pensare: ‘Steve non mi tratta mai in modo così amorevole’. Ma la sorella mi fece vedere le cose in modo diverso chiedendomi: ‘Quante di queste caratteristiche dell’amore mostri a tuo marito?’ Le risposi: ‘Nessuna. E’ così difficile vivere con lui!’ La sorella mi chiese con dolcezza: ‘Selma, chi è che sta cercando di diventare un cristiano, tu o Steve?’ Capii che dovevo cambiare il mio atteggiamento, e pregai Geova di aiutarmi a essere più amorevole con Steve. Pian piano le cose cominciarono a cambiare”. Dopo 17 anni il marito accettò o la verità.

Qui ci viene dato l’esempio di Selma che viene picchiata dal marito. A Selma viene detto che è fondamentalmente colpa sua perchè non è una moglie abbastanza brava e che è lei a dover “cambiare” il suo atteggiamento. Questo è sbagliato, pericoloso e mette a rischio la vita. Le donne maltrattate non devono essere colpevolizzate per il fatto di essere abusate, è colpa degli abusatori.

Ironia della sorte, la Watchtower ha in altri casi esaltato il valore prezioso della vita. Il seguente esempio viene utilizzato per spiegare perché partecipare a sport estremi è sbagliato, perché sono pericolosi e mettono in pericolo la vita:

D’altra parte, se il toro era noto per essere pericoloso e il proprietario era stato avvertito ma non aveva tenuto il toro adeguatamente sorvegliato, allora se il toro assaliva qualcuno, il proprietario del toro sarebbe stato considerato colpevole di sangue e poteva essere messo a morte . (Esodo 21:28, 29) Dato che la vita è preziosa per Geova, la sua Legge riflette un alto rispetto per la conservazione e la protezione della vita.

Quindi la vita è preziosa e non dovrebbe essere intenzionalmente messa a rischio a meno che tu non sia una moglie. Quindi, apparentemente, dovresti continuare a rischiare la vita perché la natura onorevole del matrimonio è più importante della vita stessa.

Nel manuale per gli Anziani “Pascete il gregge di Dio” Capitolo 4 – pagina 53, ci sono due riferimenti riguardanti un coniuge che si separa dal proprio partner per ragioni diverse dall’adulterio.

Il primo riferimento è al libro “Mantenetevi nell’amore di Dio“. Qui, anche se mostra che è possibile che una moglie maltrattata lasci suo marito, si afferma chiaramente che gli Anziani non dovrebbero incoraggiarla a farlo e la frase più preoccupante per me è quando la pubblicazione dice chiaramente che a volte le donne possono esagerare la gravità dei problemi coniugali o architettare inganni per liberarsi del marito.

Naturalmente una moglie cristiana non recherebbe onore a Dio e all’istituzione del matrimonio se esagerasse la gravità dei suoi problemi coniugali solo per liberarsi del marito. E lo stesso vale per lui. Per quanto si possa cercare di nascondere la verità, Geova è consapevole di qualsiasi inganno sia alla base di una separazione. – Mantenetevi nell’amore di Dio, pagina 221

Il secondo riferimento è ad un articolo della Torre di Guardia del 1 Novembre 1988 intitolato “Quando la pace coniugale è in pericolo“. Ancora una volta si afferma che è consentita la separazione nei casi di estremo abuso fisico. Tuttavia, sottolinea immediatamente che forse la vittima può fermare gli abusi mediante la preghiera e un cambiamento nel suo atteggiamento.

Supponiamo che un coniuge incredulo si ubriachi spesso, vada in collera e maltratti fisicamente il coniuge credente. (Proverbi 23:29-35) Pregando e manifestando il frutto dello spirito di Geova, il credente può riuscire a evitare tali esplosioni d’ira e rendere la situazione tollerabile.

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Secondo la Watchtower, la moglie potrebbe essere una manipolatrice che sta cercando di fuggire dal proprio matrimonio piuttosto che una vera vittima di violenza domestica

L’atteggiamento della Watchtower nei confronti della violenza domestica e delle sue vittime è trincerato in una strana zona crepuscolare, a metà tra le regole della Legge Mosaica sulle schiave / concubine, la visione sessista di Paolo sulle donne e una caricatura del romanzo “La fabbrica delle mogli”. È riprovevole che si aggrappino ancora a queste idee pericolose, soprattutto perché gli atteggiamenti e i consigli per le vittime di abusi domestici sono cambiati radicalmente negli ultimi anni come riconoscimento dei rischi affrontati da coloro che vivono rapporti abusanti.

Ovviamente in tutte le loro pubblicazioni, i Testimoni di Geova denunciano la violenza domestica come sbagliata, ma sempre con la postilla che, sebbene le donne possano decidere di separarsi, dovrebbero chiedersi se dovrebbero farlo davvero. O se non sarebbe meglio cercare di cambiare il loro atteggiamento per evitare di essere abusate. Questo è da incoscienti e, francamente, molto pericoloso.

La Watchtower non perde occasione per affermare che “la vita è un prezioso dono di Geova” ma è meno propensa a permettere alle donne di prendere le misure appropriate per preservare le propria vita.


Link all’articolo originale: https://evelyndelombre.com/2018/09/04/the-disposable-life-of-the-jehovahs-witness-wife/

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