Testimoni di Geova: la religione che mente a 8 milioni di persone

1-WpDKBWCCxwcuVkAo755NMQ.png

L’esperienza di come una donna è diventata Testimone di Geova e cosa l’ha portata a lasciare questa religione e impegnarsi nell’attivismo al riguardo.

Nell’autunno del 1995, mi trovavo negli Stati Uniti da un anno e mezzo. Mi ero trasferita da Parigi a New York nel Gennaio del 1993 per inseguire il mio sogno di recitare, che era iniziato 7 anni prima nella mia città natale di Lione, in Francia.

Inutile dire che non ho mai avuto alcuna intenzione di unirmi ad una setta. Mai. Ma anche se allora non lo sapevo, nell’autunno del 1995 avrei iniziato uno studio biblico che avrebbe influito sui 10 anni successivi della mia vita. No, in realtà avrebbe cambiato il resto della mia vita in modi che non avrei mai immaginato.

Entro l’aprile del 1996, ero una Testimone di Geova battezzata. A dicembre di quell’anno, mia madre e mia zia (sua sorella) si battezzarono. Nell’estate del 1998 mio fratello, che non avrei mai detto che fosse religioso, si battezzò come Testimone di Geova.

Così, in meno di due anni, non solo io, ma i tre membri a me più vicini della mia famiglia erano tutti Testimoni di Geova. Ero una TdG negli Stati Uniti e i miei familiari erano Testimoni in Francia.

La caratteristica degli insegnamenti dei Testimoni di Geova è che, a prescindere dal paese da cui si proviene, tutti credono alle stesse dottrine e tutti rispettano le stesse esatte regole. È proprio per questo motivo che questa religione può vantare una facciata di unità nella fede dei propri membri, anche se tutti sappiamo che questa illusione è nient’altro che questa: una bella illusione.

Infatti, sebbene i Testimoni di Geova amino credere che siano i soli veri cristiani e che seguono le norme di Dio espresse nella Bibbia, non mostrano ne più ne meno qualità cristiane di qualsiasi altra religione.

Quello che voglio dire è che ho conosciuto persone molto belle nei Testimoni di Geova che mostravano qualità cristiane, ma ho anche incontrato persone che non mostravano alcun segno di qualità cristiane. In realtà, persino i Testimoni di Geova più attivi confermeranno questo fatto.

I miei primi due anni come Testimone di Geova sono stati anni felici. Non ho intenzione di mentire. La mia prima congregazione, come i TdG chiamano le loro chiese, era una bella congregazione. Fatta eccezione per un paio di individui, per la maggior parte era accogliente e cordiale.

All’epoca, frequentavo tutte le 5 adunanze settimanali e il servizio di campo (l’opera di predicazione) era divertente e mi piaceva molto. Inoltre c’era una coppia di splendidi e graziosi giovani beteliti (membri che vivono e lavorano alla Betel, sede dei Testimoni di Geova).

Forse era perché i miei primi due anni come Testimone di Geova sono stati così gioiosi che poteva solo andare in discesa. Ed è andata in discesa.

Durante i miei dieci anni come Testimone di Geova ho frequentato 5 congregazioni in 4 lingue diverse. Due inglesi, una spagnola, una francese e una coreana. Parlavo già francese e inglese ma devo dire che grazie a queste congregazioni ho imparato a parlare fluentemente spagnolo e un po’ di coreano.

Inizio a vedere le crepe

Alla fine dei miei primi due anni come Testimone di Geova, mi sono sposata a New York con qualcuno che avevo conosciuto prima di diventare Testimone e che si era convertito. Subito dopo esserci sposati, entrambi siamo andati in una congregazione di lingua spagnola dove mancava tutto quello che avevo conosciuto nella mia prima congregazione.

Nessun amore, niente divertimento e una donna sgradevole e spaventosa che, come avrei scoperto più tardi, diceva le peggiori cose su di me alle mie spalle mentre allo stesso tempo chiedeva al mio futuro marito se sua figlia poteva fare la damigella al nostro matrimonio.

Già all’epoca pensavo che avesse un bel coraggio a chiederlo, ma se avessi saputo chi era davvero, in quel momento le avrei potuto dare la risposta con i miei pugni.

L’unica cosa positiva che è venuta fuori di essere in questa congregazione spagnola è che ho imparato a parlare e leggere lo spagnolo fluentemente e più tardi questo mi ha permesso di lavorare come interprete spagnolo-inglese e come traduttrice per diversi anni.

Nell’autunno del 2001, ho scoperto che mio marito mi tradiva e, per fortuna, questo mi ha dato quell’unico “motivo scritturale” per divorziare, cosa che ho fatto.

Non benvenuta a casa

Dal momento che avevo divorziato e non ero felice nella mia congregazione, ho chiamato la mia famiglia per far sapere loro che sarei tornata a casa. Tuttavia, mio ​​fratello mi ha consigliato di non tornare, dicendomi che non avrei trovato lavoro (anche se ora ero trilingue) e che quindi era meglio che restassi negli Stati Uniti.

Dato che non volevo finire a vivere in casa di mia madre perché non pensavo che fosse una situazione in cui volevo trovarmi a trent’anni di età, e poiché non mi sentivo né benvenuta né sostenuta da mio fratello, decisi di rimanere negli Stati Uniti.

Sono rimasta in quella congregazione spagnola per un po’, ma alla fine l’ho lasciata, semplicemente perché non ero felice. Ho iniziato a frequentare una congregazione di lingua francese nella stessa sala regno.

La congregazione francese era più o meno la stessa e alla fine mi sono trasferita in una congregazione inglese in città.

Gelosia e violenza

E’ stato durante i miei due anni di frequentazione della mia seconda congregazione di lingua inglese che ho cominciato a sentirmi molto depressa.

In realtà, avevo tutte le ragioni del mondo per essere depressa, ma non lo sapevo ancora. Parlerò di questo più avanti nell’articolo.

Come se la mia crescente depressione non bastasse, c’era quella donna di mezza età nella congregazione che cominciò come amica e diventò rapidamente una compagnia velenosa per me. Era gelosa di me per due motivi: ero più giovane e più carina di lei. Continuava a dirmi “aspetta fino a quando non avrai 40 anni e vedrai come non perderai quella vita snella che hai“.

All’epoca, lavoravo facendo pulizie in case private e lei faceva lo stesso. Dato che stava per chiudere la sua attività, stava cercando di trasferire i suoi clienti a qualcuno che ne aveva bisogno. Naturalmente, le ho detto che mi avrebbe fatto piacere prendere alcuni dei suoi clienti e lei mi disse che li avrebbe dati a me.

Tuttavia, un sabato mattina, mentre eravamo in auto con altre donne, a predicare “la buona notizia” al quartiere, annunciò orgogliosamente: “Ho appena dato via tutti i miei clienti“. Mi ricordo che in quel momento avrei voluto saltare giù da quella macchina e non tornare più in quella congregazione, ma ho dovuto fare finta di niente.

Se avessi detto qualcosa le avrei dato il piacere di vedere la mia delusione e il mio dolore e non volevo darle questa soddisfazione.

Alla fine, chiusi la mia attività di pulizie e iniziai a cercare lavoro.

Un giorno, dopo la nostra adunanza della domenica mattina, le stavo raccontando che cercavo lavoro mentre parlavamo e lei mi disse: “Non troverai mai un lavoro“. Come può qualcuno che dice di credere in Dio trattare in questo modo una delle sue sorelle nella fede? Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso. Le afferrai i due avambracci con le mani e mentre la scuotevo le dissi: “Perché ce l’hai con me?

Ricordo che era sconvolta e me ne sono andata via.

Ma il giorno dopo, sul tardi pomeriggio, chi vedo avvicinarsi alla mia porta?

Il diavolo in persona.

Mentre aprivo la porta era proprio lì, mostrandomi le braccia con due grossi lividi su ciascuno. Mentre mi mostrava le braccia disse: “Guarda quello che hai fatto!“.

Devo dire che all’inizio ero sconvolta e un po’ spaventata, perché era la moglie di uno degli Anziani, che era il tipo di Anziano che anche altri Anziani temevano. Quanto a me, ero una semplice sorella single della congregazione.

Ricordo di averle detto: “Quei due lividi che hai sulle braccia sono gli stessi che ho dentro per come mi hai trattato in tutti questi mesi.

Quando se ne andò, però, ero terrorizzata e ho chiamato un Anziano per avere aiuto. Ha accettato di incontrarmi con un secondo Anziano la sera seguente. Non ho cercato di dire che non avevo fatto nulla, ho detto loro la verità su tutto quello che era successo nel corso degli ultimi mesi e come ho finito per scuoterla stringendole le braccia, cosa che le aveva causato due grossi lividi.

Sono stata sollevata quando il più vecchio dei due Anziani disse che alcune persone si feriscono facilmente, mentre altri meno. In realtà, ho detto loro che quando se ne è andata ho stretto una delle mie braccia con tutta la mia forza e non avevo alcun livido.

Non ricordo nient’altro di quello che si disse in quella riunione, ma sapevo che dato che era la moglie di un Anziano in quella congregazione, e lì da molto più tempo di quanto non lo fossi io, non le sarebbe successo nulla. La mia sola consolazione era che almeno due Anziani sapevano che tipo di persona era veramente.

Quello che è interessante è che quegli Anziani non sono mai più stati gli stessi nei miei confronti e il più vecchio dei due non mi ha più parlato. Anche quando mia mamma e mia zia sono venuti a trovarmi quell’anno per la seconda volta, non ha neanche parlato con loro. Una volta abbiamo visto lui e sua moglie in un negozio e hanno cercato in tutti i modi di far finta di non averci visto.

Avevo già dei seri dubbi sul fatto che l’organizzazione fosse “da Dio”, ma ormai cominciava a diventare dolorosamente ovvio.

Sarei dovuta appartenere al gruppo di persone più felici della terra e io, invece, ero infelice e depressa.

Un giorno chiesi aiuto ad un altro Anziano di quella congregazione, dicendogli del mio stato di depressione e l’unica cosa che mi disse fu di andare a vedere un medico perché avevo bisogno di antidepressivi.

Sapevo che non avevo bisogno di alcun antidepressivo. Ero convinta che il mio stato di depressione fosse dovuto all’ambiente che frequentavo, ma non sapevo come risolvere il problema. Quindi, quello che feci fu di mettermi in gioco in un’altra congregazione di lingua straniera.

La mia ultima Congregazione

Nella primavera del 2004, iniziai a frequentare una congregazione di lingua coreana a Raleigh, nella Carolina del Nord, dove vivevo.

La congregazione era per lo più formata da coreani e da una manciata di americani.

Anche se sono abbastanza brava nell’imparare lingue straniere, una lingua asiatica ti riporta ad un livello infantile perché devi imparare l’intero alfabeto prima di poter fare qualsiasi altra cosa.

In realtà, l’alfabeto non è neppure la cosa più difficile da imparare in coreano. L’ho imparato in una settimana, ma la grammatica, che è simile alla grammatica giapponese, è da pazzi. Quando si parla coreano, devi riprogrammare il cervello per formulare una frase. Avevo imparato l’inglese e lo spagnolo, ma il coreano era una questione completamente nuova.

I Testimoni coreani erano per la maggior parte persone piacevoli, ma di nuovo, per qualche motivo, incontrati qualche falso amico che si è rivelato una caramella velenosa, e sono rimasta molto ferita anche dal suo comportamento.

Una cosa che ho notato, però, nella comunità coreana è che se non sei coreano, non hai la possibilità di essere considerato un membro della loro famiglia. Così, mentre erano gentili con me, c’era un ampio divario culturale e talvolta era un po’ difficile adattarsi.

Ma, al di la della mia brutta esperienza con quel falso amico, non posso dire che non ho avuto dei bei momenti in quella congregazione.

Fare il mio primo discorso in coreano è stata un’altra cosa e, mentre ancora lottavo con la grammatica, la mia pronuncia era fantastica. Quasi ogni coreano che incontravo me lo diceva e questo ha aumentato la mia fiducia.

Tuttavia, potevo sentire che la mia fede in quella religione stava svanendo. Vorrei poter dire che era qualcosa di netto e distinto come ho sentito dire ad altri ex Testimoni di Geova, ma non riesco davvero ad individuare cosa sia stato. Era un po’ di tutto.

Per quanto riguarda le dottrine, il problema del sangue era probabilmente il numero uno per me. Non tanto il fatto che la trasfusione di sangue fosse proibita, ma che un po’ di sangue andava bene perchè non era più sangue. Non ho mai accettato questo ragionamento e certamente non c’è alcuna scrittura per sostenerlo.

Un’altra cosa che mi disturbava da molto tempo era la totale mancanza di amore che osservavo in ogni singola congregazione in cui ero stata. Anche se alcune persone erano belle, molte altre non lo erano per nulla. Il tipo di persone di cui potresti fare a meno e, certamente, non il tipo di persone che si potrebbe pensare di trovare in una religione che crede di essere il popolo eletto di Dio.

Ero così stanca di sentire che se alcune persone erano così era perché erano imperfette. Essere imperfetti non ti fa essere meschino, geloso o crudele.

Quello che è accaduto è che ho cominciato a pensare sempre meno che erano semplicemente imperfetti e sempre più che questa religione non fosse da Dio più di qualsiasi altra religione. Così, entro la fine dell’estate del 2006, ho smesso di partecipare alle adunanze della mia congregazione.

Circa un mese dopo, ho ricevuto una chiamata da uno degli Anziani, perché volevano incontrarsi con me. Ho dato una scusa per il fatto che non ero in grado di incontrarmi subito con loro, dicendo che li avrei richiamati. Non l’ho mai fatto. In ottobre, un altro Anziano mi ha chiamato per farmi sapere che l’Anziano più dolce della congregazione era gravemente malato e morente. Quando mi è stato detto che era morto, sono andata al suo funerale, perché era veramente un tesoro. Ero molto triste.

Quel funerale è stata l’ultima adunanza dei Testimoni di Geova a cui ho partecipato. Ricordo di essere rimasta irritata dal fatto che un funerale dei Testimoni di Geova non è mai tanto incentrato sulla persona che è morta ma, invece, sul grande Dio Geova che lo risusciterà. Qualcuno mi ha detto che l’agenzia funebre aveva messo un ritratto del defunto sul muro e gli Anziani lo avevano tirato giù, dicendo che sarebbe stato come adorare un essere umano nella loro religione. Ricordo di aver pensato che era ridicolo.

Nell’aprile del 2006 ho iniziato a studiare lo sviluppo personale e il coaching. Più scoprivo ricette per il successo e il pensiero positivo più cominciavo a capire perché mi sentivo così oppressa come Testimone di Geova, dove tutto quello che ci viene detto su base settimanale è che siamo peccatori impotenti.

C’era un enorme divario tra quello che stavo imparando e quello che mi era stato detto negli ultimi 10 anni. In breve tempo la mia depressione era scomparsa.

Dissonanza cognitiva

Credo che una delle ragioni principali per cui 1 Testimone di Geova su 5 faccia uso di antidepressivi è dovuto a qualcosa chiamato dissonanza cognitiva.

La dissonanza cognitiva è quando si hanno pensieri e credenze incoerenti che inducono stress mentale.

Quando sei un Testimone di Geova, tu vuoi credere di essere nella vera religione, perché dopo tutto o sei nato in essa o hai già trascorso uno o più decenni in quella religione, dandole il tuo tempo, la tua energia e il tuo denaro. E la ragione per cui sei li è che in qualche modo credevi che fosse l’unica vera religione.

D’altra parte, però, potresti iniziare a vedere qualche crepa. Potresti chiederti perché l’organizzazione ha affermato che la fine di questo mondo sarebbe venuta nel 1975 e poi ha negato che lo abbia mai detto, anche se è scritto li, nero su bianco.

Potresti chiederti perché sia giusto accettare una parte dei componenti del sangue se ti serve una trasfusione, ma non va bene accettare tutti i componenti del sangue.

Potresti chiederti perché i Testimoni non potevano accettare un trapianto di organi in passato e adesso possono farlo. E tutti quelli che sono morti perchè non hanno potuto accettare i trapianti? Dio ha cambiato idea?

Potresti chiederti perché la generazione del 1914 è ormai completamente scomparsa e l’organizzazione ha dovuto trovare un’altra scusa per il fatto che la fine di questo sistema di cose non è ancora arrivata, dato che sarebbe dovuta arrivare prima che la generazione del 1914 si estinguesse.

Potresti chiederti se questa sia solo un’altra falsa profezia. Dopo tutto l’organizzazione dei Testimoni di Geova ha previsto parecchie “fini” del mondo. Ecco una sintesi della storia, in realtà molto più complessa, delle previsioni che sono state fatte dall’organizzazione dei Testimoni di Geova:

  • 1780: primi segni degli ultimi giorni
  • 1799: inizio del tempo della fine che sarebbe dovuto durare 115 anni
  • 1847: prima previsione della seconda venuta di Cristo in Cielo
  • 1910: il fondatore, Charles Taze Russell, credeva che fosse la data del rapimento in cielo degli Studenti Biblici, noti oggi come Testimoni di Geova
  • 1914: seconda previsione della seconda venuta di Cristo in cielo e data fondamentale per la Watchtower come fine dei “tempi dei gentili”, della falsa religione e dei governi mondani. L’inizio del regno di 1000 anni di Cristo. La generazione che non sarebbe passata prima della fine
  • 1918 e 1920 altre date della fine di questo mondo previste dalla Watchtower
  • 1925: data prevista da Joseph Rutherford, secondo presidente della Watchtower, per l’inizio del paradiso terrestre con la risurrezione di Abramo, Isacco e Giacobbe e altri personaggi biblici
  • 1932: Ancora un’altra data per la distruzione della Cristianità
  • 1975: una data che si credeva avrebbe segnato la fine di questo mondo. La data che era implicita in alcuni discorsi pubblici dei TdG e in stampa a partire dal 1966.

Potresti chiederti perché, se gli Anziani della congregazione sono nominati dallo Spirito Santo, possiamo trovare tra di loro persone che picchiano le mogli, pedofili e truffatori.

Potresti chiederti perché l’organizzazione dei TdG ha aggiunto il nome Geova 270 volte nelle Scritture Greche dove non si trova mai.

Potresti chiederti perché la Watchtower insegna tante dottrine che non hanno fondamento biblico come …

  • Proibizione delle trasfusioni di sangue, mentre la Bibbia parla di uso alimentare del sangue, non di trasfusioni di sangue in qualcuno per salvargli la vita
  • Non celebrazione dei compleanni, mentre la Bibbia non dice mai che non si dovrebbe celebrare il proprio giorno di nascita
  • Impedire agli uomini di indossare la barba, mentre la Bibbia dice il contrario, gli uomini di Dio non dovevano radersi
  • Impedire alle persone di indossare tatuaggi, mentre questo versetto della Bibbia si trova appena sotto quello che dice agli uomini di non tagliarsi la barba. Quindi è NO sulla barba e NO sul tatuaggio, mentre dovrebbe essere sì sulla barba e no sul tatuaggio. Molto confuso.
  • Impedire ai fedeli di parlare con qualsiasi ex Testimoni di Geova. Non basato sulla Bibbia.
  • Impedire ai membri di appartenere a qualsiasi squadra o club sportivo. Non basato sulla Bibbia.
  • Solo 144.000 persone vanno in cielo, mentre tale numero non è ovviamente un numero letterale nella Bibbia, dato che è preso dalla Rivelazione dove nulla è letterale.
  • Gesù Cristo è morto su un palo di tortura e non su una croce, mentre la Bibbia lascia intendere che si tratti di una croce e non di un palo diritto.

C’è molto di più.

Potresti chiederti perché praticano l’ostracismo che è una tortura mentale e psicologica sia per coloro che sono ostracizzati che per coloro che devono ostracizzare i propri cari.

Potresti chiederti perché insegnano a 8 milioni di persone che l’amore è condizionato. Amano solo coloro che sono nell’organizzazione e non mostrano alcun segno di amore a quelli che ne escono.

Non c’è da stupirsi che molte persone che seguono tali rigorose pratiche religiose potrebbero soffrire di depressione. Molti Testimoni di Geova non sono necessariamente d’accordo con tutti questi insegnamenti, ma devono convincersi che è quello in cui dovrebbero credere. Ciò crea un sacco di dissonanze cognitive.

Peccatori, peccatori, peccatori

Un altro motivo per cui è difficile essere mentalmente sani quando si è membri di questa setta è il fatto che continuerete ad ascoltare quanto siete buoni a nulla, peccatori ed impotenti.

Tutte le lodi vanno sempre a Dio, mentre noi come esseri umani siamo ridotti ad essere semplici pupazzi che non possono nemmeno fidarsi dei propri pensieri e sentimenti.

Infatti, come life coach, posso dirvi che tali insegnamenti sono molto dannosi per la salute mentale e psicologica e il risultato di tale indottrinamento può solo rendere le persone depresse.

Ascoltare continuamente che sei impotente e che bisogna seppellire i tuoi sogni e obiettivi è controproducente e innaturale. Ogni volta che forzate qualcosa di innaturale in qualcuno provocherete l’infelicità e la dissonanza cognitiva in quella persona. La ricetta perfetta per la depressione.

Hai lo stomaco per affrontare Armageddon?

Il Testimone di Geova medio è in attesa di Armageddon perché vuole vivere in una terra paradisiaca e ha imparato dalla Bibbia che, prima di entrare in un tale paradiso, deve venire l’Armageddon.

Armageddon è l’evento in cui tutti coloro che non sono Testimoni di Geova moriranno, uccisi dall’ira di Geova Dio.

Quello che molti di loro non sembrano pienamente comprendere è che prima di vedere quel paradiso cammineranno su miliardi di corpi morti che dovranno seppellire.

Alcuni discorsi pubblici che i Testimoni di Geova hanno dato su questo post-Armageddon sono piuttosto morbosi, disgustosi e inquietanti. Tuttavia, questa è una delle colonne portanti delle credenze di questa religione.

Possiamo praticamente affermare che ogni ortaggio e frutta che mangeranno in quel loro paradiso sarà cresciuto sul cadavere di qualcuno.

Gli stessi Testimoni di Geova non pensano mai a questo aspetto della loro dottrina, perché sono così indottrinati a credere in quel bel paradiso perfetto che ignorano volontariamente il fondamento di un simile presunto paradiso.

Francamente, non voglio vivere in un paradiso costruito su uno sterminio di massa, anche se tale massacro viene da Dio.

Perché sono contenta di aver lasciato questa religione / setta

Sono contenta di essere fuori da questa setta perché non è la vera religione che afferma di essere e che una volta credevo che fosse.

Sono contenta di esserne fuori perché ora sono libera di credere in quello che mi dice il mio istinto. Sono finalmente in grado di affidarmi alla mia intuizione e usarla per insegnare ad altre persone lo sviluppo personale.

Sono contenta che ne sono fuori perché ora posso credere in una forza spirituale che posso o meno chiamare Dio, ma in entrambi i casi questa forza è tutta buona e non ha nulla a che vedere con il Dio guerriero e cruento della Bibbia che commette genocidi.

Sono contenta di esserne fuori perché so che non c’è un Dio così esigente da preoccuparsi di cose futili come quello che indossi o quello che stai festeggiando. O che richiede che tu muoia se hai bisogno di una trasfusione di sangue.

Sono contenta di esserne fuori perché adesso ho libertà di scelta.

Sono contenta di esserne fuori perché sono libera di fare quello che voglio quando voglio.

Sono contenta di esserne fuori perché ciò mi permette di essere aperta e amorevole senza condizioni.

Sono contenta di esserne fuori perché non ho più motivo di essere depressa perché sono in grado di utilizzare la mia capacità di pensare e la mia creatività per modellare la mia vita come voglio.

Sono contenta di essere fuori dall’organizzazione dei Testimoni di Geova per molte altre ragioni non menzionate qui.

Il mio attivismo contro l’organizzazione dei Testimoni di Geova

Tra tutte le cose negative che l’organizzazione di Testimoni di Geova insegna, la più dannosa è l’ostracismo.

L’ostracismo è una crudele tortura mentale e psicologica inflitta sia alle persone che sono ostracizzate che a coloro che sentono di dovere evitare i propri cari per avere il favore di Dio.

Non dimenticherò mai quanto mi sono sentita a disagio quando, come Testimone di Geova, ho dovuto ignorare qualcuno che era stato disassociato (scomunicato).

Un giorno, dopo un’adunanza, ho detto alcune parole ad una donna seduta accanto a me e ho notato che era un po’ riluttante a parlarmi. Pochi minuti più tardi una Testimone mi si è avvicinata e mi ha detto: “È disassociata!” Era come se avessi appena toccato una cosa impura. Guardando indietro a tale episodio… è stata una cosa terribile. Mi sono sentita molto male per quella donna e imbarazzata. Non il tipo di sentimenti che dovresti avere subito dopo una riunione cristiana presso una Sala del Regno. O così ci era stato detto.

Un altro episodio si è verificato in un negozio di alimentari, dove incontrai una sorella cristiana che aveva lasciato la congregazione. Ci eravamo quasi salutati a vicenda, ma non lo abbiamo fatto. Entrambe ci siamo sentite strane e a disagio. Ricordo che sentivo che c’era qualcosa che non andava in questa storia dell’ostracismo.

Ma dovevo ancora sperimentare la cosa peggiore dell’ostracismo, che è stare dall’altra parte.

Ciò è accaduto quando mio fratello ha iniziato ad evitarmi e mi ha impedito di comunicare con mia zia quando mia madre non è stata più in grado di prendere decisioni a causa dell’Alzheimer. Mia madre, inoltre, non mi aveva mai ostracizzato e non l’avrebbe mai fatto. Ma lei era quella che se ne stava andando, prima mentalmente e poi fisicamente.

Dal Gennaio 2010, non ho più visto ne parlato a mio fratello o a mia zia.

Mi mandava a volte solo freddi messaggi e-mail senza commenti e foto terribili di mia madre malata.

1-kFx9VVbb7QRkM0C3_mLf_A.jpeg

Mio fratello e io nel 1994, migliori amici fin dall’infanzia

Rispondeva a stento alle mie domande riguardo mia madre e non ha mai risposto a nessuna delle mie domande su mia zia. Non ho avuto più notizie di mia zia dal Gennaio del 2010. Non so dove viva o come stia. Niente. L’unico motivo per cui so che non è morta è che l’Anziano con cui ho parlato un mese fa me l’avrebbe detto.

Ma mio fratello non aveva ancora finito. A quanto pare non ha sentito la necessità di dirmi quando è morta mia madre.

Nel 2012 ho ricevuto un nuovo indirizzo di posta elettronica per la mia attività e ho abbandonato il mio lavoro precedente. Dal momento che ero così disgustata dal comportamento di mio fratello, non gli avevo nemmeno dato il mio nuovo indirizzo di posta elettronica. Sapevo che poteva trovarmi se voleva, dato che come scrittrice e coach i miei recapiti sono tutti su Internet.

A Maggio del 2014 ho ricevuto un’email dall’avvocato di famiglia che mi ha detto che mio fratello stava cercando di contattarmi. Così ho detto all’avvocato di dire a mio fratello di mandarmi un email lui stesso se voleva parlare con me.

Penso che sia stata solo una scusa per non contattarmi direttamente, perché dopo di ciò non ho sentito più niente da mio fratello.

Il 29 Luglio del 2014 ho ricevuto una brusca e-mail da quell’avvocato che diceva che mia madre era morta.

Ero così scioccata di essere venuta a sapere che mia madre era morta in una e-mail da uno sconosciuto! Era un incubo. Non dimenticherò mai quel giorno. Ho camminato in un parco vicino come uno zombie. Pensavo come diavolo avevamo fatto mio fratello e io ad arrivare ​a questo punto. Pensavo anche a come sarebbe stata triste mia madre in questa situazione.

Che vergogna.

Tuttavia, solo quando ho ricevuto i documenti legali dell’avvocato sulla morte di mia madre ho scoperto che mia madre era morta 4 mesi prima. Non era morta il 29 Luglio, era morta il 31 Marzo.

La mia delusione nei riguardi del comportamento di mio fratello era al massimo. Non potevo credere che mi aveva fatto questo. Ma l’aveva fatto.

Nel Maggio del 2015, ho lasciato gli Stati Uniti per passare un po’ di tempo in Europa. Dal momento che mi trovavo in Francia, da dove provengo e dove vive mio fratello, decisi di fargli una visita. Sono andata al suo ultimo indirizzo, ma non viveva più li.

Così decisi di contattare un amico di famiglia che è anche un Anziano dei Testimoni di Geova. Gli ho inviato una lettera raccontandogli cosa era accaduto alla morte di mia madre e che volevo contattare mio fratello.

Pochi giorni dopo ho ricevuto una telefonata da lui. Mi ha detto che era tristemente addolorato dalla mia lettera e che la prima cosa che aveva fatto quando l’aveva ricevuta era chiedere a mio fratello di chiamarmi. Tuttavia mio fratello disse che non voleva farlo.

Proprio dopo quella telefonata ho deciso di navigare in internet per scoprire se c’erano altri ex-Testimoni di Geova che stavano vivendo lo stesso orrore che stavo vivendo io.

Il primo sito in cui sono andata è stato YouTube e ho trovato più informazioni di quanto mi aspettassi. Non solo ho trovato tante altre persone che sono ostracizzate dai loro stretti familiari come me, ma ho scoperto molto altro delle menzogne ​​e i segreti della Watchtower che non conoscevo.

Così, grazie alla regola dell’ostracismo della Watchtower, ho scoperto cose che non avrei mai scoperto.

Internet deve essere il peggior incubo della Watchtower Bible and Tract Society. Tutte le loro menzogne ​​esposte li!

La mia rabbia per il comportamento di mio fratello mescolato alle bugie della Watchtower erano tutto quello di cui avevo bisogno per iniziare il mio attivismo contro l’organizzazione dei Testimoni di Geova.

Ho iniziato raccontando la mia storia su YouTube. Il mio canale sta crescendo come un fungo in un giorno piovoso. Oltre 85.000 visualizzazioni (al momento della scrittura dell’articolo) e mi è stato anche chiesto di fare alcuni video in francese, cosa che ho appena iniziato a fare.

1-MC-4FwnBhfp3MS7XJEhR3A.png

Quasi tutti i miei video hanno una media di oltre 3.000 visualizzazioni

Dato che la Watchtower Bible and Tract Society ha sconvolto il mio rapporto con la mia famiglia, farò del mio meglio per diffondere notizie su chi sono veramente e cosa stanno facendo alle persone.

Ecco perché ho scritto questo lungo articolo. Ecco perché ho un canale di attivismo su YouTube. Ecco perché ho iniziato a scrivere un libro che racconta nei dettagli la mia storia come Testimone di Geova e come questo ha influenzato la mia vita e mi ha portato via la mia famiglia.

Se pensi che l’organizzazione dei Testimoni di Geova sia una setta pericolosa che può rovinare la tua vita e le tue relazioni familiari, per favore, condividi questo articolo sui social media.


Link all’articolo originale: https://medium.com/@SylvianeNuccio/jehovah-s-witnesses-the-religion-that-lies-to-8-million-people-f977dc8a8c9c

Annunci