Il peggior Congresso di sempre – Parte 1: Ostracismo

worst1article-300x300Questa estate milioni di Testimoni di Geova di tutto il mondo si ammasseranno ai loro Congressi, un evento molto atteso nel calendario JW.

I giornali locali sono già in fila per scrivere articoli lodando l’afflusso dei Testimoni negli impianti sportivi e nei centri congressuali. I Congressi sono in genere una grande miniera d’oro per le imprese locali, così i giornalisti sono spesso spinti a scrivere favorevolmente di questi eventi.

“E’ un fine settimana per imparare. In questo senso, ogni giorno è meno simile ad un servizio di chiesa e più simile a un simposio educativo”, scrive Chelsea Davis nel Missoulian.

“La città ha stimato che ciascuno dei tre Congressi è in grado di generare fino a $ 1.5 milioni di dollari di attività economiche in Cornovaglia e dintorni”, afferma con entusiasmo Todd Hambleton per Standard-Freeholder.

“I Testimoni di Geova si sforzano di aderire alla forma di cristianesimo che Gesù ha insegnato e che i suoi apostoli hanno praticato”, elogia lodevolmente un corrispondente anonimo per il South Coast Today.

Ogni anno, pezzi lusinghieri come questo trascurano quello che sta dietro i Congressi dei Testimoni, che non sono altro che raduni di indottrinamento orchestrati dalla Società Watchtower con sede a New York e la sua leadership Corpo Direttivo.

Di solito l’elemento coercitivo di questi incontri è più difficile da individuare per un giornalista locale che vuole semplicemente pubblicare una recensione favorevole che verrà accettata dal suo editore e per cui verrà pagato. Ma quest’anno, non ci sono davvero scuse.

In primo luogo, è difficile immaginare un tema più orwelliano: “Rimaniamo leali a Geova”. Precisamente, come potrebbe qualcuno che non è stato indottrinato ad identificare la Watchtower con l’unica e vera organizzazione di Dio sulla terra trarre beneficio da questo carrozzone da circo della retorica? Come si fa a “rimanere leali” a qualcosa a cui non si ha giurato fedeltà?

In secondo luogo, e cosa più importante, ogni giornalista che dovesse assistere ad uno qualsiasi dei video altamente manipolativi mostrati al Congresso di quest’anno rimarrebbe stordito, preso a pesci in faccia dalla palese coercizione e allarmismo mostrati.

E come esempio più inquietante di questi sbalorditivi video di propaganda, troviamo una serie di tre video spaventosi che dovrebbero contenere un avvertimento di “visione accompagnata dai genitori” ed essere intitolata: “Come ostracizzare tua figlia per 15 anni solo per essere andata a letto con qualcuno con cui non era sposata”.

(Qui di seguito c’è il mio video di risposta ai video sull’ostracismo e ad uno dei discorsi del simposio in cui sono mostrati … )

Ci viene presentata Sonja, una ragazza cresciuta da genitori devoti Testimoni, che raggiunge un bivio nella sua adolescenza, quando l’infanzia di indottrinamento inizia ad entrare in conflitto con la sua fiorente individualità. I sentimenti di incertezza sulle sue convinzioni vengono soppressi, mentre fa le cose meccanicamente semplicemente per soddisfare i suoi genitori, cosa in cui si rispecchieranno molti cresciuti come Testimoni.

Dal momento che anche la masturbazione è proibita per i Testimoni di Geova (nonostante non una singola scrittura nella Bibbia sostenga questo divieto) non è effettivamente una sorpresa quando anni di repressione sessuale culminino in una notte di abbandono carnale tra Sonja e un collega di lavoro in una camera di albergo. Sonja sperimenta inizialmente sensi di colpa, ma poi accetta, correttamente, che il sesso è una cosa che succede quando due persone sono innamorate.

A questo punto, il ragazzo di Sonja, Eric, viene eliminato da ogni ulteriore partecipazione al dramma. Tutto quello che sappiamo di lui è che era gentile e attento a Sonja, e che il suo amore è stato ricambiato.

Per quello che interessa alla Wathctower, Eric è un impostore che ha causato la disgrazia di una giovane Testimone. Le buone intenzioni che può aver avuto verso Sonja sono irrilevanti agli occhi dei registi. Ciò che conta è che lui non è un Testimone di Geova e, pertanto, non deve aver posto nella vita di Sonja. De-umanizzato, e avendo assolto il suo compito, Eric esce di scena in modo che la storia di Sonja possa continuare.

Come gli anziani di Sonja vengano a conoscere della sua storia d’amore proibita non è dato sapere. Invece, siamo portati direttamente all’adunanza nella quale viene annunciata la disassociazione di Sonja. Immediatamente l’attenzione è rivolta ai genitori di Sonja, e di come le sue azioni li hanno “distrutti”. Sonja è ulteriormente raffigurata come il cattivo quando viene mostrata agire ostinatamente, a braccia conserte, quando il padre le da la notizia che deve andarsene da casa.

Una rappresentazione più realistica mostrerebbe un adolescente traumatizzata dal suo imminente allontanamento dalla famiglia, supplicare il padre o la madre indottrinati di mostrare misericordia e riconnettere i loro naturali istinti parentali. Ma in modo da adattarsi al solito messaggio Watchtower di “incolpare la vittima”, Sonja deve essere accigliata, ribelle, in modo che chiunque sarebbe felice di vederla andarsene.

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Sonja è raffigurata come un accigliata e indignata teenager

Esecuzione Divina

Con Sonja espulsa dalla casa di famiglia, le sue “vittime” si riuniscono sul divano a leggere un racconto biblico che li farà sentire meglio per aver abbandonato la propria figlia. Il passaggio della Bibbia parla di Aaronne a cui viene detto, pena la morte, di non piangere i suoi figli Nadab e Abiu che erano stati giustiziati da Dio con fuoco dal cielo. I genitori di Sonja decidono di utilizzare questo racconto come modello per sopprimere le loro emozioni e per poter far finta che Sonja sia morta.

Questa non è la prima volta la storia di Nadab e Abihu viene usata dalla Watchtower per ordinare ai genitori di non piangere la perdita dei loro figli ostracizzati, come dovrebbe essere evidente dalla seguente citazione della Torre di Guardia del 15 luglio 2011 (la stessa rivista in cui gli apostati sono descritti come “mentalmente malati” ) …

16, 17. Cosa possiamo imparare riflettendo sull’esempio di Aaronne?

16 Aaronne, fratello di Mosè, si trovò davanti a una situazione difficile in relazione a due suoi figli. Pensate come dev’essersi sentito quando i figli Nadab e Abiu offrirono fuoco illegittimo a Geova e questi li fece morire all’istante. Naturalmente ciò pose fine a qualsiasi associazione i due potessero avere con i loro genitori. Ma non è tutto. Geova comandò ad Aaronne e ai suoi figli fedeli: “Non andate con le teste scompigliate, e non dovete strappare le vostre vesti [in segno di lutto], affinché non moriate e affinché [Geova] non siindigni contro tutta l’assemblea”. (Lev. 10:1-6) Il messaggio è chiaro. Il nostro amore per Geova dev’essere più forte del nostro amore per i familiari che gli divengono sleali.

17 Oggi Geova non mette immediatamente a morte quelli che violano le sue leggi. Amorevolmente dà loro l’opportunità di pentirsi delle loro opere ingiuste. Ma come si sentirebbe Geova se i genitori di un trasgressore impenitente continuassero a metterLo alla prova frequentando senza necessità il loro figlio disassociato?

18, 19. Quali benedizioni possono ricevere i familiari che si attengono alle istruzioni di Geova riguardo ai disassociati?

18 Molti che un tempo erano disassociati ora riconoscono apertamente che la ferma posizione assunta dai loro amici e familiari li ha aiutati a tornare in sé. Nel raccomandare la riassociazione di una ragazza, gli anziani hanno scritto che aveva purificato la sua vita “in parte a motivo del rispetto di suo fratello carnale per la disposizione della disassociazione”. Parlando del fratello, la ragazza aveva detto che “la sua fedele adesione alle norme scritturali aveva contribuito a suscitare in lei il desiderio di tornare”.

19 Quale conclusione dovremmo trarne? Che dobbiamo lottare contro la tendenza del nostro cuore imperfetto a ribellarsi ai consigli scritturali. Dobbiamo essere assolutamente convinti che il modo di affrontare i problemi stabilito da Dio è sempre il migliore.

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I genitori Testimoni di Geova sono tenuti ad eliminare le loro emozioni quando ostracizzano i loro figli, come era stato comandato ad Aaronne, pena la morte

Non passa molto tempo prima che i genitori di Sonja abbiano la possibilità di mettere le istruzioni in pratica. Viene mostrata Sonja che chiama al cellulare dei suoi genitori, che inizia a suonare sul piano della cucina. La madre controlla per vedere chi sta chiamando. Notando il numero di Sonja, si rifiuta di rispondere.

Per quanto ne sappiamo, Sonja avrebbe potuto essere ferita sul ciglio della strada, o in procinto di essere attaccata, derubata, violentata o uccisa, ma di primaria importanza nella mente dei suoi genitori è la necessità di mostrare lealtà alla Watchtower fingendo che non esista più.

Sonja dice all’uditorio che i suoi genitori hanno fatto la cosa giusta rifiutando di rispondere, e cita quasi alla lettera un’esperienza stampata in una Torre di Guardia del 2013 in cui un uomo, disassociato, di nome Robert elogia i suoi genitori per non avergli dato la “piccola dose” di contatto di cui aveva bisogno che avrebbe potuto ritardare la sua decisione di tornare. I contatti con la famiglia, a quanto pare, sono una sorta di droga illecita, e privarne i figli disassociati è la cosa più umana e amorevole da fare.

La Watchtower sta praticamente dicendo: “Ci aspettiamo che i genitori ricattino emotivamente i loro figli disassociati. Se finiscono per tornare solo per mettere fine all’ostracismo piuttosto che perché veramente credono alla religione, allora il fine giustifica i mezzi”.

Nella puntata finale della trilogia, dopo 15 anni di ostracismo (una punizione apparentemente del tutto meritata solo essere andata a letto con qualcuno), Sonja è raffigurata mentre viene riassiociata. Finalmente riunita con la sua famiglia, Sonja viene sommersa con il love-bombing post-adunanza dai membri della congregazione che ora la inondano con il loro amore condizionato.

Non vengono mostrati i mesi di umiliante frequentazione delle adunanze in cui bisogna sedersi mestamente nelle ultime file, mentre letteralmente un’intera comunità ti ignora completamente. Solo in questo modo il disassociato può tornare ad essere un Testimone ed essere scritto nel libro dei buoni della Watchtower, e non è sempre così semplice.

Nel mio video sopra, racconto un tragico esempio in cui ad una Testimone disassociata di nome Kaatje è stata più volte rifiutata la riassociazione a causa della sua depressione cronica. Suo fratello Bjorn è convinto che questo trattamento da parte degli anziani abbia direttamente contribuito al suo suicidio. (La mia intervista con lui sarà oggetto di un futuro video sul canale YouTube ” John Cedars”).

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Kaatje e Bjorn in tempi più felici

Purtroppo, Kaatje è solo una dei tanti che hanno pagato il prezzo più alto per la politica estrema dell’ostracismo Watchtower, la cui stessa letteratura una volta descriveva come “del tutto estranea agli insegnamenti della Bibbia”.

Il silenzio dei media

Ancora più drammatica è la triste realtà che non c’è fine in vista per questo trattamento aberrante, almeno finchè i media in generale si rifiutano risolutamente di dare all’ostracismo Watchtower l’attenzione e la critica che merita. È vero, Rawstory ha perso un po’ tempo nel descrivere uno dei video sull’ostracismo come “inquietante”, ma finora si tratta di una voce fuori dal coro.

Piuttosto che la solita valanga di pezzi promozionali che  annunciano il Congresso “Rimaniamo leali a Geova” come un successo commerciale, dovremmo vedere la faccia di Sonja in più giornali, riviste e blog che condannano come ingiusto e crudele il suo trattamento. Dovrebbe essere perfettamente chiaro che, nel 21 ° secolo, tale manipolazione e coercizione palese da parte dei leader religiosi al fine di smantellare le famiglie è intollerabile, e certamente non deve essere approvato attraverso esenzioni fiscali e addirittura status di enti di beneficenza.

Forse l’unico modo in cui possiamo vedere l’opinione pubblica fare luce sulla Watchtower  è fare quello che possiamo per dare a questo materiale terribile l’esposizione che merita in qualsiasi modo possibile. Per questo motivo, vorrei esortare tutti voi a condividere questo video e articolo sui social media (se si è in grado), così come i video e articoli che seguiranno in questa serie con l’hashtag #worstconventionever.

Può darsi che i nostri sforzi per far si che i media parlino di questo argomento non siano ripagati, ma almeno provando potremo onorare la memoria di coloro che, come Kaatje, hanno pagato il prezzo più alto per la barbarie della Watchtower. Non mi viene in mente motivo migliore per condividere un hashtag.

Fonte del materiale: http://jwsurvey.org/news/the-worst-convention-ever-part-1-shunning