Congresso 2016 – Commenti trovati in rete

5428_533791320132487_6665381550924390523_n-209x300-001Come molti, ho di recente partecipato a tutti e tre i giorni del Congresso 2016 sulla “Lealtà”. Ho letto diverse recensioni e opinioni e sono stato un po’ combattuto se aggiungermi o meno alla discussione. Ora che sono passati alcuni giorni e ho avuto più tempo per pensarci, voglio condividere con il forum alcune delle cose che ho notato e mi sono rimaste impresse nella mente.

Voglio premettere che non sono un tipo di persona tendenzialmente allarmista. Tendo a non credere alle tesi degli ex-TdG più stravaganti e non mi affretto ad attribuire cattivi motivi agli altri.

Detto questo, il Congresso del 2016 è diverso da qualsiasi cosa io abbia mai visto nei miei 30 anni nei TdG. E’ più disperato e ossessivo di quanto io possa descrivere. Il senso di colpa  indotto è molto più pesante e le richieste di lealtà sono sempre più estreme. Puzza di disperazione, dato che i numeri dell’Organizzazione in tutto il mondo continuano ad indicare una diminuzione. Negli anni passati, venivano fatti grandi sforzi per addolcire i temi più controversi con luoghi comuni e mezze verità per attirarsi la simpatia degli estranei e del pubblico in generale. Quei giorni sono finiti. L’intero Congresso è chiaramente finalizzato nel far sentire in colpa i componenti della congregazione per il fatto di non fare abbastanza nel servizio e minacciare di morte anche la minima disobbedienza.

Alcuni di voi potrebbero pensare io stia un po’esagerando, che i Congressi sono sempre stati così estremi. Ma credetemi quando dico che questo è diverso. I Congressi sono l’occasione in cui il Corpo Direttivo tenta di correggere ciò che percepisce siano i problemi più urgenti da affrontare nelle congregazioni. E, chiaramente, ha stabilito che il problema principale è la mancanza di lealtà (cioè il disinteresse e l’inattività).

Per chiarire il mio punto, voglio fare alcuni esempi di parti del programma.

La parte di apertura è un discorso che spiega A CHI bisogna essere leali. Come prevedibile, i tre a cui mostrare lealtà sono: Geova, Gesù  e lo “schiavo fedele”. L’oratore si spinge fino a dire che è impossibile essere fedeli a uno e non fedele a agli altri due. Questo discorso da la traccia al resto del weekend, ogni slealtà verso l’Organizzazione è slealtà verso Dio e il tema viene continuamente ripetuto ogni giorno. Anche la minima mancanza sotto questo aspetto (maggiori dettagli sotto) potrebbe portare alla distruzione ad Armageddon.

Da notare che la famigerata serie di video “del bunker” non è l’unica eclatante serie che viene mostrata. Ogni simposio ha la sua serie di video, con ogni oratore che ne introduce un breve segmento. In una serie, un fratello viene a sapere che uno dei suoi amici più stretti ha lasciato l’organizzazione perché “ha ricevuto un opuscolo sul posto di lavoro” e “ha cominciato ad avere dubbi sull’organizzazione”. Il nostro “buon esempio” di fratello reagisce come se il suo amico fosse morto, mostrando piuttosto apertamente all’uditorio che dovrebbe comportarsi nello stesso modo.

Dobbiamo anche di parlare di “Kevin”. E’ un tipo sfortunato che non è andato nel bunker. Come buoni piccoli testimoni, gli altri discutono sulle scelte sbagliate che ha fatto, ma la loro momentanea tristezza lascia il posto a un riconoscimento che ha avuto la sua possibilità. Che si fotta, Kevin! Cosa ha fatto di così terribile Kevin per non sopravvivere alla grande tribolazione? Era un pedofilo o rubava i soldi dalla congregazione? No. In realtà, sappiamo solo due cose “negative” di Kevin. Uno, non usciva in servizio la Domenica perché doveva lavorare. E due, non assillava i suoi colleghi cerando di predicare loro. Una persona veramente terribile, eh? Sono sicuro che l’uditorio si è facilmente impersonato  in Kevin e si è subito sentito in colpa.

In un altro di quei video, una giovane coppia discute il modo in cui ha semplificato la propria vita. Erano entrambi pionieri MA avevano una casa di proprietà e un certo grado di comfort nella loro vita. Che bastardi! Per fortuna, hanno guardato un video JW insieme, hanno venduto la loro casa e sono andati a frequentare la SKE. Niente di quello che fai è mai abbastanza. Devi sempre fare di più.

Ci sono molti altri esempi della follia che è questo Congresso, ma mi sono già dilungato troppo. Il Congresso ha reso chiaro, almeno a me, che questa Organizzazione è disperata e sta diminuendo più rapidamente di quello che la maggior parte di noi possa percepire. In un certo senso, questo Congresso dimostra quanto efficace l’attivismo degli ex-TdG possa essere e quanto è importante il ruolo che ha Internet. Nei decenni precedenti, l’Organizzazione ha potuto prosperare sulla “classe media” delle famiglie di Testimoni. I Testimoni che si limitavano a frequentare le adunanze regolarmente e andavano in predicazione il Sabato ma non facevano i pionieri, conducevano una vita relativamente normale e avevano opinioni più moderate sull’Organizzazione e la congregazione. Quella “classe media” si sta rapidamente estinguendo dato che i loro figli lasciano l’Organizzazione o vengono spinti fuori dalle frange più estremiste nelle congregazioni. Per quanto i meccanismi di controllo possano diventare più stretti, chi è già devoto diverrà ancora più devoto ma il moderato se ne andrà. Questa è la grande crisi che l’Organizzazione sta affrontando al giorno d’oggi.

Questo, per noi della comunità ex-TdG, è un po’ un miscuglio di emozioni. Da una parte è eccitante vedere gli effetti dei numeri in calo e dell’Organizzazione in ritirata. Per quelli di noi ancora “bloccati dentro” o con la famiglia ancora dentro, ci si prospetta un mare di dolore in futuro. La morsa del controllo si stringerà, i video saranno più intensi e i tentativi palesi di far sentire in colpa chi non dedica la sua vita al servizio aumenteranno.

Uno dei miei timori con la scrittura di questo post era che se fossi stato troppo prolisso nessuno l’avrebbe letto. Quindi, se siete arrivati fino a questo punto, vi ringrazio.

EDIT: mi sono appena ricordato di un’altra parte che spicca davvero. Nel primo discorso, si è specificamente discusso dell’avere un atteggiamento negativo verso i cambiamenti organizzativi e dottrinali. Si mostra lealtà, ad esempio, non parlando negativamente dei cambiamenti sulla “generazione” e su chi e quanti siano gli “unti”. I fratelli e le sorelle si lamentano e il Corpo Direttivo sta prendendo nota. Uno dei video “del bunker” mostrava anche due fratelli che erano critici sui cambiamenti e …. come si può immaginare …. non sono sopravvissuti.

Fonte del materiale: https://www.reddit.com/r/exjw/comments/4l5sgv/the_2016_regional_convention_is_unlike_any_other/

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