Giornalista olandese cacciato dal Congresso

Screenshot-2016-05-19-10.33.11-300x201E’ emerso recentemente un sorprendente filmato che mostra un giornalista olandese che viene cacciato da un congresso dei Testimoni di Geova solamente per aver fatto domande riguardo la posizione dei Testimoni sull’omosessualità.

È possibile visualizzare il video qui sotto, con sottotitoli in inglese e un’introduzione di Lloyd Evans, fondatore e Senior Editor di JW Survey.

Il reporter, che lavora per Pow News, avvicina un certo numero di Testimoni di Geova al congresso distrettuale, e pone loro una serie di semplici domande su come la loro religione considera i membri della comunità LBGTQ.

I Testimoni rispondono più o meno come ci si aspetterebbe, e danno risposte abbastanza chiare e oneste: i Testimoni di Geova non approvano l’omosessualità, credono che la Bibbia la condanna, credono che gli omosessuali possono cambiare o, per lo meno, negare la loro natura sessuale e vivere comunque felici. Alcuni di loro sono consapevoli delle reazioni generate dall’ultimo video di Lele e Sofia.

E’ una situazione rilassata. Il reporter è abbastanza diretto e un po’ impertinente ma, certamente, non ostile o aggressivo. Un fratello più anzianotto dà una descrizione un po’ goffa di penetrazione sessuale, ma è chiaro che nessuno dei Testimoni si sente molestato e sta solamente dando risposte semplici a domande semplici. Stanno facendo una difesa della loro fede, così come gli è stato insegnato a fare, e come potrebbe capitare di fare ogni giorno nell’opera di porta in porta, con i propri colleghi o compagni di classe.

In effetti, queste sono esattamente le risposte che avrebbero dato a un “interessato” che, partecipando al congresso, avesse posto quelle stesse domande.

Nessun danno, nessuna colpa, giusto?

Sbagliato.

Quello che succede dopo è estremamente bizzarro. Due uomini, chiaramente funzionari rappresentanti della Watchtower, si avvicinano al giornalista e gli chiedono semplicemente di andarsene, dicendogli che il suo “invito è stato revocato”. Non sono chiaramente interessati a discutere ulteriormente la questione.

Come richiesto, il giornalista se ne va, camminando mestamente a capo chino, ironizzando un po’ su quanto è accaduto.

Trovo questo sorprendente per diversi motivi.

In primo luogo, è degna di nota la pura e semplice incompetenza nella gestione dei media.

La cosa intelligente da fare in questa situazione è quella di invitare il giornalista per un intervista completa con un rappresentante JW e cercare di addolcire amichevolmente quella che è chiaramente una questione controversa nei Paesi Bassi al momento. Cacciare via un reporter semplicemente perchè sta ponendo delle domande semplici sembra un disastro totale come pubbliche relazioni. Si fa passare il messaggio che i giornalisti sono i benvenuti solo se promettono di fare come quel tipo di insensato pezzo promozionale che ha recentemente fatto cadere in disgrazia Gazettes.com.

Se qualcuno tra l’opinione pubblica, i media o i governi erano già preoccupati che i Testimoni fossero un culto coercitivo che finge di essere una religione d’amore (come sembra sempre più essere il caso date le reazioni al video di Lele e Sofia), questa ostilità verso i media non fa certamente nulla per migliorare la situazione.

Questo mostra anche che l’Organizzazione è in realtà incredibilmente confusa su quale faccia mostrare al pubblico. Da un lato si producono video accessibili a tutti, come il recente episodio di Lele e Sofia, che mettono in risalto un messaggio abbastanza palese di come l’omosessualità sia una scelta e di come i gay saranno uccisi da Dio ad Armageddon. Poi l’Organizzazione si sconvolge quando un giornalista chiede ai singoli Testimoni di ripetere quelle stesse opinioni davanti la telecamera.

E’ chiaro che il video di Lele e Sofia è stato in gran parte il fattore trainante che ha spinto questo giornalista a visitare il congresso. Forse la Watchtower non si aspettava questo tipo di reazione, e se no, perché no? Se invece se l’aspettava, perché è sembrata essere così tristemente impreparata ad affrontare la situazione? L’Organizzazione potrebbe affermare di non preoccuparsi di quello che il mondo di Satana pensa, ma allora perché si va in panico e in modalità censura per cercare di fermare un reporter quando si ha il sospetto che il servizio giornalistico potrebbe metterla in cattiva luce?

Sembra proprio che la Watchtower voglia emettere i suoi giudizi nei confronti del mondo, in modo forte e orgoglioso, ma poi corre via e si nasconde quando le persone effettivamente chiedono conto di queste opinioni.

Come ha commentato Hermant Mehta, di The Friendly Atheist, sul suo sito:

Chiedere ai Testimoni di Geova un’opinione sui gay è apparentemente peggio che essere gay

Questa sarà una controversa Stagione Congressuale per la Watchtower, con un discorso dedicato all’ostracismo sul programma e una sensazione generale di controllo orwelliano nel materiale.

Questa potrebbe non essere l’ultima volta che ai Testimoni di Geova vengono poste domande scomode davanti la telecamera. Forse la prossima volta si potrebbe gestire un po’ meglio la situazione?

Fonte del materiale: http://jwsurvey.org/news/news-bulletin-dutch-reporter-thrown-out-of-district-convention